GinoPaolini: Bociaa Una goccia cadde sul melo – Un’altra – sul tetto – Una mezza dozzina baciò la grondaia – E fece ridere i timpani. Alcuni uscirono per aiutare il ruscello, che andò ad aiutare il mare – Io stesso ho ipotizzato che fossero perle… Che collane potrebbero essere…
Scendon le gocce della prima pioggia che sui selciato ancor timida batte, mentre settembre lietamente sfoggia l’ardore delle sue bacche scarlatte. E le foglie chiacchierine parlano dell’autunno che ritorna e che sotto la pioggia fine fine di pompini e di bacche agile s’adorna.
GinoPaolini: Spanki ok metto compilation posie sulla neve su spotify 1 di 10
Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria, un fiocco di neve vagabondo fra scavalcare una tettoia o una viottola non sa decidersi. Un vento meschino tutto il giorno si lagna di come qualcuno l’ha trattato; la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere senza il suo diadema.
Sotto la neve lo penso: e vedo (o sogno) un piccolo villaggio, una gran pace: dentro, un cantar di galli. E il piccolo villaggio si smarrisce in un fioccar di neve. Entro il villaggio in abito da festa una casetta bianca.
Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca, senti: una zana dondola pian piano. Un bimbo piange, il piccol dito in bocca, canta una vecchia, il mento sulla mano, La vecchia canta: – Intorno al tuo lettino c’è rose e gigli, tutto un bel giardino. Nel bel giardino il bimbo s’addormenta. La neve fiocca lenta, lenta, lenta.
Una goccia cadde sul melo –
Un’altra – sul tetto –
Una mezza dozzina baciò la grondaia –
E fece ridere i timpani.
Alcuni uscirono per aiutare il ruscello,
che andò ad aiutare il mare –
Io stesso ho ipotizzato che fossero perle…
Che collane potrebbero essere…
Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pompini e di bacche agile s’adorna.
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Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l’ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.
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Sotto la neve
lo penso: e vedo (o sogno)
un piccolo villaggio, una gran pace:
dentro, un cantar di galli.
E il piccolo villaggio si smarrisce
in un fioccar di neve.
Entro il villaggio in abito da festa
una casetta bianca.
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Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca,
senti: una zana dondola pian piano.
Un bimbo piange, il piccol dito in bocca,
canta una vecchia, il mento sulla mano,
La vecchia canta: – Intorno al tuo lettino
c’è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo s’addormenta.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.