Chiacchiera
oggi alle ore 07:52 - 3.270 visualizzazioni
E' già sabato.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Fine vita. La legge che non c'è
Una pioggia di proposte di legge in questi giorni .Tutte sull'ordine pubblico. Vedremo che accadrà in Parlamento e poi che effetto faranno sulla vita della Società. Tutte studiate e varate dal Consiglio dei Ministri con un'accelerazione. Lo stesso per le norme sulla violenza sessuale. Si dice , come per il referendum sulla Magistratura, che è tempo di adeguarci alla realtà di altri Paesi europei.
Invece è tutto fermo per una legge che ci permetterebbe di adeguarci a Spagna, Olanda e Belgio. E' quella sul fine vita.
Ci sono disposizioni , succedute nel tempo, che consentono a una persona con una malattia inguaribile di decidere della propria vita. Un primo passo nel 2017 a seguito delle vicende di Eluana Englaro , Piergiorgio Weelby e Luca Coscioni. E poi le interpretazioni della Corte Costituzionale nel 2019 e nel 2024. Un percorso ben illustrato in un articolo da Paola Tiscornia su “Intimità ”: si sono anche le ragioni dei Pro e dei Contro sulla legge.
In base a queste norme sono stati 12 i malati che sono ricorsi al suicidio assistito. Ma per ottenere l'autorizzazione quei malati hanno dovuto attendere anche anni fra cavilli burocratici e verifiche delle Asl. E addirittura il ricorso alla Magistratura davanti ai dinieghi del Servizio Sanitario. In tanti sono in attesa di un'autorizzazione che non arriva.
Un percorso complesso , lungo e accidentato proprio perché manca una legge con regole chiare e definitive che non hanno bisogno di interpretazioni e distinguo. Eppure la Corte Costituzionale aveva invitato il Parlamento a varare quella legge. Sono passati sette anni. Invito non accolto.
Lo denuncia spesso l'”Associazione Luca Coscioni” che sta portando avanti una battaglia che merita il plauso per il grande impego mai interrotto.
Un dibattito aperto anche alla luce delle iniziative delle Regioni Toscana e Sardegna e della decisione presa da Alice ed Ellen Kessler.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Fine vita. La legge che non c'è
Una pioggia di proposte di legge in questi giorni .Tutte sull'ordine pubblico. Vedremo che accadrà in Parlamento e poi che effetto faranno sulla vita della Società. Tutte studiate e varate dal Consiglio dei Ministri con un'accelerazione. Lo stesso per le norme sulla violenza sessuale. Si dice , come per il referendum sulla Magistratura, che è tempo di adeguarci alla realtà di altri Paesi europei.
Invece è tutto fermo per una legge che ci permetterebbe di adeguarci a Spagna, Olanda e Belgio. E' quella sul fine vita.
Ci sono disposizioni , succedute nel tempo, che consentono a una persona con una malattia inguaribile di decidere della propria vita. Un primo passo nel 2017 a seguito delle vicende di Eluana Englaro , Piergiorgio Weelby e Luca Coscioni. E poi le interpretazioni della Corte Costituzionale nel 2019 e nel 2024. Un percorso ben illustrato in un articolo da Paola Tiscornia su “Intimità ”: si sono anche le ragioni dei Pro e dei Contro sulla legge.
In base a queste norme sono stati 12 i malati che sono ricorsi al suicidio assistito. Ma per ottenere l'autorizzazione quei malati hanno dovuto attendere anche anni fra cavilli burocratici e verifiche delle Asl. E addirittura il ricorso alla Magistratura davanti ai dinieghi del Servizio Sanitario. In tanti sono in attesa di un'autorizzazione che non arriva.
Un percorso complesso , lungo e accidentato proprio perché manca una legge con regole chiare e definitive che non hanno bisogno di interpretazioni e distinguo. Eppure la Corte Costituzionale aveva invitato il Parlamento a varare quella legge. Sono passati sette anni. Invito non accolto.
Lo denuncia spesso l'”Associazione Luca Coscioni” che sta portando avanti una battaglia che merita il plauso per il grande impego mai interrotto.
Un dibattito aperto anche alla luce delle iniziative delle Regioni Toscana e Sardegna e della decisione presa da Alice ed Ellen Kessler.
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ColosseoQuadrato: Un argomento complesso.
oggi alle ore 08:02 · Ti stimo · Rispondi
Orsoinpiedi: Buongiorno🐻
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oggi alle ore 08:41 · Ti stimo · Rispondi
Barbyturiko: ...un paese che aspetta anni per una legge sensata, decenni per la fine di un processo, nulla ha da invidiare al terzo mondo, la differenza è che abbiamo l'acqua corrente e l'energia elettrica...
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oggi alle ore 09:24 · Ti stimo · Rispondi
ToroSudato: vorrei tanto capire perché adesso si usa questa locuzione "fine vita" . Si chiama MORTE Sant'Iddio
oggi alle ore 10:56 · Ti stimo · Rispondi



