Satira
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oggi alle ore 17:36 - 2.601 visualizzazioni
### Zelensky incontra Trump a Davos e critica duramente l'Europa - Dal Bar Sport di Briga Novarese - mercoledì 22 gennaio 2026

Nel Bar Sport di Briga Novarese il televisore è sintonizzato su RaiNews24, ma il volume è basso perché Calorifero dice che altrimenti il caffè si incupisce. Oggi però tutti hanno alzato la testa dal bancone.

«Zelensky a Davos con Trump, e poi gli ha dato del fifone all'Europa intera. Ha detto: “Voi parlate del futuro ma evitate l'azione oggi”. Roba da far piangere un cecchino.»

Tonino «il Termosifone» sta già scrivendo sul block notes con la biro che fa macchie a forma di Ucraina.

«Ma scusate, se l'Europa è un continente che discute il futuro ma evita l'azione oggi, allora noi italiani siamo il record mondiale: discutiamo il passato, evitiamo il presente e rimandiamo il futuro a data da destinarsi. Tipo la tangenziale di Briga Novarese, che la stanno facendo dal 1987 e ancora manca il cartello “fine lavori previsti nel 2042”.»

Il ragionier Gualtieri sistema gli occhiali e fa il gesto del pollice verso l'alto, ma al contrario.

«Zelensky ha ragione. Trump ferma le petroliere fantasma russe in un amen, sequestra il petrolio, e noi? Noi mandiamo un tweet di solidarietà e un pacco di pannoloni per l'inverno. L'Europa è come quel cliente che entra, ordina il cappuccino, poi dice “lo pago domani” e sparisce per tre settimane.»

La Mirella, con il rossetto fresco come una protesta in piazza, incrocia le braccia.

«Ma sentite qua: “Perché Trump blocca le tanker e l'Europa no?”. Perché Trump è Trump, mica un commissario europeo che prima deve fare il verbale in triplice copia, tradurlo in 24 lingue e aspettare il parere del comitato per la biodiversità delle foche artigiane.»

Peppone, con la barba piena di briciole di cornetto, ride come un trattore in retromarcia.

«Io dico che Zelensky ha guardato Trump e ha pensato: “Questo qua risolve la guerra in cinque minuti, mentre l'Europa ci mette cinque anni solo per decidere se mandare i proiettili o le saponette profumate”. E poi attacca noi: “Un anno fa vi ho detto di difendervi da soli, e niente è cambiato”. Be', è cambiato: ora abbiamo anche il problema della Groenlandia. Trump la vuole comprare, Rutte dice “ne parliamo”, e noi italiani pensiamo: “Magari la vende a rate, tipo l'Ikea”.»

El Poeta, dietro il bancone, pulisce il vassoio e declama con voce da cantastorie:

«Trump stringe la mano a Zelensky, bum bum,
l'Europa guarda e fa “mmm mmm”.
“Voi parlate tanto e agite poco”,
dice Volodymyr con l'occhio di fuoco.
Noi qui a Briga col cappuccino in mano,
discutiamo di pace come di un piano
per asfaltare la piazza prima di Pasqua.
Europa unita? Più unita di una lastra.»

Calorifero spegne il gas sotto la moka e sentenzia con il mestolo in mano.

«Riassumendo: Trump e Zelensky si vedono, chiacchierano di pace, forse firmano qualcosa su un tovagliolo del WEF. Zelensky poi sale sul palco e dà una lavata di capo all'Europa: “Smettete di chiacchierare e fate”. E noi italiani? Noi applaudiamo dal divano, mandiamo un like su Facebook e torniamo a litigare per il parcheggio davanti al bar.»

Tonino il Termosifone alza il pennarello.

«Titolo per domani: “Zelensky a Davos: ‘Europa fifona'. Italia risponde: ‘Fifona ma con stile, almeno noi mettiamo l'hashtag #paceconl'aperitivo'”.»

Mirella scuote la testa.

«Povero Volodymyr. Viene qui a chiedere azione e trova solo chiacchiere. È come quando entri al Bar Sport e chiedi un caffè veloce: ti rispondono con la storia della macchina del caffè che ha cent'anni e va scaldata con l'accendino.»

Peppone dà una manata sul banco.

«Io propongo: mandiamo all'Europa una delegazione di Briga Novarese. Arriviamo con il trattore, diciamo “o fate o vi portiamo via i trattori”, e torniamo a casa con la pace firmata su un foglio di block notes.»

Calorifero versa un giro di caffè che stavolta sa quasi di vittoria.

«Basta, spegniamo 'sto telegiornale. Tanto la pace la fanno Trump e Zelensky su Zoom, l'Europa la commenta su Instagram e noi la paghiamo con le tasse. Classico.»

Fuori piove su Briga Novarese, dentro il bar si ride di geopolitica come si ride di una bolletta troppo alta: con amarezza, con rima e con un altro giro. Perché se l'Europa non agisce, almeno qui al Bar Sport l'azione è sempre servita bollente.
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