Post commentati da MarcheseAdalberto
Satira
ieri alle ore 11:55 - 4.265 visualizzazioni
Chiacchiera
ieri alle ore 19:16 - 2.601 visualizzazioni SOTTO QUESTA TELA, raga, c'è roba che manco nei peggiori gruppi WhatsApp degli zii divorziati. Basta tirare un lembo - ma proprio un lembo, eh, non serve la forza bruta - e BOOM: appare un'immagine talmente “scandalosa” che il vostro telefono chiede da solo il permesso di fumarsi una sigaretta.
Un capolavoro indelebile, immune alla censura, resistente alle nonne, ai moralisti ai divanisti e pure agli aggiornamenti di sistema .
Generato da un algoritmo così potente che quando lo avvii ti arriva la notifica:
“Preparati, perché adesso dici UAU anche se non vuoi.”
Vaccata
ieri alle ore 12:40 - 3.105 visualizzazioni
Vaccata
ieri alle ore 12:23 - 2.873 visualizzazioni
Vaccata
9 Gennaio - 3.403 visualizzazioni Quale sarà il motivo ?
Vaccata
9 Gennaio - 2.644 visualizzazioni
Satira
9 Gennaio - 4.443 visualizzazioni
Satira
9 Gennaio - 3.521 visualizzazioni
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Tiriamo una linea e ripartiamo con ordine.
La mia opinione riguardava esclusivamente i soliti personaggi che incontro ovunque - perfino nelle stazioni hanno affisso manifesti falsi e disinformanti - quelli che ieri invocavano la separazione delle carriere e oggi la rinnegano solo perché l’idea arriva da una parte politica che non gradiscono. È questo il cortocircuito che ho evidenziato: l’incoerenza strutturale di chi cambia posizione non per convinzione, ma per riflesso ideologico.
Tutto il resto l’ho archiviato con un meme di Di Pietro e il suo celebre “che c’azzecca”, perché davvero non c’era altro da aggiungere.
Poi ho richiamato l’analisi tecnico‑giuridica di Adalberto - che tu hai ribattezzato “la pantera rosa”, mentre io, a questo punto, sarò pure il tuo Willie Coyote - e va bene, ci sta il gioco. Ma il punto resta:
quella analisi è solida, coerente e inattaccabile.
Cercare di farla passare per disinformazione è il solito riflesso condizionato di chi, quando finiscono gli argomenti, si rifugia nella caricatura dell’avversario. È un meccanismo noto: mancano le idee, mancano le basi, e allora si producono sciocchezze in serie.
Che tu ti sia sentito chiamato in causa è quasi comico, perché il mio commento era chiaramente rivolto a chi diffonde falsità, non certo a chi discute in buona fede.
Ognuno può restare delle proprie idee, ma pretendere che io accetti che “gli asini volano” no, quello no. Finché non ne vedrò uno in volo, non ci sto.
Tutto chiaro?