Chiacchiera
Avatar carlettone
carlettonelivello 14
oggi alle ore 11:40 - 2.671 visualizzazioni
CHE RISATE

Francamente ricercare eleganza nella comicità del terzo millennio è ridicolo. Da anni ormai abbiamo accettato o subìto ogni tipo di volgarità, ridendoci pure sopra: una smucinata sul pacco, un cazzo ad ogni esternazione parlamentare o meno, parolacce nei testi delle canzoni, persino la sputacchiera sui campi di calcio come se prima i Rivera, i Gigi Riva o i Tardelli avessero mai sparato muco o saliva davanti alle telecamere. Ormai si sentono tutti Gigi Proietti che ar cavaliere nero nun je devi cacà er cazzo. E' tutta una licenza poetica che di aulico non ha proprio nulla. Il bon ton è sbeffeggiato, se sei elegante sei pure un po' frocio, i super presidenti galattici fanno body shaming in conferenza stampa se ricevono domande scomode, tutto è automaticamente sdoganato. Bugie e verità si sono fuse.

Dunque è un imbroglio indignarsi se Pucci mostra le chiappe, perché purtroppo il più pulito ci ha la rogna. Alvaro Vitali faceva ridere le cameriere, c'è sempre stata una scala Mercalli della risata più o meno colta, intelligente o buzzurra. Non è più un metro di giudizio.

Indignarsi per un pernacchio dalla fogna social è da psicoanalisi, come cazziare un bebè che rigurgita la pappa.

Se pensate che sia fico andare con gli infradito ad una cerimonia, chessò, al Quirinale allora non vi lamentate se uno spiritoso
cerca consenso infilando metaforicamente un tampone nel didietro di un gay. Siete già sintonizzati.
Leggi tutto...