Vaccata
oggi alle ore 09:33 - 4.909 visualizzazioni
"Le borseggiatrici sono vittime, sono persone sfruttate, ragazze costrette a fare figli fino alla menopausa e a rubare contemporaneamente".
Lo ha detto Alfonso Sabella, giudice penale al tribunale di Roma, ex pubblico ministero della procura di Palermo negli anni delle catture dei latitanti di mafia, in un'intervista a Domani firmata da Nello Trocchia e pubblicata il 25 febbraio.
Nella stessa intervista Sabella spiega cosa accade a quelle donne dopo anni di condanne sospese: "Quando non possono più procreare hanno da scontare trenta anni di galera per tutte le condanne accumulate".
Poi il passaggio sulla detenzione: "Hanno scaricato sui giudici la responsabilità di mandarle in carcere", dice riferendosi al legislatore, e aggiunge: "Io non manderò mai i bambini in carcere tranne in casi di rara eccezionalità". La frase riguarda i figli piccoli o ancora in allattamento delle donne arrestate, che in caso di custodia finirebbero dentro con le madri.
La sua tesi è che il fenomeno vada affrontato "in altro modo piuttosto che unicamente con la repressione", e che le norme approvate dal governo sui borseggi siano "propaganda" priva di effetto deterrente.
Il video dell'intervista sta girando in queste ore su TikTok e su X, dove viene rilanciato con la richiesta di licenziare i magistrati che la pensano così.
Fonte: Domani
Lo ha detto Alfonso Sabella, giudice penale al tribunale di Roma, ex pubblico ministero della procura di Palermo negli anni delle catture dei latitanti di mafia, in un'intervista a Domani firmata da Nello Trocchia e pubblicata il 25 febbraio.
Nella stessa intervista Sabella spiega cosa accade a quelle donne dopo anni di condanne sospese: "Quando non possono più procreare hanno da scontare trenta anni di galera per tutte le condanne accumulate".
Poi il passaggio sulla detenzione: "Hanno scaricato sui giudici la responsabilità di mandarle in carcere", dice riferendosi al legislatore, e aggiunge: "Io non manderò mai i bambini in carcere tranne in casi di rara eccezionalità". La frase riguarda i figli piccoli o ancora in allattamento delle donne arrestate, che in caso di custodia finirebbero dentro con le madri.
La sua tesi è che il fenomeno vada affrontato "in altro modo piuttosto che unicamente con la repressione", e che le norme approvate dal governo sui borseggi siano "propaganda" priva di effetto deterrente.
Il video dell'intervista sta girando in queste ore su TikTok e su X, dove viene rilanciato con la richiesta di licenziare i magistrati che la pensano così.
Fonte: Domani
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ASSUMERE, ARRUOLARE!
Ma questo costa, e dobbiamo pagare gli F35, il gas americano al prezzo quadruplicato, un fantasmagorico Ponte sullo Stretto, dei canili in Albania...
Devo continuare?
Vedi quando parlo di pregiudizi a cosa mi riferisco?
Cosa ne sai tu di quello che avviene dentro quelle famiglie? ne fai parte? no.
PREGIUDIZI...
Lo fanno TUTTI!
Questo è un pregiudizio.
O no?
Quello che afferma il giudice per me è sacrosanto
Le prendono e le rilasciano
5 minuti dopo stanno ancora li
Chi ha detto che vanno in carcere?
Vanno nei ICAM
niente sbarre
Stanze normali ed agenti in borghese
Le donne con bambini non vanno nei carceri tradizionali
Ovviamente il giudice deve fare lo.scuub
Gomblotto
Noncelodicono
Dire che il carcere è inumano
Quindi prendiamo uno come Turetta o Impagniatiello e tiriamoli fuori
Vediamo cosa ne pensano le famiglie a cui hanno distrutto la vita, e stanno vivendo una vita, che vita non si può chiamare👍
E quindi tutti sono uguali.
E' questo il pregiudizio🤗