Chiacchiera
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oggi alle ore 08:41 - 3.119 visualizzazioni
È già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno

“Il volto dei cittadini,
prima ancora del reato”.

“Il volto dei cittadini prima ancora del reato. In piazza, allo stadio, oppure a un corteo. Il governo sposta il confine dell'intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, accelerando sul decreto che recepisce l'AI Act europeo. Per sette giorni, nei luoghi ritenuti più sensibili, i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera potranno restare in memoria. Se nel frattempo verrà commesso un reato, diventeranno materiale d'indagine. Altrimenti, saranno cancellati”
Così l'ANSA spiega il decreto del Governo.
In pratica, se la polizia sospetta che in una certa zona ritenuta sensibile – mettiamo una piazza dove è stata convocata una dimostrazione - possa più tardi verificarsi un reato- può effettuare il riconoscimento facciale di quanti nelle ore precedenti transitano in quella zona e passano davanti a una telecamera di cui ignorano l'esistenza. Se non accade nulla quelle immagini dopo 7 giorni vanno cancellate. Se c'è stato un reato utilizzate per le indagini.
Chi transita lì – piazza, strada, davanti a uno stadio -diventa un'immagine per sette giorni. La raccolta preventiva dei dati biometrici: la definizione ufficiale.
Leggo e il mio pensiero va al “ Grande Fratello”. A quella “sorveglianza generalizzata” che Bruxelles ha sempre escluso. Ad oltre il confine dell'Intelligenza Artificiale.
In parole semplici. Addio privacy.
Ovviamente è bufera politica. Non mancano sviluppi. Ieri pomeriggio da Bruxelles :“Non siamo d'accordo”. Palazzo Chigi conferma che è sulla giusta via e rispetta le regole di Bruxelles ma intanto c'è un rinvio in commissione. Cambierà qualcosa? Attendiamo.
Da parte mia una preghiera: prendetemi di profilo, vengo meglio.
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