Chiacchiera
oggi alle ore 09:07 - 2.862 visualizzazioni
E' già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno
Di Luciano Ragno
Quel gesto oltre il pallone
Tutti al centro del campo nello stadio di New York , c'è da alzare la coppa del successo. Sta arrivando Donaldl Trump. Manca solo lui, Nico Williams, centrale della nazionale spagnola.
Lui sta correndo verso la tribuna. Ha in mano la medaglia d'oro di campione del mondo. Sulla bassa recinsione si sporge una signora piangente. E Nico le dà la medaglia. Poi torna al centro del campo per la foto che rimarrà nella storia del calcio.
E' il suo grazie alla madre. Madre coraggio.
Maria e il marito Felix vivono nella miseria in Ghana. Decidono di affrontare il domani. Un rischio enorme perché lei è incinta del fratello di Nico. Ma hanno coraggio. Salgono su camion che li porta fino al Sahara. E' vecchio, si ferma.
Maria e Felix non si arrendono . Si avviano a piedi . Il camion riparte ma ogni tanto si blocca e loro due, con altri coraggiosi in cerca di domani, vanno avanti, a piedi. La sabbia che scotta- Felix avrà lesioni permanenti ai piedi- il freddo della notte, la fame, la sete.
Per giorni , settimane. Fino al Marocco e da qui in Spagna dove la lotta per trovare un frammento di serenità è lunga. Prezioso la solidarietà della Caritas e di un sacerdote.
Nasce il bambino. Più tardi nascerà Nico che ,fin da piccolo, ha la passione per il pallone. Ieri la consacrazione mondiale.
Ha offerto la medaglia a chi ha vinto la gara più grande della vita: quella della tenacia contro le avversità.
Intanto in un angolo del campo, il giovanissimo Yamal, attaccante della Spagna, è in ginocchio. Prega.
Gesti, semplici gesti. Che valgono un mondiale.
“I gesti si insegnano, i bei gesti no” ha detto un giorno lo scrittore e giornalista Pitigrilli ( pseudonimo di Dino Segre).
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Ho preso le notizie e l'immagine da un bellissimo articolo di Salvatore Riggio su “Corriere della Sera”. Grazie e complimenti.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno
Di Luciano Ragno
Quel gesto oltre il pallone
Tutti al centro del campo nello stadio di New York , c'è da alzare la coppa del successo. Sta arrivando Donaldl Trump. Manca solo lui, Nico Williams, centrale della nazionale spagnola.
Lui sta correndo verso la tribuna. Ha in mano la medaglia d'oro di campione del mondo. Sulla bassa recinsione si sporge una signora piangente. E Nico le dà la medaglia. Poi torna al centro del campo per la foto che rimarrà nella storia del calcio.
E' il suo grazie alla madre. Madre coraggio.
Maria e il marito Felix vivono nella miseria in Ghana. Decidono di affrontare il domani. Un rischio enorme perché lei è incinta del fratello di Nico. Ma hanno coraggio. Salgono su camion che li porta fino al Sahara. E' vecchio, si ferma.
Maria e Felix non si arrendono . Si avviano a piedi . Il camion riparte ma ogni tanto si blocca e loro due, con altri coraggiosi in cerca di domani, vanno avanti, a piedi. La sabbia che scotta- Felix avrà lesioni permanenti ai piedi- il freddo della notte, la fame, la sete.
Per giorni , settimane. Fino al Marocco e da qui in Spagna dove la lotta per trovare un frammento di serenità è lunga. Prezioso la solidarietà della Caritas e di un sacerdote.
Nasce il bambino. Più tardi nascerà Nico che ,fin da piccolo, ha la passione per il pallone. Ieri la consacrazione mondiale.
Ha offerto la medaglia a chi ha vinto la gara più grande della vita: quella della tenacia contro le avversità.
Intanto in un angolo del campo, il giovanissimo Yamal, attaccante della Spagna, è in ginocchio. Prega.
Gesti, semplici gesti. Che valgono un mondiale.
“I gesti si insegnano, i bei gesti no” ha detto un giorno lo scrittore e giornalista Pitigrilli ( pseudonimo di Dino Segre).
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Ho preso le notizie e l'immagine da un bellissimo articolo di Salvatore Riggio su “Corriere della Sera”. Grazie e complimenti.
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Non certo il comportamento dei calciatori argentini ...