Barzelletta
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carlettonelivello 14
ieri alle ore 13:53 - 2.644 visualizzazioni
Mentre la maestra spiega la lezione a Paolo cadono per terra un sacchetto di biglie d'acciaio. La maestra arrabbiatissima: "Chi ha le palline d'acciaio?". La classe in coro: "Superman".

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Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all'università. È preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un'ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell'esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell'allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo sconforto si dirige verso l'uscita dell'aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: "Lei non sa chi sono io!" grida al docente. E il professore di rimando: "No, e non mi interessa proprio!". E il ragazzo: "Benissimo". alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.

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Una donna torna a casa sua
e trova suo marito a letto con una giovane ragazza.
“Porco schifoso!”, gli urla la donna. “Come puoi fare questo a me? Una moglie fedele, la madre dei tuoi figli! Ti lascio subito, chiedo il divorzio!”
E il marito:
“Un attimo, non è come pensi tu, ti spiego subito!”
“Va bene, – dice la moglie – tanto saranno le ultime parole che ascolto!”
Il marito:
“Stavo entrando in macchina per venire a casa e si è avvicinata questa ragazza che mi ha chiesto un passaggio. Sembrava smarrita, impaurita ed indifesa: mi ha fatto compassione, e l’ho fatta salire".
Ho notato che era molto magra, mal vestita e sporca. Mi ha confessato di non mangiare da tre giorni. Così, preso dalla compassione, l’ho portata a casa e le ho scaldato la cena di ieri sera. Gli involtini che non hai mangiato per paura di mettere su peso. Beh lei li ha divorati all’istante.
Visto che era sporca le ho detto di farsi una doccia, e mentre era in bagno ho visto i suoi abiti sporchi e li ho buttati via. Dal momento che aveva bisogno di vestirsi, le ho dato i tuoi jeans Armani di qualche anno fa, che tu non metti più perché ti sono diventati stretti.
Le ho dato anche l’intimo che avevo acquistato per il tuo compleanno, ma che non indossi mai perché dici che è di cattivo gusto. Le ho dato anche la camicetta che mia sorella ti ha regalato a Natale, ma che non metti per farle dispetto. Le ho dato anche gli stivali che avevi preso in quella costosissima boutique ma che non portavi in ufficio perché c’era una che ne aveva un paio uguali”
A questo punto l’uomo si ferma un attimo e respira, poi dice:
“Mi era così grata per la comprensione e per l’aiuto che mentre l’accompagnavo alla porta, si è rivolta in lacrime e mi ha chiesto: “Non c’è qualche altra cosa che tua moglie non usa più...?”.
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