Satira
26 Gennaio - 4.243 visualizzazioni
### Meloni irritata da domanda su Trump: "Non è seria per la politica estera" - dal Bar Sport di Briga Novarese - lunedì 26 gennaio 2026
Entra Tonino «il Termosifone» con il giornale aperto come uno scudo antiatomico, lo sbatte sul tavolo e urla: «Ragazzi, la Meloni s'è incavolata nera! Un giornalista le chiede se Trump ha perso qualche rotella e lei: “Non mi pare un modo serio di affrontare la politica internazionale!”. Cioè, il mondo trema, lui twitta a caso e lei si offende per la domanda!»
El Poeta, dietro il bancone, pulisce un bicchiere con una pezza che ha visto più guerre di Napoleone: «Eh già, perché la politica estera è roba serissima. Tipo quando Trump dice che comprerà la Groenlandia per farci il parcheggio dei pick-up, quello è serissimo. O quando propone muri alti come il Colosseo ma pagati dal Messico con i buoni sconto. Serissimo.»
Il ragionier Gualtieri alza il dito come se stesse per fare la dichiarazione dei redditi: «Scusate, ma io non capisco. Lei dice che non è serio parlare di salute mentale, però poi spera di dargli il Nobel per la pace. Cioè, o è matto da legare o è un genio da premiare. Deciditi, Giorgia! È come dire: “Quel tizio è un cretino patentato, però speriamo che vinca Sanremo”.»
Mirella, con la sigaretta elettronica che fa più fumo di un camino valdostano: «Mah, secondo me è solo stufa. Pensa te: uno ti chiede se il presidente americano ha il cervello fritto come una cotoletta e tu devi rispondere educata. Io al suo posto gli dicevo: “Guardi, io non sono psichiatra, però se vuole le do il numero del mio commercialista, che di matti ne vede tutti i giorni e non batte ciglio”.»
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, ride sghignazzando mentre mescola il caffè con un cacciavite: «Trump matto? Ma va là! È solo originale. Tipo quando ha detto che il riscaldamento globale è una bufala cinese. Ecco, io quando il motore della Panda fuma dico la stessa cosa: è una bufala cinese! E nessuno mi dà del pazzo, mi danno del meccanico.»
Calorifero, che sta versando un cappuccino con la schiuma a forma di aquila reale (perché siamo in Piemonte, mica a Roma), borbotta: «Il punto è che la Meloni s'è offesa per la domanda. Cioè, uno le chiede se fidarsi di un tizio che twitta alle tre di notte robe tipo “Ho appena salvato il mondo dal sonno!” e lei si incazza perché non è “serio”. Ma scusa, cara premier, se Trump è serio io sono il Dalai Lama con la Fiat 500.»
Tonino riprende il giornale, lo arrotola e fa finta di colpire una mosca immaginaria: «E poi aggiunge: “Questi discorsi li ho sentiti su Biden, su di me quando stavo male cinque giorni”. Ecco, brava! Confronta te stessa con Biden e Trump. È come dire: “Anch'io ho avuto il mal di pancia, quindi fidatevi tutti quanti”.»
El Poeta butta lì una rima mentre serve un bianchino: «Trump con la testa va e viene / Meloni spera nel Nobel e nelle penne / Ma se la pace arriva davvero / Sarà perché ha twittato “Pace, amen, fine dei guai, amen”.»
Tutti ridono, tranne il ragionier Gualtieri che scuote la testa: «Io dico solo una cosa: se Trump vince il Nobel e la Meloni lo candida, poi chi glielo spiega al mondo che il premio per la pace l'ha preso uno che pensa che il vento sia prodotto dai mulini a parole?»
Mirella aspira la sigaretta elettronica: «Boh, magari il Nobel glielo danno per la pace interiore. Perché a giudicare dai capelli, pace interiore ne ha trovata parecchia.»
Peppone alza il bicchiere: «Alla salute mentale di tutti… tranne quella di chi fa politica estera seria. Cin cin!»
E il Bar Sport di Briga Novarese continua a girare, tra un caffè, una rima e una risata che sa di mondo matto quanto basta.
Entra Tonino «il Termosifone» con il giornale aperto come uno scudo antiatomico, lo sbatte sul tavolo e urla: «Ragazzi, la Meloni s'è incavolata nera! Un giornalista le chiede se Trump ha perso qualche rotella e lei: “Non mi pare un modo serio di affrontare la politica internazionale!”. Cioè, il mondo trema, lui twitta a caso e lei si offende per la domanda!»
El Poeta, dietro il bancone, pulisce un bicchiere con una pezza che ha visto più guerre di Napoleone: «Eh già, perché la politica estera è roba serissima. Tipo quando Trump dice che comprerà la Groenlandia per farci il parcheggio dei pick-up, quello è serissimo. O quando propone muri alti come il Colosseo ma pagati dal Messico con i buoni sconto. Serissimo.»
Il ragionier Gualtieri alza il dito come se stesse per fare la dichiarazione dei redditi: «Scusate, ma io non capisco. Lei dice che non è serio parlare di salute mentale, però poi spera di dargli il Nobel per la pace. Cioè, o è matto da legare o è un genio da premiare. Deciditi, Giorgia! È come dire: “Quel tizio è un cretino patentato, però speriamo che vinca Sanremo”.»
Mirella, con la sigaretta elettronica che fa più fumo di un camino valdostano: «Mah, secondo me è solo stufa. Pensa te: uno ti chiede se il presidente americano ha il cervello fritto come una cotoletta e tu devi rispondere educata. Io al suo posto gli dicevo: “Guardi, io non sono psichiatra, però se vuole le do il numero del mio commercialista, che di matti ne vede tutti i giorni e non batte ciglio”.»
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, ride sghignazzando mentre mescola il caffè con un cacciavite: «Trump matto? Ma va là! È solo originale. Tipo quando ha detto che il riscaldamento globale è una bufala cinese. Ecco, io quando il motore della Panda fuma dico la stessa cosa: è una bufala cinese! E nessuno mi dà del pazzo, mi danno del meccanico.»
Calorifero, che sta versando un cappuccino con la schiuma a forma di aquila reale (perché siamo in Piemonte, mica a Roma), borbotta: «Il punto è che la Meloni s'è offesa per la domanda. Cioè, uno le chiede se fidarsi di un tizio che twitta alle tre di notte robe tipo “Ho appena salvato il mondo dal sonno!” e lei si incazza perché non è “serio”. Ma scusa, cara premier, se Trump è serio io sono il Dalai Lama con la Fiat 500.»
Tonino riprende il giornale, lo arrotola e fa finta di colpire una mosca immaginaria: «E poi aggiunge: “Questi discorsi li ho sentiti su Biden, su di me quando stavo male cinque giorni”. Ecco, brava! Confronta te stessa con Biden e Trump. È come dire: “Anch'io ho avuto il mal di pancia, quindi fidatevi tutti quanti”.»
El Poeta butta lì una rima mentre serve un bianchino: «Trump con la testa va e viene / Meloni spera nel Nobel e nelle penne / Ma se la pace arriva davvero / Sarà perché ha twittato “Pace, amen, fine dei guai, amen”.»
Tutti ridono, tranne il ragionier Gualtieri che scuote la testa: «Io dico solo una cosa: se Trump vince il Nobel e la Meloni lo candida, poi chi glielo spiega al mondo che il premio per la pace l'ha preso uno che pensa che il vento sia prodotto dai mulini a parole?»
Mirella aspira la sigaretta elettronica: «Boh, magari il Nobel glielo danno per la pace interiore. Perché a giudicare dai capelli, pace interiore ne ha trovata parecchia.»
Peppone alza il bicchiere: «Alla salute mentale di tutti… tranne quella di chi fa politica estera seria. Cin cin!»
E il Bar Sport di Briga Novarese continua a girare, tra un caffè, una rima e una risata che sa di mondo matto quanto basta.
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Io sarei più preoccupato per dove ha la mano Trump 😂😂😂