Vaccata
ieri alle ore 13:48 - 3.896 visualizzazioni
E mentre parlano di Roggero, mobilitano l'antiaerea e richiamano classi della leva per qualcosa accaduto dall'altra parte d'Europa, lorsignori e lorsignore fanno passare un bel regalo alle corporazioni d'Italia.
Al Senato, con la riforma delle professioni, sono riusciti in un piccolo capolavoro, va detto: cambiare le regole dei tirocini facendole sembrare più eque, ma consentendo in realtà al piratume d'Italia di decidere in maniera del tutto arbitraria se, quanto e come dare due lire a un ragazzo o a una ragazza che si smazzano il lavoro in studi professionali spesso ben opulenti.
Sono maestri in quest'arte, va loro riconosciuto. Oggi non è previsto l'obbligo di un'indennità, ma almeno quello di un rimborso spese forfettariamente concordato: una cifra, alta o bassa che sia, deve essere pattuita.
Con questa riforma non sarà più così, perché di obbligatorio rimarrà soltanto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio. Il passaggio è sottile ma netto: da un rimborso forfettario comunque concordato si passa al rimborso delle singole spese, da dimostrare e rivendicare di volta in volta. E quali sono le spese? Indeterminazione. Come il salario giusto: per me è giusto questo, per te quello. Loro pattinano. E come pattinano bene. In più, Dio solo sa quanti ragazzi e ragazze non se la sentiranno di chiedere quei 30 euro di benzina spesi per andare chissà dove per conto del titolare dello studio, sotto la pressione psicologica di diventargli antipatici e perdere la possibilità di lavorare un giorno lì.
Ma la vera chicca è un'altra, e la stanno già rivendendo come un grande passo avanti sull'equità: l'introduzione della FACOLTÀ di riconoscere ai tirocinanti un'indennità o un compenso. La facoltà, non l'obbligo. In Italia.
Come quando dissero alle banche: «O pagate questa percentuale di tasse in più sugli extraprofitti oppure mettete i soldi a riserva». Credo abbiano riso in ogni consiglio di amministrazione del Paese, dato che, potendo scegliere di non pagare, nessuna banca lo ha fatto. Ma loro se la sono rivenduta lo stesso: gli intrepidi eroi contro il potere finanziario.
Loro sono così: distrazione di massa continua, a rotta di collo. E mentre indicano un fazzoletto di terra in Africa, portando lì l'attenzione di tutti… beh.
Al Senato, con la riforma delle professioni, sono riusciti in un piccolo capolavoro, va detto: cambiare le regole dei tirocini facendole sembrare più eque, ma consentendo in realtà al piratume d'Italia di decidere in maniera del tutto arbitraria se, quanto e come dare due lire a un ragazzo o a una ragazza che si smazzano il lavoro in studi professionali spesso ben opulenti.
Sono maestri in quest'arte, va loro riconosciuto. Oggi non è previsto l'obbligo di un'indennità, ma almeno quello di un rimborso spese forfettariamente concordato: una cifra, alta o bassa che sia, deve essere pattuita.
Con questa riforma non sarà più così, perché di obbligatorio rimarrà soltanto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio. Il passaggio è sottile ma netto: da un rimborso forfettario comunque concordato si passa al rimborso delle singole spese, da dimostrare e rivendicare di volta in volta. E quali sono le spese? Indeterminazione. Come il salario giusto: per me è giusto questo, per te quello. Loro pattinano. E come pattinano bene. In più, Dio solo sa quanti ragazzi e ragazze non se la sentiranno di chiedere quei 30 euro di benzina spesi per andare chissà dove per conto del titolare dello studio, sotto la pressione psicologica di diventargli antipatici e perdere la possibilità di lavorare un giorno lì.
Ma la vera chicca è un'altra, e la stanno già rivendendo come un grande passo avanti sull'equità: l'introduzione della FACOLTÀ di riconoscere ai tirocinanti un'indennità o un compenso. La facoltà, non l'obbligo. In Italia.
Come quando dissero alle banche: «O pagate questa percentuale di tasse in più sugli extraprofitti oppure mettete i soldi a riserva». Credo abbiano riso in ogni consiglio di amministrazione del Paese, dato che, potendo scegliere di non pagare, nessuna banca lo ha fatto. Ma loro se la sono rivenduta lo stesso: gli intrepidi eroi contro il potere finanziario.
Loro sono così: distrazione di massa continua, a rotta di collo. E mentre indicano un fazzoletto di terra in Africa, portando lì l'attenzione di tutti… beh.
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"Una legge destinata a far discutere aspramente e a dividere l’opinione pubblica: è entrata in vigore la Legge 9 giugno 2025, n. 80, che converte il controverso Decreto Sicurezza. Il provvedimento estende in modo significativo le condotte di reato non punibili che gli agenti dei servizi segreti (007) possono compiere per finalità istituzionali e, soprattutto, con la preventiva autorizzazione di Palazzo Chigi. Ciò che più preoccupa critici e giuristi è l’inclusione, tra le condotte “scriminate”, della direzione o l’organizzazione di associazioni terroristiche, anche internazionali. Questa nuova disposizione non si limita a legittimare l’infiltrazione all’interno di organizzazioni già esistenti, ma apre la strada alla possibilità che gli agenti dei servizi possano, formalmente “a scopo preventivo”, creare gruppi eversivi da zero, fabbricare esplosivi e pianificare azioni terroristiche, senza incorrere in conseguenze penali. Diventano inoltre permanenti le norme, finora prorogate di volta in volta fino al 30 giugno 2025, che escludono la punibilità su un’ampia serie di altre fattispecie di reato commesse dagli agenti sotto copertura. La nuova legge introduce un’altra serie di reati di terrorismo per i quali gli 007 possono ottenere l’autorizzazione a compierli senza essere puniti, sempre nell’ambito delle operazioni di infiltrazione. Tali condotte includono la detenzione di materiale, la fabbricazione di ordigni esplosivi e persino la divulgazione di istruzioni per l’uso. Per altre nove fattispecie in materia di terrorismo, la non punibilità diventa definitiva."
Ma Roggero è più importante, e finalmente Mancini torna alla guida della Nazionale!😒😒