mamoski: Solita SPORCA E RAFFAZZONATA propaganda non veritiera e esposta da un fandoniere...
L'Europarlamento ha prorogato la deroga che permette ai gestori di servizi app e web di controllare i messaggi per contrastare la pedopornografia. Nonostante il voto contrario della maggioranza dell'aula non si è raggiunto il quorum per 46 voti, ma si è ottenuto un "argine": ci sono dei messaggi esentati Non tutte le chat sono uguali davanti al cosiddetto "chat control", la deroga alle norme europee sulla privacy che dà il potere ai gestori di servizi online di rilevare materiale pedopornografico tramite l'analisi dei messaggi privati. Chi si oppone parla di "sorveglianza di massa", ma dopo il voto del Parlamento europeo del 9 luglio 2026 quello che fa davvero la differenza su cosa viene "spiato" e cosa no è la crittografia "end-to-end". L'eurocamera aveva votato il rigetto della proroga ma senza riuscire a raggiungere la maggioranza assoluta dei 314 voti rispetto ai 360 necessari. Tuttavia, gli eurodeputati sono riusciti a ottenere un emendamento che esenta dal controllo alcune comunicazioni private che usano questa tecnologia. Cosa succede dopo il voto dell'Europarlamento La deroga ePrivacy - anche detta, non ufficialmente, "Chat control 1.o" - è una misura temporanea nata per consentire ai fornitori di servizi online di individuare, segnalare e rimuovere volontariamente materiale di abuso sessuale su minori. Era in vigore dal 2021, è stata prorogata nel 2024 ed è scaduta il 3 aprile 2026. Il Consiglio dell’Ue ha chiesto di ripristinarla fino al 3 aprile 2028, sostenendo che serve a evitare un vuoto normativo mentre si negozia la legge organica contro gli abusi sessuali online, detta "Chat control 2.0". L'emendamento che esclude le chat con crittografia end-to-end Il testo emendato dagli eurodeputati passa al Consiglio: se dunque verrà confermato anche dai governi Ue, le comunicazioni cifrate end-to-end resteranno escluse dalla deroga che consente ai servizi online di rilevare volontariamente materiale di abuso sessuale su minori.
Il Consiglio, cioè i governi degli Stati membri, ha tre mesi per decidere se accettare le modifiche. Se non le accetterà, si aprirà una nuova fase di negoziato tra Parlamento e Consiglio. QUESTA È LA REALTÀ...E LA CRITTOGRAFIA END TO END È ESCLUSA Propaganda ne facciamo ?
Pastafariano: Il Cavallo di Troia con cui ti fottono è ReCaptcha perchè legge "per il tuo bene, ovviamente" tutta la tua vita privata attraverso computer e telefoni, con lo scopo di migliorare i servizi a te offerti... ma può essere manipolato e trasformare le tue frequentazioni in pericolose derive da censurare, ad esempio bloccandoti le finanze se transitano per via telematica... sono oggetto di un simile attacco da parte di un concorrente in cose che non vi riguardano ma vuol dire che chiunque ti può entrare in casa e fare quello che vuole... il delitto non è l'ideologia ma la frequentazione di cattive compagnie: in Germania 5 cittadini sono stati condannati dal Tribunale per avere condiviso notizie di Russia Today, quindi la CENSURA C'E'... Se poi il solito partigiano si sente in dovere di contestare tutto e tutti, sostenendo che la Merda é gustosa e fa bene ai capelli, se la mangi pure tutta lui ma con aria impegnata e giuliva, da bravo babbeo obbediente... 👀
Patella: oliver la legge è temporanea ed in vigore dal 2021 mi pare per contrastare la pedopornografia. Anche la deroga è temporanea. La pedopornografia purtroppo è una piaga. Comunque la notizia che hai dato è manipolata e non veritiera. Invito tutti a leggere attentamente l'articolo al link che ho postato.
https://amp.today.it/europa/unione-europea/chat-control-app-non-spiate-quali-crittografia-end-to-end.html
L'Europarlamento ha prorogato la deroga che permette ai gestori di servizi app e web di controllare i messaggi per contrastare la pedopornografia. Nonostante il voto contrario della maggioranza dell'aula non si è raggiunto il quorum per 46 voti, ma si è ottenuto un "argine": ci sono dei messaggi esentati
Non tutte le chat sono uguali davanti al cosiddetto "chat control", la deroga alle norme europee sulla privacy che dà il potere ai gestori di servizi online di rilevare materiale pedopornografico tramite l'analisi dei messaggi privati. Chi si oppone parla di "sorveglianza di massa", ma dopo il voto del Parlamento europeo del 9 luglio 2026 quello che fa davvero la differenza su cosa viene "spiato" e cosa no è la crittografia "end-to-end". L'eurocamera aveva votato il rigetto della proroga ma senza riuscire a raggiungere la maggioranza assoluta dei 314 voti rispetto ai 360 necessari. Tuttavia, gli eurodeputati sono riusciti a ottenere un emendamento che esenta dal controllo alcune comunicazioni private che usano questa tecnologia.
Cosa succede dopo il voto dell'Europarlamento
La deroga ePrivacy - anche detta, non ufficialmente, "Chat control 1.o" - è una misura temporanea nata per consentire ai fornitori di servizi online di individuare, segnalare e rimuovere volontariamente materiale di abuso sessuale su minori. Era in vigore dal 2021, è stata prorogata nel 2024 ed è scaduta il 3 aprile 2026. Il Consiglio dell’Ue ha chiesto di ripristinarla fino al 3 aprile 2028, sostenendo che serve a evitare un vuoto normativo mentre si negozia la legge organica contro gli abusi sessuali online, detta "Chat control 2.0".
L'emendamento che esclude le chat con crittografia end-to-end
Il testo emendato dagli eurodeputati passa al Consiglio: se dunque verrà confermato anche dai governi Ue, le comunicazioni cifrate end-to-end resteranno escluse dalla deroga che consente ai servizi online di rilevare volontariamente materiale di abuso sessuale su minori.
Il Consiglio, cioè i governi degli Stati membri, ha tre mesi per decidere se accettare le modifiche. Se non le accetterà, si aprirà una nuova fase di negoziato tra Parlamento e Consiglio.
QUESTA È LA REALTÀ...E LA CRITTOGRAFIA END TO END È ESCLUSA
Propaganda ne facciamo ?