Chiacchiera
21 Luglio - 2.784 visualizzazioni
NON TOCCARE CHI HA PIÙ DI 50 ANNI. È UNA GENERAZIONE CORAZZATA.
Non sono solo “nati prima di internet”. Sono la generazione di mezzo, tra il vecchio mondo e quello di oggi. L'ultima che li conosca entrambi. L'ultima che riesca a distinguere il mondo reale da quella percepito.
Sono cresciuti senza casco, senza seggiolino, senza ansia.
Senza psicologi a scuola, senza tutorial su YouTube.
Ma con istinto, fegato e ginocchia sbucciate. A scuola non avevano la lim, avevano la bacchetta della maestra.
A 5 anni capivano l'umore della mamma dal coperchio della pentola e sapevano cosa vuol dirle prenderle con il battipanni.
A 7 avevano le chiavi di casa.
A 10 cucinavano da soli se avevano fame. Anche pane e pomodoro andava benissimo. E se il pane era vecchio lo bagnavano con l'acqua.
E a 14 guidavano il Ciao del cugino senza casco e senza paura.
Maschi e femmine sanno usare il ferro da stiro, la chiave inglese e il buonsenso.
Con un cacciavite in mano possono fare miracoli. Sanno cambiare le ruote bucate di un'automobile e pulire una candela o un carburatore.
Hanno visto nascere la TV a colori, le cassette, i CD e l'era digitale… Registravano la canzoni che passavano alla radio, mica la scaricavano da Spotify.
Eppure la loro memoria batte qualsiasi cloud.
Sono l'ultima generazione libera, vera, concreta.
Quella che giocava per strada, che parlava a tavola, che rispettava i nonni. Che leggeva i fumetti di Tex, Diabolik, Batman e Superman. Che andava all'oratorio. A scuola rischiavano la bocciatura e un 7 lo sudavano davvero.
Si arrangiavano. Non piagnucolavano. I giocattoli se li inventavano e costruivano da soli. Con creatività e passa parola, senza tutorial.
Non avevano le scarpe firmate ma quelle ad occhi di bue. Ed andavano benissimo. Scarpe che duravano anni e si passavano di fratello in fratello. Perché il piede d'estate “deve respirare”.
Se cadevano si rialzavano da soli. Se si lamentavano per il “bullismo” prendevano anche il resto dai genitori perché i problemi dovevano risolverli da soli. Dovevano diventare grandi. Prenderle era un rito iniziatico. Un passaggio obbligato verso la maturità.
Il loro modello non era Peppa pig, per i maschi erano l'uomo tigre, sandokan, capitan Harlock. Per le donne: Lamù, kiss me Licia e Fujiko.
La sera non cercavano la “movida”, giocavano nei quartieri e avevano gli attributi per avvicinarsi ad una ragazza sconosciuta senza passare prima per i social. Scrivevano poesie mica messaggi copia/incolla su whatsapp.
Non provocarli.
Perché mentre tu cerchi risposte su Google,
loro ce l'hanno nel sangue.
Non sono solo “nati prima di internet”. Sono la generazione di mezzo, tra il vecchio mondo e quello di oggi. L'ultima che li conosca entrambi. L'ultima che riesca a distinguere il mondo reale da quella percepito.
Sono cresciuti senza casco, senza seggiolino, senza ansia.
Senza psicologi a scuola, senza tutorial su YouTube.
Ma con istinto, fegato e ginocchia sbucciate. A scuola non avevano la lim, avevano la bacchetta della maestra.
A 5 anni capivano l'umore della mamma dal coperchio della pentola e sapevano cosa vuol dirle prenderle con il battipanni.
A 7 avevano le chiavi di casa.
A 10 cucinavano da soli se avevano fame. Anche pane e pomodoro andava benissimo. E se il pane era vecchio lo bagnavano con l'acqua.
E a 14 guidavano il Ciao del cugino senza casco e senza paura.
Maschi e femmine sanno usare il ferro da stiro, la chiave inglese e il buonsenso.
Con un cacciavite in mano possono fare miracoli. Sanno cambiare le ruote bucate di un'automobile e pulire una candela o un carburatore.
Hanno visto nascere la TV a colori, le cassette, i CD e l'era digitale… Registravano la canzoni che passavano alla radio, mica la scaricavano da Spotify.
Eppure la loro memoria batte qualsiasi cloud.
Sono l'ultima generazione libera, vera, concreta.
Quella che giocava per strada, che parlava a tavola, che rispettava i nonni. Che leggeva i fumetti di Tex, Diabolik, Batman e Superman. Che andava all'oratorio. A scuola rischiavano la bocciatura e un 7 lo sudavano davvero.
Si arrangiavano. Non piagnucolavano. I giocattoli se li inventavano e costruivano da soli. Con creatività e passa parola, senza tutorial.
Non avevano le scarpe firmate ma quelle ad occhi di bue. Ed andavano benissimo. Scarpe che duravano anni e si passavano di fratello in fratello. Perché il piede d'estate “deve respirare”.
Se cadevano si rialzavano da soli. Se si lamentavano per il “bullismo” prendevano anche il resto dai genitori perché i problemi dovevano risolverli da soli. Dovevano diventare grandi. Prenderle era un rito iniziatico. Un passaggio obbligato verso la maturità.
Il loro modello non era Peppa pig, per i maschi erano l'uomo tigre, sandokan, capitan Harlock. Per le donne: Lamù, kiss me Licia e Fujiko.
La sera non cercavano la “movida”, giocavano nei quartieri e avevano gli attributi per avvicinarsi ad una ragazza sconosciuta senza passare prima per i social. Scrivevano poesie mica messaggi copia/incolla su whatsapp.
Non provocarli.
Perché mentre tu cerchi risposte su Google,
loro ce l'hanno nel sangue.
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Topastrogrigio: Sante parole!! 👏🏻 👏🏻 👏🏻
3
21 Luglio alle ore 17:27 · Ti stimo · Rispondi

Blackfairy: Bellissimo ❤️
3
21 Luglio alle ore 17:28 · Ti stimo · Rispondi

Ilditonellapiada: Noi siamo quelli che non ci ammazza niente e nessuno😁
2
21 Luglio alle ore 17:30 · Ti stimo · Rispondi

MrPolopolo: Bellissimo ❤️
2
21 Luglio alle ore 17:32 · Ti stimo · Rispondi

Topastrogrigio: L'errore più grande è stato quello di togliere il servizio militare. Altro che ste mezze pippe che girano in strada adesso.
5
21 Luglio alle ore 17:32 · Ti stimo · Rispondi

Ilditonellapiada: Topastrogrigio checché se ne dica, li diventavi veramente uomo
3
21 Luglio alle ore 17:35 · Ti stimo · Rispondi

BlackRedCat: Tutto vero (... a parte l'uso del ferro da stiro)
1
21 Luglio alle ore 17:37 · Ti stimo · Rispondi

Topastrogrigio: ToroSudato la sua età, signore?

21 Luglio alle ore 17:49 · Ti stimo · Rispondi

Ombromanto: BlackRedCat io lo so usare, se serve mi stiro le camice e i pantaloni
1
21 Luglio alle ore 18:44 · Ti stimo · Rispondi

Mandy: Alcuni hanno perso purtroppo la retta via negli anni 80 vittime della droga e HIV . Ma chi c'è l'ha fatta si è costruito una casa una famiglia e ne va orgoglioso nonostante la fatica.
1
21 Luglio alle ore 18:53 · Ti stimo · Rispondi

Soldato: Buona serata Ombromanto
1
21 Luglio alle ore 18:59 · Ti stimo · Rispondi

ToroSudato: Topastrogrigio non vedo come potrebbe essere rilevante
21 Luglio alle ore 22:26 · Ti stimo · Rispondi

BlackRedCat: Ombromanto chapeau!
2
21 Luglio alle ore 23:49 · Ti stimo · Rispondi