steviecooder: AVVFABIO71 Qualunque altro commento segue la traccia del falso. Adalberto ha prodotto una vera analisi tecnico-giuridica, fondata, coerente e inattaccabile. Tentare di far passare questo messaggio per disinformazione è il solito riflesso condizionato dei sinistri: quando mancano le idee, gli argomenti e - in molti casi - anche il cervello, dimenticato nella cassetta delle lettere, ecco che partoriscono minchiate.
Minchiate come quelle affisse nelle stazioni, che puzzano di propaganda da sottoscala e di disperazione comunicativa. Non è satira, non è critica: è disinformazione, punto.
E se domani il "Sì" dovesse vincere, non sarà certo grazie a queste caricature da bar sport, ma nonostante esse. p.s.: Adalberto è giovane, sì, ma già attraversato da quella fiamma che non si insegna e non si spegne. La sua passione non è un tratto: è un presagio. Il suo talento non è una promessa: è un giuramento. Ha la volontà ferrea di chi non accetta un mondo così com’è, ma lo piega, lo plasma, lo riscrive. Diventerà un grande avvocato, e non per caso: posso certificarlo, perché ne ho titolo e ne riconosco la statura futura e........... constatato di persona.
AVVFABIO71: steviecooder tutto il oippone non lo leggo gran saggio. Trasecoli saccenza ed arroganza. Ho risposto alla pantera rosa. Per te anche troppe parole ho sprecato. Usa il tuo di cervello
steviecooder: AVVFABIO71 Capisco la fatica: leggere richiede impegno, insultare no. Tu hai “risposto alla pantera rosa”, io ai contenuti. È la differenza tra chi discute e chi sbraita. Quanto al cervello, ti ringrazio del promemoria: continuerò a usarlo, anche quando dà fastidio.
steviecooder: AVVFABIO71 Hai invocato la cavalleria e ti è arrivato un mulo a piedi - il gattotardo. Bibì, Bibò... e ora anche il capitano Cocoricò: il cast è al completo. Manca solo la trama. Quando vorrete smettere di fare le comparse e portare un argomento, mi trovate qui. Fino ad allora, buon teatrino.
AVVFABIO71: steviecooder il cervello lo hai nominato tu a tua insaputa. Pantera rosa era ironico. Fai il poeta, il saggista. Fossi in te scenderei dal piedistallo sul quale sei salito. Ho frequentato professori universitari con cervello fumante. Erano i più umili. Come te insomma. Fly down
AVVFABIO71: MarcheseAdalberto però ti guardi bene dal rispondere a ciò che ti ho scritto. Però ti capisco. Portare avanti teorie vuote di contenuti è difficile
Orabasta2633: Il significato ed il programma della riforma l'ha spiegata Nordio in poche parole, ha detto rivolgendosi alla sinistra, che quando saranno loro al governo potranno usufruirne anche loro. Capisci a me! 😞
steviecooder: AVVFABIO71 Mi accusi di arroganza, piedistalli e teorie vuote: curioso, considerando che finora l’unica cosa davvero vuota è la tua argomentazione. Un tripudio di insulti, ma di contenuti neanche l’ombra forse erano in sciopero. Io rispetto chi discute con umiltà e neuroni in servizio attivo, motivo per cui evito di restituirti le etichette che lanci con tanto entusiasmo. Se vuoi parlare di idee, accomodati: adoro le conversazioni che non richiedono caschi protettivi. Se invece preferisci continuare a parlare di me, fai pure.....ma sappi che è un monologo. E non è il mio genere. Mi dispiace e tanto per te
AVVFABIO71: steviecooder dimmi dove ti ho insultato. Hai cominciato tu a mettere in dubbio l'uso del cervello. Leggi ciò che scrivi? Per il resto confermo quanto risposto alla pantera rosa, anzi MarcheseAlberto: riforma inutile.
steviecooder: AVVFABIO71 Tiriamo una linea e ripartiamo con ordine. La mia opinione riguardava esclusivamente i soliti personaggi che incontro ovunque - perfino nelle stazioni hanno affisso manifesti falsi e disinformanti - quelli che ieri invocavano la separazione delle carriere e oggi la rinnegano solo perché l’idea arriva da una parte politica che non gradiscono. È questo il cortocircuito che ho evidenziato: l’incoerenza strutturale di chi cambia posizione non per convinzione, ma per riflesso ideologico.
Tutto il resto l’ho archiviato con un meme di Di Pietro e il suo celebre “che c’azzecca”, perché davvero non c’era altro da aggiungere.
Poi ho richiamato l’analisi tecnico‑giuridica di Adalberto - che tu hai ribattezzato “la pantera rosa”, mentre io, a questo punto, sarò pure il tuo Willie Coyote - e va bene, ci sta il gioco. Ma il punto resta: quella analisi è solida, coerente e inattaccabile.
Cercare di farla passare per disinformazione è il solito riflesso condizionato di chi, quando finiscono gli argomenti, si rifugia nella caricatura dell’avversario. È un meccanismo noto: mancano le idee, mancano le basi, e allora si producono sciocchezze in serie.
Che tu ti sia sentito chiamato in causa è quasi comico, perché il mio commento era chiaramente rivolto a chi diffonde falsità, non certo a chi discute in buona fede. Ognuno può restare delle proprie idee, ma pretendere che io accetti che “gli asini volano” no, quello no. Finché non ne vedrò uno in volo, non ci sto. Tutto chiaro?
AVVFABIO71: steviecooder te la rigiri come vuoi. Non vorrai rubarmi il lavoro 🤣Perdonami. Rispondi a me, scrivi quelle cose e definisci comico il fatto che mi sia sentito chiamato in causa? La cosa si è incanalare sul binario morto della mia più totale indifferenza però a volte sarebbe onesto assumersi le proprie responsabilità. Per me finisce qui senza problemi ed ulteriori repliche. Perdonami ma tra poco esco per andare a vedere un film tipico dei sinistri. Norimberga. Credo di non dover puntualizzare che si tratta di una battuta, magari non riuscita ma pur sempre una battuta. Buona serata
Qualunque altro commento segue la traccia del falso.
Adalberto ha prodotto una vera analisi tecnico-giuridica, fondata, coerente e inattaccabile.
Tentare di far passare questo messaggio per disinformazione è il solito riflesso condizionato dei sinistri: quando mancano le idee, gli argomenti e - in molti casi - anche il cervello, dimenticato nella cassetta delle lettere, ecco che partoriscono minchiate.
Minchiate come quelle affisse nelle stazioni, che puzzano di propaganda da sottoscala e di disperazione comunicativa.
Non è satira, non è critica: è disinformazione, punto.
E se domani il "Sì" dovesse vincere, non sarà certo grazie a queste caricature da bar sport, ma nonostante esse.
p.s.:
Adalberto è giovane, sì, ma già attraversato da quella fiamma che non si insegna e non si spegne. La sua passione non è un tratto: è un presagio. Il suo talento non è una promessa: è un giuramento. Ha la volontà ferrea di chi non accetta un mondo così com’è, ma lo piega, lo plasma, lo riscrive. Diventerà un grande avvocato, e non per caso: posso certificarlo, perché ne ho titolo e ne riconosco la statura futura e........... constatato di persona.
Capisco la fatica: leggere richiede impegno, insultare no.
Tu hai “risposto alla pantera rosa”, io ai contenuti.
È la differenza tra chi discute e chi sbraita.
Quanto al cervello, ti ringrazio del promemoria: continuerò a usarlo, anche quando dà fastidio.
Hai invocato la cavalleria e ti è arrivato un mulo a piedi - il gattotardo.
Bibì, Bibò... e ora anche il capitano Cocoricò: il cast è al completo.
Manca solo la trama.
Quando vorrete smettere di fare le comparse e portare un argomento, mi trovate qui.
Fino ad allora, buon teatrino.
Mi accusi di arroganza, piedistalli e teorie vuote: curioso, considerando che finora l’unica cosa davvero vuota è la tua argomentazione. Un tripudio di insulti, ma di contenuti neanche l’ombra forse erano in sciopero.
Io rispetto chi discute con umiltà e neuroni in servizio attivo, motivo per cui evito di restituirti le etichette che lanci con tanto entusiasmo.
Se vuoi parlare di idee, accomodati: adoro le conversazioni che non richiedono caschi protettivi.
Se invece preferisci continuare a parlare di me, fai pure.....ma sappi che è un monologo. E non è il mio genere.
Mi dispiace e tanto per te
Tiriamo una linea e ripartiamo con ordine.
La mia opinione riguardava esclusivamente i soliti personaggi che incontro ovunque - perfino nelle stazioni hanno affisso manifesti falsi e disinformanti - quelli che ieri invocavano la separazione delle carriere e oggi la rinnegano solo perché l’idea arriva da una parte politica che non gradiscono. È questo il cortocircuito che ho evidenziato: l’incoerenza strutturale di chi cambia posizione non per convinzione, ma per riflesso ideologico.
Tutto il resto l’ho archiviato con un meme di Di Pietro e il suo celebre “che c’azzecca”, perché davvero non c’era altro da aggiungere.
Poi ho richiamato l’analisi tecnico‑giuridica di Adalberto - che tu hai ribattezzato “la pantera rosa”, mentre io, a questo punto, sarò pure il tuo Willie Coyote - e va bene, ci sta il gioco. Ma il punto resta:
quella analisi è solida, coerente e inattaccabile.
Cercare di farla passare per disinformazione è il solito riflesso condizionato di chi, quando finiscono gli argomenti, si rifugia nella caricatura dell’avversario. È un meccanismo noto: mancano le idee, mancano le basi, e allora si producono sciocchezze in serie.
Che tu ti sia sentito chiamato in causa è quasi comico, perché il mio commento era chiaramente rivolto a chi diffonde falsità, non certo a chi discute in buona fede.
Ognuno può restare delle proprie idee, ma pretendere che io accetti che “gli asini volano” no, quello no. Finché non ne vedrò uno in volo, non ci sto.
Tutto chiaro?