Post commentati da alfioalfio
Chiacchiera
9 Maggio - 5.064 visualizzazioni Vorrei farla finita...
Chiacchiera
2 Giugno - 2.873 visualizzazioni Buondi
Vaccata
17 Maggio - 3.694 visualizzazioni

Animazione Peso Moderato (0.78 Mb)
Chiacchiera
17 Maggio - 3.021 visualizzazioni Ci siete mai entrati in un reparto di oncologia o dí oncoematologia pediatrica?
Uno di quelli dove i bambini hanno sempre una cuffietta sulla testa perché senza capelli fa freddo. Uno di quelli dove i bambini hanno i pestoni sotto gli occhi, la pelle di un colore che ondeggia tra il grigio e il verde, e le ossa che spuntano da sotto il pigiamino. Uno di quelli che sono pieni di colori e disegni per cercare di alleggerire il peso insostenibile di una malattia che, quando ti arriva addosso, non ha pietà nemmeno se non arrivi al metro di altezza e ti trafigge di dolore come un Cristo in croce. Uno di quelli dove lo sguardo di certi adulti è così doloroso, così sfinito e così coraggioso da fare abbassare gli occhi a chiunque altro. Uno di quelli dove la morte gioca a nascondino tra flebo e bombole di ossigeno, chemioterapia e braccine illividite dagli aghi.
Ecco, io ci sono entrata, due volte, e mi basteranno per il resto della vita. E saranno uno dei ricordi più dolorosi e traumatici che mi trascinerò dietro. Perché dentro quei reparti va in scena l'ingiustizia più profonda: quella della sopravvivenza di un bambino malato, del suo corpo esangue e del dolore trattenuto nei sorrisi dei suoi genitori.
E quindi, se per caso vi è venuto da pensare che non dare la mano a una bambina non sia la fine del mondo, fate un salto nel reparto da cui è uscita. Perché tutti i bambini che accompagnano i tennisti in campo nei tornei più importanti, almeno quelli che si giocano in Italia, vengono da uno di quei reparti lì, sono vivi per miracolo e, anche solo per il dolore che hanno vissuto, si meritano tutta la gentilezza, la cura e l'attenzione del mondo.Leggi tutto...
Chiacchiera
17 Maggio - 2.756 visualizzazioni Buona domenica.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
L'auto sulla folla.
Quello che è accaduto in varie città europee è successo anche in Italia. Un giovane di 31 anni, Salim El Koudri- italiano di seconda generazione, marocchino, laureato in economia-ha travolto con l'auto a grande velocità un gruppo di persone a Modena
Ne ha ferite otto, due gravissime. Poi è fuggito con un coltello in mano.
È stato bloccato da coraggiosi cittadini.
Il giovane è stato in cura fino al 2022 al centro di salute mentale della ASL di Modena.
Saranno le indagini a fare piena luce sul movente.
Un grande elogio alle persone che l'hanno bloccato rischiando la vita. Un gesto di grande coraggio e senso civico.
Attendiamo gli sviluppiLeggi tutto...
Vaccata
17 Maggio - 3.050 visualizzazioni E' domenica ,molte facciabuche dedicano questa giornata alla cura del proprio corpo
Vaccata
17 Maggio - 3.535 visualizzazioni
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Fà minga il pirla - si dice dalle nostre parti. È inutile che aiuti e anticipi l'unica certezza della vita