Perla di Saggezza
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9 Aprile - 4.260 visualizzazioni
Io credo in Dio, ma non nella Chiesa. Suona forte, ribelle, intelligente… ma l'hai mai pensato davvero o l'hai solo ripetuto perché fa bella figura?
Io stesso l'ho detto per anni. Mi faceva sentire libero, moderno, spirituale senza dovermi impegnare troppo. Ma un giorno mi sono fermato e mi sono chiesto: questo Dio in cui dico di credere, da dove è uscito veramente? L'ho scoperto da solo o me l'hanno inculcato fin da bambino?
La risposta è chiara: me l'ha insegnato proprio la Chiesa che oggi rifiuto. Sono stato battezzato, ho fatto la comunione, ho sentito le storie della Bibbia a scuola e a casa. È stata la Chiesa a presentarmi questo Dio, a dargli un nome, un volto, delle caratteristiche. E ora io la rifiuto, ma mi tengo il prodotto che lei stessa ha creato. È come dire: «Credo nel prodotto, ma odio la fabbrica». Non ha senso.
Non vado a messa, non seguo regole, non voglio che nessuno mi comandi. Va bene. Però continuo a sostenere l'idea di un Dio che mi osserva, mi giudica, decide il mio destino e, quando mi serve, interviene per aiutarmi. Voglio un Dio che mi guarda dall'alto ma senza pretendere nulla da me. Voglio un padre che mi protegga, ma che non mi dia mai ordini. È comodo, no?
Se ognuno ha la sua versione personale – «il mio Dio è solo amore», «
;il mio Dio capisce che io…», «il mio Dio non si offende per questo» – allora non stiamo più parlando dello stesso Dio. Ognuno si è costruito il proprio su misura, come un abito tagliato per adattarsi perfettamente alla propria vita.
Quando le cose vanno bene, è merito di Dio. Quando vanno male, improvvisamente non è più lui, oppure cambiamo la storia: «era una prova», «aveva un piano», «non era il momento». È comodo anche questo.
Se non ho bisogno della Chiesa, né delle regole, né dei testi sacri, cosa mi rimane esattamente? Una vaga sensazione di spiritualità? Una forza superiore che esiste solo quando mi conviene?
Non è fede, questa. È semplicemente scegliere ciò che mi fa comodo credere in ogni momento. Non è credere davvero in Dio. È credere solo in quello che mi serve.
Io credo in Dio, ma non nella Chiesa… o forse, alla fine, non credo nemmeno davvero in quel Dio. Credo solo nella versione più conveniente di Lui.
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Vaccata