Chiacchiera
oggi alle ore 08:37 - 1.736 visualizzazioni
E' già mercoledì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
“Remigrazione” .
Il richiamo di Leone XIV
alla dignità della persona.
Cronaca dei giorni scorsi. “Remigrazione !”, un coro in piazza Duomo. “ Deportazione “, il messaggio dell'ex generale.
L'opinione pubblica si divide. C'è chi sostiene : espulsione degli stranieri in quanto stranieri . E aggiunge :l'Italia agli italiani. Altri: bisogna valutare ogni singola realtà evitando la generalizzazione del ‘tutti via'.
Leone XIV ha dato il suo giudizio. L'aveva anticipato in Spagna, ieri sera l'ha confermato. Uscendo dal palazzo pontificio a Castel Gandolfo, rispondendo a una domanda di un giornalista sulla remigrazione, ha ribadito che la questione migratoria va affrontata tenendo presente il perché milioni di individui fuggono dal proprio Paese e il rispetto della dignità della persona.
Fra l'altro ha affermato:
“Semplicemente dire: noi mandiamo via, così ci leviamo le mani del problema. Non mi sembra la risposta più cristiana”.
Ancora :“Vedere i casi. Evitare generalizzazioni che rischiano di disumanizzare le persone coinvolte”.
Poi le parole più forti: “ Bisogna trattare con rispetto le persone come persone”.
Ecco, dignità e rispetto. Li stiamo dimenticando, inseguendo slogan. E' tempo di tenerli in considerazione in ogni dibattito che riguarda la persona.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
“Remigrazione” .
Il richiamo di Leone XIV
alla dignità della persona.
Cronaca dei giorni scorsi. “Remigrazione !”, un coro in piazza Duomo. “ Deportazione “, il messaggio dell'ex generale.
L'opinione pubblica si divide. C'è chi sostiene : espulsione degli stranieri in quanto stranieri . E aggiunge :l'Italia agli italiani. Altri: bisogna valutare ogni singola realtà evitando la generalizzazione del ‘tutti via'.
Leone XIV ha dato il suo giudizio. L'aveva anticipato in Spagna, ieri sera l'ha confermato. Uscendo dal palazzo pontificio a Castel Gandolfo, rispondendo a una domanda di un giornalista sulla remigrazione, ha ribadito che la questione migratoria va affrontata tenendo presente il perché milioni di individui fuggono dal proprio Paese e il rispetto della dignità della persona.
Fra l'altro ha affermato:
“Semplicemente dire: noi mandiamo via, così ci leviamo le mani del problema. Non mi sembra la risposta più cristiana”.
Ancora :“Vedere i casi. Evitare generalizzazioni che rischiano di disumanizzare le persone coinvolte”.
Poi le parole più forti: “ Bisogna trattare con rispetto le persone come persone”.
Ecco, dignità e rispetto. Li stiamo dimenticando, inseguendo slogan. E' tempo di tenerli in considerazione in ogni dibattito che riguarda la persona.
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