Bestiaccia
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Ombromantolivello 9
16 Febbraio - 2.707 visualizzazioni
Alle 2:28 del mattino, su una strada ghiacciata del Manitoba, una telecamera ha ripreso una scena che ha fatto il giro del mondo: un cane fermo nello stesso punto da ore, sotto una neve che non cadeva — colpiva.

Le auto passavano.
Clacson.
I fari tagliavano la notte.
Il freddo stringeva tutto.

Ma lui non si muoveva.

Quando gli agenti si sono avvicinati, hanno capito perché.
Sotto il suo corpo, protetto dal suo calore, c'era un cucciolo minuscolo che stava lottando contro il gelo.

Il cane adulto non ha abbaiato.
Non ha reagito.
Non è scappato.

Ha fatto la cosa più difficile che esista quando tutto diventa ostile:

è rimasto.

È rimasto finché qualcuno non è arrivato.
Finché il piccolo non è stato al sicuro.
Solo allora ha accettato di muoversi anche lui.

Non sappiamo se gli animali chiamino questo “amore”.
Ma sappiamo che noi, esseri umani, lo chiamiamo così quando qualcuno sceglie di non andarsene nel momento più duro.

E questo riguarda anche noi.

Nelle aziende.
Nelle famiglie.
Nelle comunità.

Le persone non ricordano chi era più brillante.
Ricordano chi è rimasto quando tutto stava crollando.

La vera affidabilità non è rumore.
È presenza.

La vera lealtà non è dichiarata.
È dimostrata.

La vera leadership, spesso, è semplicemente questo:
restare quando sarebbe più facile andare via.

Oggi fermiamoci un attimo.

Chi è rimasto per te quando ne avevi bisogno?
E per chi stai restando tu, adesso?

Il mondo — e il lavoro — hanno bisogno di più persone così.
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Vaccata