GinoPaolini: Spanki Lombardia, in questa regione vigono regole e sanzioni più severe che nelle altre in conseguenza all’alto tasso di inquinamento dell’aria. Qui il divieto di accendere stufe e camini a legna/biomassa obsoleti è in vigore dal 2006 (legge regionale 24/2006) con multe che partono da 500 euro – nella misura minima – e possono arrivare fino a 5.000 euro. Su tutto il territorio regionale sono ammessi soltanto i modelli più recenti, ovvero quelli con 4 o 5 stelle. Inoltre dal 2018 chi si dota di stufe a pellet con potenza inferiore a 35 kW può utilizzare soltanto biomassa di classe A1. A queste regole così rigide sono ammesse alcune eccezioni. A Brescia e nei comuni sotto i 300 m si possono ancora utilizzare gli impianti domestici a legna e pellet sotto i 10 Kw di potenza fino al 15 ottobre 2024.
Veneto, la delibera regionale 836/2017 vieta di accendere camini e stufe a legna di classe inferiore alle 3 stelle e dal 2019 non è consentito installare in casa generatori di calore di classe inferiore alle 4 stelle.
Emilia Romagna, in questa vasta regione sono in vigore le limitazioni previste dalle delibere sulla qualità dell’aria di ottobre 2019 e marzo 2020: nei comuni al di sotto dei 300 metri di altitudine è vietato accendere stufe, camini e termostufe di classe 1 e 2 stelle se in casa sono presenti altri metodi di riscaldamento (ad esempio i termosifoni). Sono esclusi da questa limitazione i comuni montanti, che registrano temperature più rigide.
Piemonte, la delibera regionale del 2018 ha introdotto il divieto di installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, con una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe inferiore alla 3 stelle. Le regole sono diventate più severe nel 2019, anno che ha segnato lo stop ai generatori di classe inferiore alle 4 stelle.
GinoPaolini: Spanki in sostanza devono essere chiusi con sportello, certificati tipo 4 o 5 stelle... obblighi di certificazione, manutenzione, ecc sono partiti al nord ma poco alla volta si estenderà sempre di più...
nonnocucaracha: GinoPaolini Sono due anni che Ho cambiato sufa, trilpla A, quella della legna che inquina l'aria è una mega stronzata, perché una vplta (faccio riferimento al mio paese, eravamo 5000 anime, calcola 2000 famiglie, paria a 1900 stufe a legna, c' era un cinquantesimo di inquinamento rispetto ad adesso.... tempo fa in estate, un giorno di cielo terso, ho contato 18 scie di aerei... vogliamo parlarne? Feltre, a nove Km da quì, ha l'ospedale (un'eccellenza dicono...) la zona attoro ha il più alto tasso di inquinamento e malati di tumeore, causa l'iceneritore... Fonti da giornale locale, diamo ancora colpa alle stufe? per non parlare della laguna di Venezia, dove sostano le navi da crociera che per motivi tecnici hanno il motore sempre acceso, se noti, l'inquinamento più alto è nelle città con aeroporto, non inm pntagna dove il riscaldamento è quello con metodo antrico, solo sporca politica😡😡😡
Pastafariano: nonnocucaracha Posso farti notare una incongruenza? A Bruxelles legiferano i politici TROMBATI in patria che si vendicano imponendo leggi del menga a chi li ha sconfitti nella contesa elettorale... e naturalmente non capiscono le cose di cui si fingono esperti, dall'Inquinamento all'Alimentare 😁
Qui il divieto di accendere stufe e camini a legna/biomassa obsoleti è in vigore dal 2006 (legge regionale 24/2006) con multe che partono da 500 euro – nella misura minima – e possono arrivare fino a 5.000 euro. Su tutto il territorio regionale sono ammessi soltanto i modelli più recenti, ovvero quelli con 4 o 5 stelle.
Inoltre dal 2018 chi si dota di stufe a pellet con potenza inferiore a 35 kW può utilizzare soltanto biomassa di classe A1. A queste regole così rigide sono ammesse alcune eccezioni. A Brescia e nei comuni sotto i 300 m si possono ancora utilizzare gli impianti domestici a legna e pellet sotto i 10 Kw di potenza fino al 15 ottobre 2024.
Veneto, la delibera regionale 836/2017 vieta di accendere camini e stufe a legna di classe inferiore alle 3 stelle e dal 2019 non è consentito installare in casa generatori di calore di classe inferiore alle 4 stelle.
Emilia Romagna, in questa vasta regione sono in vigore le limitazioni previste dalle delibere sulla qualità dell’aria di ottobre 2019 e marzo 2020: nei comuni al di sotto dei 300 metri di altitudine è vietato accendere stufe, camini e termostufe di classe 1 e 2 stelle se in casa sono presenti altri metodi di riscaldamento (ad esempio i termosifoni). Sono esclusi da questa limitazione i comuni montanti, che registrano temperature più rigide.
Piemonte, la delibera regionale del 2018 ha introdotto il divieto di installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, con una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe inferiore alla 3 stelle. Le regole sono diventate più severe nel 2019, anno che ha segnato lo stop ai generatori di classe inferiore alle 4 stelle.
sono partiti al nord ma poco alla volta si estenderà sempre di più...