Satira
19 Gennaio - 3.182 visualizzazioni
### Allerta meteo rossa in Sardegna e Sicilia, arancione in Calabria: nubifragi e venti di burrasca - Bar Sport di Briga Novarese - lunedì, 19 gennaio 2026
Il Bar Sport odora di cappuccino bruciacchiato e di previsioni del tempo che nessuno ha mai azzeccato. Tonino «il Termosifone» entra sbattendo la porta come se fosse lui il ciclone Harry in persona, con il giornale aperto a pagina meteo.
Guardate qua, gente! Allerta rossa in Sardegna e Sicilia! Il cielo si è incazzato nero e butta giù acqua come se avesse rotto il salvadanaio!
El Poeta, dietro il bancone, asciuga un bicchiere con la stessa faccia di chi ascolta la radio da cinquant'anni.
Rossa come il mio mutuo quando arrivo a fine mese.
E arancione in Calabria, pare.
Arancione tipo spremuta d'arancia andata a male, eh?
Il ragionier Gualtieri alza gli occhi dal cruciverba, con la biro ancora in bocca.
Ma scusate, com'è che a Briga Novarese piove sempre grigio topo e là giù fanno le allerta colorate come le magliette dei supermercati?
Mirella, seduta al tavolino d'angolo con il solito bicchiere di bianco fermo, sbuffa.
Perché là giù il cielo è più fashion. Qui da noi al massimo arriva il grigio ministeriale, quello che non fa notizia.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra scrollandosi l'acqua dal giaccone.
Io ho portato via la Panda da sotto la grondaia prima che arrivasse Harry.
Harry chi?
Il ciclone, no? Quello che fa piovere a secchiate.
Ah, pensavo fosse il nuovo attaccante del Novara.
Otello, detto Calorifero, versa il caffè con la precisione di chi ha calcolato la traiettoria delle gocce.
Sentite qua: raffiche fino a 120 all'ora.
In Sardegna se ti portano via il tetto, è perché il vento voleva adottarlo.
Tonino «il Termosifone» si appoggia al banco come un conduttore televisivo in pensione.
E noi? Noi stiamo qui tranquilli con la nostra pioggerellina da due soldi.
Noi non meritiamo neanche un'allerta gialla, figuriamoci la rossa.
Siamo il grigio anonimo della cartina meteo, il colore che non fa vendere giornali.
El Poeta butta lì una rima mentre serve due brioche.
Piove forte laggiù, vento che urla e fa paura,
qui da noi solo nebbia e la solita figura.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
Secondo me è tutta una congiura.
Loro hanno i nubifragi, i temporali tropicali, le mareggiate da film.
Noi abbiamo la grandine che ti spacca il parabrezza e poi dici “era prevista” e tutti zitti.
Mirella alza il bicchiere verso la vetrina bagnata.
Brindiamo all'allerta rossa, che almeno qualcuno si diverte.
Qui l'unica cosa rossa è la faccia di Calorifero quando gli chiedi il conto.
Calorifero borbotta senza alzare lo sguardo.
Io sono sempre rosso, è il vapore del caffè che mi cuoce.
Peppone ride, facendo tremare la barba.
Allora sei tu il vero ciclone Harry.
Solo che invece di pioggia butti caffeina.
Tonino riprende fiato e conclude da vero cronista.
Insomma, là allerta rossa, qui allerta caffè.
L'Italia è bella perché è uguale dappertutto: bagnata sopra e asciutta dentro.
E mentre fuori continua a piovigginare il solito grigio novarese, dentro il Bar Sport si alza un coro di risate un po' bagnate, un po' stanche, ma sempre sincere.
Il Bar Sport odora di cappuccino bruciacchiato e di previsioni del tempo che nessuno ha mai azzeccato. Tonino «il Termosifone» entra sbattendo la porta come se fosse lui il ciclone Harry in persona, con il giornale aperto a pagina meteo.
Guardate qua, gente! Allerta rossa in Sardegna e Sicilia! Il cielo si è incazzato nero e butta giù acqua come se avesse rotto il salvadanaio!
El Poeta, dietro il bancone, asciuga un bicchiere con la stessa faccia di chi ascolta la radio da cinquant'anni.
Rossa come il mio mutuo quando arrivo a fine mese.
E arancione in Calabria, pare.
Arancione tipo spremuta d'arancia andata a male, eh?
Il ragionier Gualtieri alza gli occhi dal cruciverba, con la biro ancora in bocca.
Ma scusate, com'è che a Briga Novarese piove sempre grigio topo e là giù fanno le allerta colorate come le magliette dei supermercati?
Mirella, seduta al tavolino d'angolo con il solito bicchiere di bianco fermo, sbuffa.
Perché là giù il cielo è più fashion. Qui da noi al massimo arriva il grigio ministeriale, quello che non fa notizia.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra scrollandosi l'acqua dal giaccone.
Io ho portato via la Panda da sotto la grondaia prima che arrivasse Harry.
Harry chi?
Il ciclone, no? Quello che fa piovere a secchiate.
Ah, pensavo fosse il nuovo attaccante del Novara.
Otello, detto Calorifero, versa il caffè con la precisione di chi ha calcolato la traiettoria delle gocce.
Sentite qua: raffiche fino a 120 all'ora.
In Sardegna se ti portano via il tetto, è perché il vento voleva adottarlo.
Tonino «il Termosifone» si appoggia al banco come un conduttore televisivo in pensione.
E noi? Noi stiamo qui tranquilli con la nostra pioggerellina da due soldi.
Noi non meritiamo neanche un'allerta gialla, figuriamoci la rossa.
Siamo il grigio anonimo della cartina meteo, il colore che non fa vendere giornali.
El Poeta butta lì una rima mentre serve due brioche.
Piove forte laggiù, vento che urla e fa paura,
qui da noi solo nebbia e la solita figura.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
Secondo me è tutta una congiura.
Loro hanno i nubifragi, i temporali tropicali, le mareggiate da film.
Noi abbiamo la grandine che ti spacca il parabrezza e poi dici “era prevista” e tutti zitti.
Mirella alza il bicchiere verso la vetrina bagnata.
Brindiamo all'allerta rossa, che almeno qualcuno si diverte.
Qui l'unica cosa rossa è la faccia di Calorifero quando gli chiedi il conto.
Calorifero borbotta senza alzare lo sguardo.
Io sono sempre rosso, è il vapore del caffè che mi cuoce.
Peppone ride, facendo tremare la barba.
Allora sei tu il vero ciclone Harry.
Solo che invece di pioggia butti caffeina.
Tonino riprende fiato e conclude da vero cronista.
Insomma, là allerta rossa, qui allerta caffè.
L'Italia è bella perché è uguale dappertutto: bagnata sopra e asciutta dentro.
E mentre fuori continua a piovigginare il solito grigio novarese, dentro il Bar Sport si alza un coro di risate un po' bagnate, un po' stanche, ma sempre sincere.
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Sicuro, la mamma dei "coglioni" è sempre incinta.