Vaccata
oggi alle ore 11:11 - 1.308 visualizzazioni
A Velletri (Roma), c'è la Fontana del Trivio,
un pezzo di storia scolpito nella pietra dei Castelli Romani, un monumento che ha visto passare generazioni,
una magnifica opera barocca con la sua storia che profuma di un'altra epoca, voluta e ammirata da chi ha vissuto quei luoghi prima di noi.
Ieri sera quella fontana è diventata l'ennesimo palcoscenico per l'ordinaria arroganza di chi non sa cosa significhi il rispetto, un copione già visto troppe volte... ragazzini arrampicati su un monumento, incuranti di tutto, come se la Bellezza fosse un bene di consumo usa e getta da depredare per fare i fighi o per finire sui social.
Ma la cosa che mi ha fatto davvero gelare il sangue, oltre alla bravata in sé, è stato leggere alcuni commenti nei vari gruppi del paese.
Apri lo smartphone e leggi orde di adulti che quasi li giustificano, che parlano della solita "ragazzata", che spostano l'attenzione o minimizzano, come se distruggere o oltraggiare il patrimonio di tutti fosse una medaglia al valore o un peccato veniale. C'è chi devia il discorso, chi minimizza, chi sposta la mira altrove pur di non chiamare le cose con il loro nome.
Più passa il tempo e più mi rendo conto che la colpa di aver cresciuto una generazione a cui è stato permesso di credere che tutto sia dovuto, non sia della scuola, della strada o della tecnologia.
Più passa il tempo e più mi rendo che la colpa è sempre più spesso celata nelle mura di casa...
Finché ci saranno persone che giustificano l'indifendibile e coprono le spalle a questi ragazzi invece di insegnare loro il peso delle azioni, continueremo a raccogliere i cocci di questa miseria culturale.
un pezzo di storia scolpito nella pietra dei Castelli Romani, un monumento che ha visto passare generazioni,
una magnifica opera barocca con la sua storia che profuma di un'altra epoca, voluta e ammirata da chi ha vissuto quei luoghi prima di noi.
Ieri sera quella fontana è diventata l'ennesimo palcoscenico per l'ordinaria arroganza di chi non sa cosa significhi il rispetto, un copione già visto troppe volte... ragazzini arrampicati su un monumento, incuranti di tutto, come se la Bellezza fosse un bene di consumo usa e getta da depredare per fare i fighi o per finire sui social.
Ma la cosa che mi ha fatto davvero gelare il sangue, oltre alla bravata in sé, è stato leggere alcuni commenti nei vari gruppi del paese.
Apri lo smartphone e leggi orde di adulti che quasi li giustificano, che parlano della solita "ragazzata", che spostano l'attenzione o minimizzano, come se distruggere o oltraggiare il patrimonio di tutti fosse una medaglia al valore o un peccato veniale. C'è chi devia il discorso, chi minimizza, chi sposta la mira altrove pur di non chiamare le cose con il loro nome.
Più passa il tempo e più mi rendo conto che la colpa di aver cresciuto una generazione a cui è stato permesso di credere che tutto sia dovuto, non sia della scuola, della strada o della tecnologia.
Più passa il tempo e più mi rendo che la colpa è sempre più spesso celata nelle mura di casa...
Finché ci saranno persone che giustificano l'indifendibile e coprono le spalle a questi ragazzi invece di insegnare loro il peso delle azioni, continueremo a raccogliere i cocci di questa miseria culturale.
Leggi tutto...





Nei "civili" paesi nordici se dai uno schiaffo a tuo figlio puoi rischiare la galera...