Vaccata
19 Agosto - 3.239 visualizzazioni
Totรฒ era giร leggenda. Eppure, davanti alla televisione, accade qualcosa di sorprendente.
Nel 1965, a Studio Uno, il grande attore napoletano incontra Mina nella rubrica “L'uomo per me”. ร uno dei suoi rarissimi interventi televisivi: Totรฒ duetta con Mina e canta “Baciami”, diventata uno dei momenti piรน amati della televisione italiana. Guardando queste immagini, colpisce quanto Totรฒ sembri giร conoscere il linguaggio del nuovo mezzo. Sa contenersi, controllare il gesto, stare dentro l'inquadratura. Ma poi, quasi impercettibilmente, si lascia andare: un movimento, una smorfia, un accenno del corpo. Piccoli gesti che contengono tutta la sua grandezza di comico fisico e trasformano una semplice canzone in una scena indimenticabile. Studio Uno, tra il 1961 e il 1966, fu uno dei programmi fondamentali della televisione italiana degli anni Sessanta, un vero laboratorio dello spettacolo televisivo moderno. La televisione stava cambiando la societร . Entrava nelle case, metteva milioni di persone davanti allo stesso schermo e costruiva un nuovo modo di condividere spettacolo, cultura e immaginario. Ma era ancora una televisione che si rivolgeva allo spettatore, al cittadino, non al consumatore.
Prima che tutto cambiasse. Prima che quel mezzo straordinario diventasse, in gran parte, qualcos'altro. Per questo una sequenza come questa non รจ soltanto un piccolo gioiello di comicitร : รจ anche un frammento della storia della televisione italiana. E Totรฒ, con Mina, sembra giร aver capito tutto. Anche senza bisogno di spiegare nulla.
Nel 1965, a Studio Uno, il grande attore napoletano incontra Mina nella rubrica “L'uomo per me”. ร uno dei suoi rarissimi interventi televisivi: Totรฒ duetta con Mina e canta “Baciami”, diventata uno dei momenti piรน amati della televisione italiana. Guardando queste immagini, colpisce quanto Totรฒ sembri giร conoscere il linguaggio del nuovo mezzo. Sa contenersi, controllare il gesto, stare dentro l'inquadratura. Ma poi, quasi impercettibilmente, si lascia andare: un movimento, una smorfia, un accenno del corpo. Piccoli gesti che contengono tutta la sua grandezza di comico fisico e trasformano una semplice canzone in una scena indimenticabile. Studio Uno, tra il 1961 e il 1966, fu uno dei programmi fondamentali della televisione italiana degli anni Sessanta, un vero laboratorio dello spettacolo televisivo moderno. La televisione stava cambiando la societร . Entrava nelle case, metteva milioni di persone davanti allo stesso schermo e costruiva un nuovo modo di condividere spettacolo, cultura e immaginario. Ma era ancora una televisione che si rivolgeva allo spettatore, al cittadino, non al consumatore.
Prima che tutto cambiasse. Prima che quel mezzo straordinario diventasse, in gran parte, qualcos'altro. Per questo una sequenza come questa non รจ soltanto un piccolo gioiello di comicitร : รจ anche un frammento della storia della televisione italiana. E Totรฒ, con Mina, sembra giร aver capito tutto. Anche senza bisogno di spiegare nulla.
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