Chiacchiera
28 Marzo - 2.962 visualizzazioni
L'orgoglio italiano calpestato: non ci sto più.
Leggo e rileggo queste parole e sento un nodo alla gola. Perché è esattamente così: il nostro orgoglio italiano viene calpestato proprio nel momento in cui dovremmo brillare di più davanti agli occhi del mondo intero.
Maria Luisa Rossi Hawkins ha asfaltato letteralmente Elly Schlein. Non con un'opinione qualunque, ma con la verità nuda e cruda che tanti di noi hanno in testa da tempo. Ha denunciato un vizio terribile della sinistra: viaggiare all'estero non per valorizzare le eccellenze tricolori, ma per screditare il governo a costo di umiliare l'intera nazione. E io, da italiano che ogni giorno si spende per far conoscere il meglio del nostro Paese, non posso che dire: finalmente qualcuno lo ha detto chiaro e tondo.
Mentre le delegazioni straniere si presentano unite e compatte, orgogliose della loro bandiera, i nostri leader di sinistra scelgono la strada della distruzione e della destabilizzazione internazionale. Non è più politica, è qualcosa di molto più grave: è un danno diretto a chi lavora con fatica, sudore e passione per portare alto il nome dell'Italia nel mondo. Imprenditori, artigiani, ricercatori, cuochi, artisti, studenti… tutti quelli che ogni giorno fanno sì che “Made in Italy” sia sinonimo di eccellenza. E loro? Invece di sostenerci, ci mettono in imbarazzo davanti al mondo intero.
Questa non è libertà di espressione. Questa è tifare contro il proprio Paese. E io sono stanco. Stanco di vedere l'Italia umiliata da chi dovrebbe rappresentarla. La verità sta venendo a galla e i toni sono giustamente durissimi: è ora di dire basta. Basta a chi, pur di attaccare il governo, è disposto a sputare sul proprio Paese.
Io non ci sto più. Non ci sto a vedere l'orgoglio italiano calpestato da chi dovrebbe difenderlo. Non ci sto a sentir dire che criticare il governo significa automaticamente essere “democratici”, mentre chi difende l'Italia viene tacciato di essere “fascista” o “nazionalista”. No. Difendere l'Italia non è fascismo: è buonsenso. È amore per la propria terra.
Chi vuole approfondire questa scottante inchiesta, legga con attenzione. Quello che sta succedendo dietro le quinte del potere è molto più grave di quanto immaginiamo. E poi fatemi sapere: anche voi siete stanchi di chi tifa contro l'Italia?
Io sì. E lo dico forte: basta.
Leggo e rileggo queste parole e sento un nodo alla gola. Perché è esattamente così: il nostro orgoglio italiano viene calpestato proprio nel momento in cui dovremmo brillare di più davanti agli occhi del mondo intero.
Maria Luisa Rossi Hawkins ha asfaltato letteralmente Elly Schlein. Non con un'opinione qualunque, ma con la verità nuda e cruda che tanti di noi hanno in testa da tempo. Ha denunciato un vizio terribile della sinistra: viaggiare all'estero non per valorizzare le eccellenze tricolori, ma per screditare il governo a costo di umiliare l'intera nazione. E io, da italiano che ogni giorno si spende per far conoscere il meglio del nostro Paese, non posso che dire: finalmente qualcuno lo ha detto chiaro e tondo.
Mentre le delegazioni straniere si presentano unite e compatte, orgogliose della loro bandiera, i nostri leader di sinistra scelgono la strada della distruzione e della destabilizzazione internazionale. Non è più politica, è qualcosa di molto più grave: è un danno diretto a chi lavora con fatica, sudore e passione per portare alto il nome dell'Italia nel mondo. Imprenditori, artigiani, ricercatori, cuochi, artisti, studenti… tutti quelli che ogni giorno fanno sì che “Made in Italy” sia sinonimo di eccellenza. E loro? Invece di sostenerci, ci mettono in imbarazzo davanti al mondo intero.
Questa non è libertà di espressione. Questa è tifare contro il proprio Paese. E io sono stanco. Stanco di vedere l'Italia umiliata da chi dovrebbe rappresentarla. La verità sta venendo a galla e i toni sono giustamente durissimi: è ora di dire basta. Basta a chi, pur di attaccare il governo, è disposto a sputare sul proprio Paese.
Io non ci sto più. Non ci sto a vedere l'orgoglio italiano calpestato da chi dovrebbe difenderlo. Non ci sto a sentir dire che criticare il governo significa automaticamente essere “democratici”, mentre chi difende l'Italia viene tacciato di essere “fascista” o “nazionalista”. No. Difendere l'Italia non è fascismo: è buonsenso. È amore per la propria terra.
Chi vuole approfondire questa scottante inchiesta, legga con attenzione. Quello che sta succedendo dietro le quinte del potere è molto più grave di quanto immaginiamo. E poi fatemi sapere: anche voi siete stanchi di chi tifa contro l'Italia?
Io sì. E lo dico forte: basta.
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Abbi pazienza, qui da me sono appena le 8 del mattino: vivo in Costa Rica.
In Santa Ana, una quindicina di kilometri dalla capitale.