Post commentati da Barbyturiko
Felici e Dementi
ieri alle ore 21:49 - 2.138 visualizzazioni 😝🤪😝 darsi da fare ... su forzaaa✌🥰
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Vaccata
ieri alle ore 21:59 - 2.271 visualizzazioni Sera asinelli da presepe
Vaccata
ieri alle ore 21:39 - 2.379 visualizzazioni Il “simpatico” signore che vedete in foto è una delle persone più squallide del nostro tempo.
Memorizzate il suo volto. Il suo nome è Andrew Wakefield, ex medico britannico, e sulle sue vili spalle porta il grave peso della sfiducia che milioni di genitori dal 1998 ad oggi hanno provato e provano nei confronti dei vaccini.
Vi chiedo di condividere il post a più genitori possibile perché dalla loro cultura dipendono le sorti dei loro innocenti bambini.
Nel suo studio egli ipotizzò una correlazione tra il vaccino trivalente (MPR, morbillo-parotite-rosolia) e l'autismo. Vista la portata potenziale della notizia, Wakefield insieme ad altri 12 coautori, riuscì a farlo pubblicare nel 1998 sulla prestigiosa rivista medica The Lancet.
Nello studio erano presenti soli 12 bambini e si suggeriva un legame tra il vaccino MMR, i sintomi gastrointestinali e l'autismo.
Da allora, almeno 20 studi di qualità superiore non sono riusciti a dimostrare alcun legame tra il vaccino MMR e l'autismo.
Uno studio di coorte che ha seguito più di 500.000 bambini per una media di 4 anni non ha riscontrato alcuna associazione tra la vaccinazione MMR e l'autismo o il disturbo dello spettro autistico.
Uno studio caso-controllo condotto su 1294 bambini autistici e 4469 bambini non autistici non ha riscontrato alcuna associazione con la vaccinazione.
Le analisi delle serie temporali non rivelano alcuna associazione tra l'inizio della vaccinazione MMR e l'autismo e nessuna associazione tra le tendenze dei tassi di vaccinazione e l'autismo.
Successivamente venne fuori che:
- lo studio di Wakefield contava sui casi di 12 bambini selezionati con cura dall'ex medico e molti dei loro genitori credevano già che la vaccinazione MMR fosse la causa dell'autismo dei loro figli.
- Wakefield aveva gravi conflitti di interesse finanziari non dichiarati: era finanziato da avvocati coinvolti in cause legali contro produttori di vaccini e stava richiedendo un nuovo brevetto per un vaccino.
Nel 2004, 10 dei 12 coautori hanno ritirato il loro sostegno all'associazione tra MMR e autismo.
Le indagini del General Medical Council britannico hanno accertato la falsificazione dei dati e i gravi conflitti di interesse non dichiarati da parte di Wakefield, il quale è stato radiato dall'ordine dei Medici.
Solo dopo 12 anni dalla sua pubblicazione, nel 2010 la rivista The Lancet ha ritirato completamente lo studio. Ben 12 anni! Avete capito bene. Il suo studio fatto in pochi mesi, per essere sconfessato con i criteri rigorosi della Scienza ha richiesto 12 anni.
12 anni in cui questa immane fake news è circolata ed ha alimentato le ansie di genitori e di medici ignoranti (abbiamo anche medici italiani in questa classifica caprina, alcuni diventati famosi nel corso della pandemia da Covid19).
Come ci insegna Massimo Polidoro, una volta che una fake news entra nel circolo delle informazioni che vorticose ci circondano ogni giorno, è pressoché impossibile cancellarla. Alea iacta est.
In epoca pre-vaccinale il morbillo era un killer tutt'altro che difficile da incontrare e nel 1990 fu dichiarato come l'ottava causa di morte per malattia infettiva, ma grazie al vaccino la storia è cambiata drasticamente e oggi assistiamo ad uno scenario ben diverso e assai più favorevole, anche se sarebbe meglio dire “meno drammatico”, visto che ancora oggi occupa il 12esimo posto di questa triste classifica.
L'eredità che Wakefield lascia all'umanità comprende tassi di immunizzazione in calo con tassi di morbillo in aumento e persistente timore dei genitori nei confronti delle vaccinazioni, e non trovo sbagliato ammettere sillogisticamente che il volto che state osservando appartiene al responsabile indiretto dei tanti morti o gravemente danneggiati da malattie che avrebbero potuto essere prevenute grazie alla vaccinazione. Ad aggravare tutto è che il primum movens di tutta questa vicenda sia il vile “dio denaro”.
Se siete arrivati a leggere fin qui significa che siete motivati, vi ringrazio e rinnovo la richiesta di condividere il più possibile il post, specie ai vostri amici più scettici sul tema vaccini.Leggi tutto...
Felici e Dementi
ieri alle ore 18:07 - 2.661 visualizzazioni

Animazione Pesante (3.68 Mb)
Assurdo
24 Agosto - 3.610 visualizzazioni I pro vita 😏😏😏
Vaccata
ieri alle ore 21:11 - 2.618 visualizzazioni Te chiami Rosa🤔😆
Vaccata
ieri alle ore 18:18 - 3.133 visualizzazioni Doveva essere un passaggio di motociclisti davanti alla casa di un bambino di sei anni. Ne arrivarono circa 15.000.
Kilian Sass viveva a Rhauderfehn, in Germania, ed era gravemente malato di cancro. Quando divenne chiaro che la malattia era ormai incurabile, le persone che gli stavano vicino cercarono un modo per regalargli una giornata speciale.
Kilian aveva una grande passione: le motociclette e il motocross.
L'idea era semplice.
Far passare dei motociclisti davanti alla sua abitazione e permettergli di ascoltare il rombo dei loro motori.
L'appello, però, finì su Internet.
E cominciò a viaggiare.
Il 24 luglio 2021, a Rhauderfehn, in Bassa Sassonia, iniziarono ad arrivare motociclisti da diverse zone della Germania.
Con il passare delle ore diventò evidente che quella non sarebbe stata una piccola manifestazione.
Le strade si riempirono di moto, scooter, tricicli e quad.
Secondo le stime della polizia, parteciparono circa 15.000 motociclisti.
La manifestazione prese il nome di "Krach für Kilian", cioè "Rumore per Kilian".
Per quasi tre ore, una lunghissima carovana attraversò la zona passando davanti alla sua casa.
Kilian osservava dalla finestra.
È forse questa l'immagine che racconta meglio ciò che accadde quel giorno: un bambino di sei anni che guardava passare davanti a casa migliaia di sconosciuti arrivati dopo aver saputo del suo desiderio.
Erano venuti perché il rumore dei loro motori avrebbe potuto renderlo felice.
Poche settimane dopo, il 17 agosto 2021, Kilian morì.
Aveva soltanto sei anni.
Quella giornata non poteva cambiare la sua diagnosi e non poteva fermare la malattia.
Poteva però fare qualcosa che, in quel momento, aveva comunque un valore enorme: trasformare per qualche ora un desiderio in realtà.
Tutto era cominciato con un appello rivolto ai motociclisti.
Internet portò quel messaggio molto più lontano.
E circa 15.000 motociclisti decisero di partecipare.
Quel giorno Kilian desiderava sentire il rumore dei motori.
Davanti alla sua finestra arrivò il rombo di migliaia di moto e, insieme a quel rumore, la presenza di migliaia di persone che avevano deciso di esserci per lui.Leggi tutto...
Satira
ieri alle ore 18:39 - 2.964 visualizzazioni
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Avanti tutta 🤡🥰