Vaccata
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carlettonelivello 14
ieri alle ore 11:37 - 3.499 visualizzazioni
Dicono che per un periodo Hitler e Mussolini si considerassero dei "pari", ma non è vero, perché nel fascismo il pari non esiste.
La storia ci racconta che quando Hitler venne in Italia la prima volta, (1934) Mussolini lo trattava come un pivello e Adolfo ne era quasi contento. Del resto, per lui Benito era stato l'esempio da seguire e da emulare.
Invece col tempo le parti si invertirono, quando i tedeschi prelevarono Benito dalla prigionia e Hitler gli fece fare la Repubblica di Salò, il duce sapeva bene che ormai tutto era perduto. Quegli anni per lui sarebbero stati una tortura, nella consapevolezza di aver consegnato l'Italia nelle mani del peggior pazzo sanguinario della storia.
Tutto questo per dire che non solo il fascismo è stata una catastrofe e che i suoi esecutori erano belve feroci, ma che i "nostalgici di oggi" si ispirano proprio a quel fascismo più recente e non certo a quello degli inizi.
I fascisti della "Marcia su Roma" erano quasi tutti ingenui o reduci di guerra, ma i repubblichini di Salò erano dei "vissuti" o figli di essi.
Per 20 anni si era usato l'olio di ricino, il manganello e la galera, si era mandato a morire tanta gente in Africa, Grecia, Russia e Yugoslavia e infine lo si era fatto in casa propria, servendo l'alemanno e felici di stare sotto il
tallone di un padrone sanguinario che non parlava nemmeno la loro lingua.
Gli individui a cui si ispirano i destronzi di oggi, e che come La Russa hanno in salotto il busto del duce, sono quelli che erano contenti di avere le proprie case occupate dalle SS e che li servivano facendo le porcate al proprio stesso popolo, torturando e impiccando i partigiani col filo di ferro, bruciando le case dei contadini "sospettati di complicità", ammazzando e deportando vecchi donne e bambini.
Gente che conoscevano, con cui erano andati al cinema o all'osteria e con cui i loro figli erano andati a scuola.
Essere liberi è una cosa impegnativa. Per questo il fascista sceglie di essere servo e avere un padrone per farsi dominare e umiliare, è storia di questi giorni, per poi sfogarsi a bastonare gli altri.
Un fascista può essere inquadrato, saper marciare e cantare "faccetta nera", ma non avrà mai dignità.
Dignità ne può avere tanta chi è servo in catene, ma chi lo è per scelta è solo una merda.
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Vaccata