Satira
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carlettonelivello 14
9 Agosto - 3.009 visualizzazioni
Non siate ingenerosi con la maggioranza di Governo, Meloni ci ha tenuto che il Parlamento approvasse una norma prima delle ferie in nome del sacrosanto principio secondo cui nessuno deve restare indietro.
Ora, grazie a Meloni, le regioni in cui c'è stato uno specifico calo demografico non dovranno più ridurre il numero di consiglieri regionali e assessori come prevedeva la legge precedente. La Regione Puglia, coinvolta prima in questo drammatico taglio, ora ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Le poltrone sono salve, così come il futuro degli aspiranti consiglieri.
Ma c'è di più. In un altro articolo delle legge passata l'altro giorno, si cancella "il divieto di conferimento immediato di incarichi dirigenziali nelle amministrazioni regionali a coloro che hanno ricoperto cariche negli organi di governo, nei consigli o negli enti controllati nella regione o negli enti
locali della medesima regione."
Insomma, con buona pace della lotta al conflitto di interessi, si spalancano le porte girevoli. Niente niente che qualcuno si ritrovi non eletto e quindi costretto a tornare alla sua vita! Ci pensa Meloni a non lasciare indietro nessuno, visto?
Il consigliere pugliese di Forza Italia D'Attis ha ringraziato Gasparri per l'impegno. Ha dichiarato che i cittadini pugliesi chiedevano questa modifica con determinazione
.
Il consigliere PD Stefanazzi ha detto:
"Era un provvedimento atteso e coerente con la complessità logistica e sociale della Puglia". Questa frase ricorda un po' quelle del ministro Giuli, non trovate?
A me sembra molto semplice la questione altro che complessità logistica, qui si parla di lotta al precariato per se stessi e trova, ancora una volta, tutti d'accordo.
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Vaccata