Chiacchiera
oggi alle ore 11:08 - 1.932 visualizzazioni
E' già giovedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
“Poveri si resta”.
La mia riflessione di questa mattina potrebbe limitarsi a un'immagine: la prima pagina di “Avvenire” di ieri. Con il titolo: “Poveri si resta”.
E' la perfetta sintesi del rapporto 2025 della Caritas. Chi è povero resta povero. “La povertà – è detto nel Rapporto-tende sempre più a perdere il carattere dell'eccezionalità e della temporaneità, assumendo i contorni di una strutturale normalità”.
E' “normalità” anche per chi ha un lavoro ma è sottopagato e ha grande difficoltà ad arrivare alla fine del mese. E” normalità” soprattutto per chi è anziano. Sempre più alto - addirittura il 191 per cento- il numero degli over 65 incontrati dalla rete Caritas in 10 anni.
Il Rapporto non si limita solo al dato, allarmante. Offre all'opinione pubblica, soprattutto a chi ha responsabilità, la motivazione:
“C'è un intreccio sempre più stretto tra povertà economica, invecchiamento, fragilità sanitaria, indebolimento delle reti familiari e isolamento sociale”.
Il male dell'oggi, la solitudine , in grande aumento. “ In questa prospettiva,- dice il Rapporto-la povertà si mostra sempre di più come progressivo assottigliarsi dei legami, delle relazioni di prossimità e delle possibilità concrete di essere accompagnati nei momenti di maggiore difficoltà”.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
“Poveri si resta”.
La mia riflessione di questa mattina potrebbe limitarsi a un'immagine: la prima pagina di “Avvenire” di ieri. Con il titolo: “Poveri si resta”.
E' la perfetta sintesi del rapporto 2025 della Caritas. Chi è povero resta povero. “La povertà – è detto nel Rapporto-tende sempre più a perdere il carattere dell'eccezionalità e della temporaneità, assumendo i contorni di una strutturale normalità”.
E' “normalità” anche per chi ha un lavoro ma è sottopagato e ha grande difficoltà ad arrivare alla fine del mese. E” normalità” soprattutto per chi è anziano. Sempre più alto - addirittura il 191 per cento- il numero degli over 65 incontrati dalla rete Caritas in 10 anni.
Il Rapporto non si limita solo al dato, allarmante. Offre all'opinione pubblica, soprattutto a chi ha responsabilità, la motivazione:
“C'è un intreccio sempre più stretto tra povertà economica, invecchiamento, fragilità sanitaria, indebolimento delle reti familiari e isolamento sociale”.
Il male dell'oggi, la solitudine , in grande aumento. “ In questa prospettiva,- dice il Rapporto-la povertà si mostra sempre di più come progressivo assottigliarsi dei legami, delle relazioni di prossimità e delle possibilità concrete di essere accompagnati nei momenti di maggiore difficoltà”.
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