Post di Vecchioalpino in ordine cronologico
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oggi alle ore 11:25 - 2.725 visualizzazioni
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oggi alle ore 08:54 - 2.853 visualizzazioni Ho deciso che da oggi divento super maschilista. Non parlerò più di lingua madre ma di lingua padre.
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ieri alle ore 09:56 - 3.843 visualizzazioni Da: Il riformista
A curare i ragazzi ustionati di Crans sono i farmaci usciti da Israele, e pensare che c'era un medico orgoglioso che li voleva bandire
Importa qualcosa che siano israeliani i farmaci che stanno curando i ragazzi ustionati a Crans-Montana? Non dovrebbe importare nulla. Ma diventa importante pensando alla campagna di ostracismo, boicottaggio e discriminazione organizzata dalle università italiane nei confronti di docenti, ricercatori, imprese e istituti universitari israeliani responsabili di essere israeliani, un altro modo per dire ebrei.
Sapere che quei farmaci vengono da Israele diventa importante ricordando che era un farmacologo il professore cacciato dall'Università di Pavia perché aveva “confessato” di aver appartenuto alle forze di difesa dello Stato ebraico. Sapere che a curare quei ragazzi ustionati sono farmaci usciti dai satanici lombi israeliani diventa importante se si ricorda, ancora, che era un medico il rettore piemontese orgoglioso di aver fatto stilare liste di proscrizione delle aziende israeliane. Perché, per soprammercato, c'erano parecchi “scienziati” di quei settori (medici, appunto, e poi biologi, chimici, eccetera) al vertice dei senati accademici e dei dipartimenti universitari che allontanavano i professori israeliani, interrompevano i rapporti con le università ebraiche, mettevano all'indice le aziende e i centri di ricerca israeliani.
Quei professori, quei senatori accademici, quei rettori potrebbero utilmente raccontare a quei ragazzi ustionati, e ai loro genitori, quanto sia deplorevole ricevere cure e lenimenti tramite l'uso di farmaci che inammissibilmente sentono di genocidio, di apartheid, di pulizia etnica. E ora – adunati in una comune, dolorosa meditazione – dovrebbero manifestare sconforto perché le loro iniziative di boicottaggio, la risoluzione dei contratti di cui hanno menato vanto davanti alla teppaglia studentesca che ne istigava le deliberazioni, la ghettizzazione dei docenti ebrei e, insomma, tutto il loro impegno discriminatorio è stato drammaticamente incapace di impedire ai farmaci israeliani di venire in contatto con la pelle di quei ragazzi.
Se soltanto altri loro colleghi li avessero imitati, se solo il complesso del mondo accademico e universitario si fosse uniformato alle loro gloriose lotte contro la contaminazione israelitica, sarebbe stato possibile spiegare a quei ragazzi, e ai loro genitori, che la loro sofferenza e quelle ustioni non curate servivano alla causa palestinese.Leggi tutto...
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11 Gennaio - 2.911 visualizzazioni Un paradosso. Anzi, una sorta di beffarda ironia del destino. Exor fa quasi più soldi con un portale americano di vendite di auto usate online che non con la partecipata Stellantis. Il portale si chiama Carvana ed è quotato a Wall Street: la holding olandese, tramite il fondo Lingotto, vi ha investito 50 milioni di dollari nel marzo 2023, comprando 5 milioni di azioni; che oggi valgono la bellezza di 1,39 miliardi: una plusvalenza latente da record, probabilmente uno degli investimenti finanziari più redditizi di sempre per la finanziaria guidata da John Elkann.
Tratto da Il Giornale
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11 Gennaio - 3.467 visualizzazioni Vaccata
10 Gennaio - 3.578 visualizzazioni Vaccata
10 Gennaio - 3.796 visualizzazioni
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9 Gennaio - 2.828 visualizzazioni Ma ... Se mangio assieme un cioccolatino al caffè e una galatina, faccio un caffè macchiato?
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