Post commentati da Barbyturiko
Chiacchiera
oggi alle ore 22:32 - 237 visualizzazioni Di questo gruppo questo album è quello che più mi è piaciuto, quelli prima erano acerbi, quelli dopo belli ma meno originali...
Chiacchiera
oggi alle ore 21:55 - 1.122 visualizzazioni 🤔👌
Chiacchiera
oggi alle ore 22:05 - 950 visualizzazioni C'è un silenzio particolare nelle campagne la notte del dieci di agosto. Il caldo della giornata si appoggia stanco sulle zolle di terra e sul fieno già mietuto, mentre il buio diventa complice. Nei piccoli paesi di una volta, spegnere le luci della casa e uscire nei cortili o stendersi nei prati è un rito naturale. Si cerca l'angolo più scuro, lontano dai bagliori delle finestre, e ci si sdraia sul terreno ancora tiepido, lasciando che gli occhi si abituassero alla volta celeste.
Per la tradizione popolare, quelle scie luminose che spaccano il cielo d'agosto non sono semplici detriti di comete. Sono le lacrime consolatrici di San Lorenzo, versate durante il suo martirio sulla graticola. La leggenda vuole che quelle gocce di luce scendano sulla terra ogni anno per portare sollievo e per raccogliere i sospiri e le speranze di chi le guarda da quaggiù.
Mentre si fissa l'immensità del cielo, si impara l'arte della pazienza. Non si sa mai da dove spunterà la scia; a volte è un piccolo sfrecciare improvviso ai bordi della visuale, un battito di ciglia dorato, altre volte è un solco lungo e brillante, che lascia una traccia lucente per qualche secondo prima di spegnersi nel buio.
I vecchi raccomandavano sempre due cose ai bambini. Il desiderio non andava mai pronunciato ad alta voce, altrimenti la stella avrebbe perso la sua magia e bisognava formulare il pensiero nel momento esatto in cui la scia era ancora visibile, legando il proprio sogno a quel frammento di cielo che cadeva.
In quel breve secondo in cui la stella brilla e scompare, c'è un brivido speciale: la sensazione che il cielo sia davvero ascoltatore attento dei nostri desideri più nascosti.
Stare stesi nei prati la notte di San Lorenzo significa respirare l'estate profonda, l'odore dell'erba secca, il canto ritmico dei grilli, il fresco impercettibile che inizia a salire dalla terra verso mezzanotte. Anche quando la notte finisce e il cielo comincia a schiarirsi verso l'alba, si rientra in casa con una sensazione di leggerezza nel petto. Che si sia vista una sola stella o una pioggia intera di luci, resta la certezza dolce di aver consegnato un pezzetto del proprio cuore all'universo, fiduciosi che prima o poi quel desiderio troverà la strada per avverarsi.
_____ La casetta in campagnaLeggi tutto...
Satira
oggi alle ore 22:19 - 487 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 20:00 - 2.536 visualizzazioni Hanno preso le immagini di centinaia di migranti sulla spiaggia di Ceuta, le hanno spacciate per Riccione e ci hanno costruito sopra la solita propaganda razzista.
Adesso quella genialata potrebbe costare alla Lega un milione di euro.
Il Comune di Riccione ha infatti deciso di querelare per diffamazione aggravata i responsabili del video pubblicato dal profilo TikTok della Lega e di chiedere un milione di euro di risarcimento per il danno arrecato all'immagine e al brand turistico della città.
Parliamo del capolavoro che qualche giorno fa aveva preso le immagini di centinaia di migranti sulla spiaggia di Ceuta e le aveva trasformate in una Riccione immaginaria popolata esclusivamente da persone migranti, accompagnandole con la scritta:
“POV: è il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell'Interno”.
Il filmato ha superato le 500mila visualizzazioni.
La sindaca Daniela Angelini aveva chiesto chiarimenti, la rimozione del video e le scuse di Salvini.
Dalla Lega, invece, è arrivato il deputato Jacopo Morrone a spiegarci che avevamo capito male.
Era “una semplice provocazione”. Un “meme”. Addirittura “un'allegoria”.
Il Comune, evidentemente poco sensibile a questa nuova corrente letteraria padana, ha deciso di andare in tribunale.
La sindaca ha annunciato che, qualora il Comune ottenesse il risarcimento, l'intera somma sarà destinata al fondo comunale per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà a pagare l'affitto.
Quindi lo scenario potrebbe diventare questo: qualcuno realizza propaganda razzista usando Riccione come scenografia, la pubblica per raccattare mezzo milione di visualizzazioni e alla fine rischia di finanziare con un milione di euro le famiglie in difficoltà della città che ha appena infangato.
Adesso sarà la magistratura a stabilire responsabilità e risarcimenti.
Nel frattempo attendiamo con interesse il prossimo capitolo dell'allegoria.
Possibilmente quello in cui arriva il conto.Leggi tutto...
Chiacchiera
oggi alle ore 21:35 - 1.175 visualizzazioni " Tu chiamale se vuoi...emozioni..."
So soddisfazioni....
Cucina italiana: Campania migliore regione al mondo
Vaccata
oggi alle ore 21:23 - 1.463 visualizzazioni
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