Chiacchiera
oggi alle ore 09:37 - 1.492 visualizzazioni
E' già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Rispetto. Umiliato dalle bombe.
Rispettato dalla sensibilità.
Kiev , metà degli anni'80. E' occupata dall'Unione Sovietica. Lì per “Il Messaggero” . l'Ucraina è tappa d'obbligo della mia inchiesta nel mondo sui “Santuari dell'Eterna Giovinezza”. L'Ucraina vanta il più alto numero di centenari.
Uscito dall'albergo, sosta nel fascino della magica piazza Maudan, proprio al centro della città. Il cameriere mi serve il caffè, invitandomi ad attendere un minuto, il tempo che si sciolga il miele nella tazzina. Buonissimo.
Taxi per un'altra tappa d'obbligo : la Cattedrale della Dormizione. Imponente. Meravigliosa. Sfregiata più volte da quando venne realizzata, era il 1073: cominciò Gengis Khan, via via fino ai Nazisti di Hitler. La devozione avvolta dall'arte.
La notte di ieri è stata di fuoco a Kiev. 5 morti, anche due bambini. Una guerra che non ha pietà. Tragedia senza sosta. Una preghiera per le vittime.
Mi sto accorgendo che le vittime non fanno più notizia. Ci stanno facendo abituare alla guerra.
Torno alla notte di Kiev. Nella notte anche uno sfregio alla Cattedrale, simbolo della cristianità, patrimonio dell'Unesco. Un missile russo ha centrato la facciata . E' in fiamme.
Quel giorno di metà anni '80 a Kiev forse sono passato davanti a un altro imponente edificio, il Lyceum Miykhailo. Lì dove nasce la cultura del domani. Nel febbraio del 2022 in questa guerra infinita - Donald Trump promise, una delle tante promesse non mantenute, che l' avrebbe chiusa in mezza giornata- la scuola venne distrutta da un missile russo. Preciso sul bersaglio.
Ma ritrovò la luce nel 2023 perché due famosi calciatori ucraini, Shevchenko e Zinchenko, in una notte di calcio e di commozione in uno stadio di Londra, trovarono i fondi per la ricostruzione.
E da ieri è di nuovo macerie. Un altro missile russo. Preciso sul bersaglio
Il mondo non rispetta vite umane e neppure simboli, religiosi e culturali.
Ma il rispetto resiste. All'insegna della semplicità. Sempre ieri ai mondiali di calcio a Dallas si è giocato Olanda- Giappone. Alla fine della partita i tifosi giapponesi sono rimasti sulle tribune, hanno indossato un paio di guanti , sono andati a prendere secchi e scope che avevano lasciato all'ingresso.
E hanno ripulito tribune e curve.
Non è solo educazione. E' rispetto degli altri. E' sensibilità.
-------
Oggi nel 1944 la mia Foligno nasceva libera. Ricordare è un dovere.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Rispetto. Umiliato dalle bombe.
Rispettato dalla sensibilità.
Kiev , metà degli anni'80. E' occupata dall'Unione Sovietica. Lì per “Il Messaggero” . l'Ucraina è tappa d'obbligo della mia inchiesta nel mondo sui “Santuari dell'Eterna Giovinezza”. L'Ucraina vanta il più alto numero di centenari.
Uscito dall'albergo, sosta nel fascino della magica piazza Maudan, proprio al centro della città. Il cameriere mi serve il caffè, invitandomi ad attendere un minuto, il tempo che si sciolga il miele nella tazzina. Buonissimo.
Taxi per un'altra tappa d'obbligo : la Cattedrale della Dormizione. Imponente. Meravigliosa. Sfregiata più volte da quando venne realizzata, era il 1073: cominciò Gengis Khan, via via fino ai Nazisti di Hitler. La devozione avvolta dall'arte.
La notte di ieri è stata di fuoco a Kiev. 5 morti, anche due bambini. Una guerra che non ha pietà. Tragedia senza sosta. Una preghiera per le vittime.
Mi sto accorgendo che le vittime non fanno più notizia. Ci stanno facendo abituare alla guerra.
Torno alla notte di Kiev. Nella notte anche uno sfregio alla Cattedrale, simbolo della cristianità, patrimonio dell'Unesco. Un missile russo ha centrato la facciata . E' in fiamme.
Quel giorno di metà anni '80 a Kiev forse sono passato davanti a un altro imponente edificio, il Lyceum Miykhailo. Lì dove nasce la cultura del domani. Nel febbraio del 2022 in questa guerra infinita - Donald Trump promise, una delle tante promesse non mantenute, che l' avrebbe chiusa in mezza giornata- la scuola venne distrutta da un missile russo. Preciso sul bersaglio.
Ma ritrovò la luce nel 2023 perché due famosi calciatori ucraini, Shevchenko e Zinchenko, in una notte di calcio e di commozione in uno stadio di Londra, trovarono i fondi per la ricostruzione.
E da ieri è di nuovo macerie. Un altro missile russo. Preciso sul bersaglio
Il mondo non rispetta vite umane e neppure simboli, religiosi e culturali.
Ma il rispetto resiste. All'insegna della semplicità. Sempre ieri ai mondiali di calcio a Dallas si è giocato Olanda- Giappone. Alla fine della partita i tifosi giapponesi sono rimasti sulle tribune, hanno indossato un paio di guanti , sono andati a prendere secchi e scope che avevano lasciato all'ingresso.
E hanno ripulito tribune e curve.
Non è solo educazione. E' rispetto degli altri. E' sensibilità.
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Oggi nel 1944 la mia Foligno nasceva libera. Ricordare è un dovere.
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Orsoinpiedi: ,,,si dice che il missile non fosse russo🙄
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oggi alle ore 09:46 · Ti stimo · Rispondi
Benemerita59: Buongiorno Carle'

oggi alle ore 10:15 · Ti stimo · Rispondi
Nogosukinekinoto: Non ho capito perché "occupata" ...
oggi alle ore 11:34 · Ti stimo · Rispondi



