Satira
oggi alle ore 08:33 - 2.832 visualizzazioni
Ieri sono stato a cena in un noto ristorante romano con un mio carissimo amico. Si tratta di un locale rinomato per la cucina tradizionale e, a dire il vero, piuttosto costoso.
Potete immaginare il mio stupore quando mi hanno servito un piatto di carbonara gocciolante di olio e pieno di zenzero.
Ho chiamato il cameriere per lamentarmi, mi ha risposto che “lo chef la prepara così”. Ho obiettato che sul menù c'è scritto “carbonara” non “la versione creativa dello chef”.
Il ragazzo, visibilmente mortificato, è tornato in cucina con il piatto e ha cominciato a inveire contro il cuoco, che a sua volta ha preso a insultare un'altra persona - a un certo punto deve avergli persino lanciato qualcosa contro…
La musica si è fermata e alcuni commensali, nel silenzio imbarazzato della sala, hanno iniziato a raccogliere le proprie cose per andarsene.
Nel frattempo, si è palesato il cuoco, sudato e rosso in viso. Mi ha spiegato che la sua versione, con un pizzico di zenzero, sarebbe anche più buona della versione originale, ma il vicecuoco, che sogna da tanti anni di fargli le scarpe in combutta con una parte dello staff, ha aggiunto tre cucchiai di olio e una quantità indecente di zenzero.
Questa piccola grande disavventura assomiglia moltissimo a ciò che sta accadendo in Italia con la riforma costituzionale imposta dal governo.
Sul menù c'è scritto “riforma della giustizia”, ma nel piatto c'è una riforma della magistratura venuta male a causa di inconfessabili conflitti tra i poteri dello Stato.
Vi dicono che serve a separare le carriere di magistrato e pm, senza aggiungere che già ora i magistrati possono cambiare ruolo una sola volta nella vita - e comunque lo fanno in pochissimi.
In realtà, serve a distruggere il Consiglio Superiore della Magistratura - il suo organo di autogoverno e di garanzia - prevedendo che i membri togati siano estratti a sorte (non più eletti e quindi scelti dagli stessi magistrati).
Totale: al cittadino viene servito un piatto disgustoso, presentato come se fosse qualcosa di molto diverso da ciò che è.
Al referendum di marzo andiamo tutti a votare “no”.
Nel nome della democrazia, per una magistratura libera e indipendente.
Così come previsto dalla Costituzione.
20.1.2026
Mangiatelo voi il piatto con gli ingredienti estratti a sorte.
Io preferisco di gran lunga l'originale.
Cialtroni
❤️
Potete immaginare il mio stupore quando mi hanno servito un piatto di carbonara gocciolante di olio e pieno di zenzero.
Ho chiamato il cameriere per lamentarmi, mi ha risposto che “lo chef la prepara così”. Ho obiettato che sul menù c'è scritto “carbonara” non “la versione creativa dello chef”.
Il ragazzo, visibilmente mortificato, è tornato in cucina con il piatto e ha cominciato a inveire contro il cuoco, che a sua volta ha preso a insultare un'altra persona - a un certo punto deve avergli persino lanciato qualcosa contro…
La musica si è fermata e alcuni commensali, nel silenzio imbarazzato della sala, hanno iniziato a raccogliere le proprie cose per andarsene.
Nel frattempo, si è palesato il cuoco, sudato e rosso in viso. Mi ha spiegato che la sua versione, con un pizzico di zenzero, sarebbe anche più buona della versione originale, ma il vicecuoco, che sogna da tanti anni di fargli le scarpe in combutta con una parte dello staff, ha aggiunto tre cucchiai di olio e una quantità indecente di zenzero.
Questa piccola grande disavventura assomiglia moltissimo a ciò che sta accadendo in Italia con la riforma costituzionale imposta dal governo.
Sul menù c'è scritto “riforma della giustizia”, ma nel piatto c'è una riforma della magistratura venuta male a causa di inconfessabili conflitti tra i poteri dello Stato.
Vi dicono che serve a separare le carriere di magistrato e pm, senza aggiungere che già ora i magistrati possono cambiare ruolo una sola volta nella vita - e comunque lo fanno in pochissimi.
In realtà, serve a distruggere il Consiglio Superiore della Magistratura - il suo organo di autogoverno e di garanzia - prevedendo che i membri togati siano estratti a sorte (non più eletti e quindi scelti dagli stessi magistrati).
Totale: al cittadino viene servito un piatto disgustoso, presentato come se fosse qualcosa di molto diverso da ciò che è.
Al referendum di marzo andiamo tutti a votare “no”.
Nel nome della democrazia, per una magistratura libera e indipendente.
Così come previsto dalla Costituzione.
20.1.2026
Mangiatelo voi il piatto con gli ingredienti estratti a sorte.
Io preferisco di gran lunga l'originale.
Cialtroni
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