Chiacchiera
Avatar fcerutti
fceruttilivello 4
oggi alle ore 14:02 - 3.110 visualizzazioni
Trump attacca di nuovo Meloni: perché proprio lei?

È una cosa che salta all'occhio, soprattutto quando succede a tarda sera di domenica, come è capitato anche ieri. Donald Trump torna a parlare di Giorgia Meloni, a criticarla, a farne un bersaglio. E la domanda sorge spontanea: perché proprio lei? Perché non Starmer, non Macron, non Sánchez e nemmeno gli altri leader europei che pure siedono allo stesso tavolo?

Secondo me la risposta è più semplice di quanto si voglia far credere. Giorgia Meloni è oggi il leader europeo che pesa di più proprio perché non si è mai piegata. Ha tenuto la sua linea, ha difeso le sue posizioni senza trasformarsi nella fotocopia di nessuno e ha dimostrato che si può stare tra le grandi potenze senza perdere la propria identità. Questo la rende scomoda. Non è una leader che si può incasellare facilmente nelle categorie comode degli altri.

La sinistra italiana per anni ha costruito una narrazione precisa: Meloni sarebbe stata la longa manus di Trump, qualcuno che avrebbe obbedito senza fiatare. Ma se fosse stato davvero così, perché Trump dovrebbe perdere tempo ad attaccarla continuamente? Se fosse solo un'esecutrice docile e ininfluente, la cosa più intelligente sarebbe ignorarla. Invece la prende di mira. E questo, da solo, dice tutto: significa che la considera un soggetto che conta, che
influenza le dinamiche e che non fa quello che lui vorrebbe che facesse.

Quello che si vede in questi giorni nella sinistra è un misto di fastidio e frustrazione difficile da nascondere. Avevano puntato tutto su un'immagine di lei come figura subalterna e ora si trovano davanti a una realtà che va in tutt'altra direzione. Prima non sopportavano che fosse diventata la prima donna Presidente del Consiglio della storia repubblicana. Adesso faticano ancora di più a digerire che sia diventata un punto di riferimento stabile e ascoltato anche fuori dai confini italiani.

Ed è proprio qui che sta la cosa più interessante. Giorgia Meloni ha questa capacità, quasi unica, di far saltare i nervi a chi l'ha sempre descritta in un certo modo. Ogni tentativo di ridimensionarla, invece di indebolirla, finisce per renderla più visibile e più centrale. È come se l'attacco continuo la confermasse nella sua posizione di leader che non si lascia comandare da nessuno.

Onestamente, più la osservo in queste dinamiche, più mi convinco che la sua forza stia proprio lì: nel non essere mai diventata quello che gli altri si aspettavano. E questo, alla fine, è il segnale più chiaro che non è una leader qualsiasi.
Leggi tutto...
Vaccata