Chiacchiera
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Dr00pylivello 13
19 Novembre - 3.755 visualizzazioni
le domande da minestra.

Sono un tenace custode dei confini emotivi.
Considero i bordi dell'anima delle persone non come limiti escludenti, ma definizione del proprio spazio d'espressione.
E come tale, da rispettare pienamente.
Non colonizzo territori altrui, non impongo, non invado. Li osservo e, quando mi viene permesso, ci viaggio senza mappe e me li porto via solo in forma di cartolina e crescita personale. Non derubo, non estorco e solo se vogliono mi mescolo e ringrazio. Come fa la polvere di strada sulle scarpe. "Riservato" è chi sa distinguere la portata di una domanda e le sue reali, sottese, intenzioni. E sa quali sono le famose "domande da minestra".
Le domande da minestra sono
quelle che aspettano che siano gli altri ad aprirsi (oltre al fatto che potrebbero anche non volerlo fare e va bene così) e non li vogliono violentare come scatolette di tonno chiuse.Per questo, sono le uniche che rispetto e prendo in considerazione. Apprezzo le domande riferite a qualcosa che si ha interesse a capire per dargli un senso, domande con un significato preciso. Come chiedere, appunto, i segreti per cucinare un'ottima minestra.
Domande utili. Non
giuste. Utili.
Nella sfera personale, ignoro invece tutte le altre domande e di conseguenza valuto chi le fa.Quesiti espressi solo per l'ossessione fine a se stessa di incamerare informazioni, spesso poi nemmeno comprese o contestualizzate.
Perché non si tratta di sana curiosità, ma di ben altro.
"Convivi? Matrimonio? Come si chiama? Anni? Lavoro? E tu quanto guadagni? Che lavoro fai? Cosa studi? Studi? Perché non studi? In che via stai? A quale piano abiti? Che macchina hai? Quanti anni hai? Perché esci con quelle persone? Perché non esci con? Perché ti vesti così? Quando ti sposi? Perché ti sposi? Perché non ti sposi? Quando ti laurei? Perché non ti laurei?” e la lista prosegue.
Chi sa esprimere solo domande "non da minestra" non merita di risposte intelligenti. E tempo.
E nemmeno attenzione.
È un po' da sempre il mio motto riguardo le faccende del profondo. Meno chiedi, più saprai.
Forse. ciaociao
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Vaccata