Chiacchiera
ieri alle ore 23:09 - 2.350 visualizzazioni
Trump perde un pezzo, capo antiterrorismo si dimette: "Non appoggio guerra in Iran"
"Presidente Trump, non posso sostenere questa guerra: mi dimetto". Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo americano si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele al'Iran. In una lettera inviata al presidente Donald Trump, Joe Kent lamenta che l'amministrazione sia entrata nel conflitto solo a seguito di "pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana".
All'inizio di questo mandato, esponenti israeliani di alto livello e figure di primo piano dei media americani hanno messo in atto una campagna di disinformazione che ha minato totalmente la sua piattaforma America First e alimentato sentimenti pro guerra per spingerci ad un conflitto con l'Iran. Questa cassa di risonanza - secondo Kent - è stata usata per indurre lei a credere che l'Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che lei dovesse colpire ora, con una strada spianata verso una vittoria agevole. Era una bugia ed è la stessa tattica che gli israeliani hanno usato per trascinarci nella disastrosa guerra in Iraq che è costata migliaia di vite al nostro paese. Non possiamo commettere di nuovo lo stesso errore".
"Come veterano che ha partecipato a 11 missioni di combattimento e come marito che ha perso la sua amata moglie Shannon in una guerra fabbricata da Israele, non posso appoggiare l'invio della nuova generazione a combattere e a morire in una guerra che non ha benefici per il popolo americano e non giustifica il sacrificio di vite americane",
"Presidente Trump, non posso sostenere questa guerra: mi dimetto". Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo americano si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele al'Iran. In una lettera inviata al presidente Donald Trump, Joe Kent lamenta che l'amministrazione sia entrata nel conflitto solo a seguito di "pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana".
All'inizio di questo mandato, esponenti israeliani di alto livello e figure di primo piano dei media americani hanno messo in atto una campagna di disinformazione che ha minato totalmente la sua piattaforma America First e alimentato sentimenti pro guerra per spingerci ad un conflitto con l'Iran. Questa cassa di risonanza - secondo Kent - è stata usata per indurre lei a credere che l'Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che lei dovesse colpire ora, con una strada spianata verso una vittoria agevole. Era una bugia ed è la stessa tattica che gli israeliani hanno usato per trascinarci nella disastrosa guerra in Iraq che è costata migliaia di vite al nostro paese. Non possiamo commettere di nuovo lo stesso errore".
"Come veterano che ha partecipato a 11 missioni di combattimento e come marito che ha perso la sua amata moglie Shannon in una guerra fabbricata da Israele, non posso appoggiare l'invio della nuova generazione a combattere e a morire in una guerra che non ha benefici per il popolo americano e non giustifica il sacrificio di vite americane",
Leggi tutto...





Chissà quando si saprà la verità, ammesso che abbia un senso saperla.
La fretta con cui l'amministrazione Trump ha preso le distanze da Kent non è solo ideologica. Secondo fonti dell'amministrazione riferite da Fox News, Kent era considerato un "leaker", uno che spiffera le informazioni riservate ottenute in virtù del suo ruolo, da mesi era stato escluso dai briefing di intelligence presidenziale e non era stato coinvolto in nessuna discussione relativa all'Iran. La Casa Bianca, sempre secondo le ricostruzioni apparse sui media conservatori americani, aveva già chiesto a Tulsi Gabbard di licenziarlo per le presunte fughe di notizie, ma la direttrice dell'intelligence non aveva mai agito. Le sue dimissioni arrivano quindi quando era già di fatto messo da parte, il che trasforma la lettera da atto di coscienza a sfogo di un funzionario già esautorato."
Io poi ho inserito...chissà quale sarà la verità...visto che non si è mai scuri di nulla!