Post di Martin in ordine cronologico
Chiacchiera
oggi alle ore 06:39 - 2.879 visualizzazioni Guardate questa vignetta, è il ritratto perfetto del centrosinistra. Due galli nel pollaio che si azzuffano come bestie per una poltrona dorata con su scritto LEADER DEL CAMPO LARGO, mentre l'Italia li guarda schifata dal basso. Da una parte Elly Schlein che sbraita 'Giuseppi avevi detto dopo di me', dall'altra Conte che risponde 'ti aspetto da tre alleanze'. Sinistra Italiana e Verdi Europa sullo sfondo sudano freddo. Zero visione, zero programma, solo poltrone. Questi incapaci pretendono di governare il Paese e non sanno nemmeno chi deve sedersi. La solita sinistra litigiosa, ipocrita, affamata solo di potere e cariche personalissime, ridicola.
Chiacchiera
oggi alle ore 06:38 - 2.783 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 06:37 - 2.760 visualizzazioni Di fronte a Speranza, Draghi e Conte, è impossibile non provare una certa amarezza. Tre figure che, in momenti diversi, hanno avuto in mano leve decisive e che spesso hanno scelto la strada più comoda invece di quella più coraggiosa. La gestione dell'emergenza sanitaria, con la formula magica “tachipirina e vigile attesa”, è diventata il simbolo di una politica che preferisce slogan a strategie, protocolli a visione, burocrazia a responsabilità.
Conte ha oscillato tra conferenze fiume e decisioni tardive, Draghi ha imposto un tecnicismo che ha escluso il confronto, Speranza ha difeso linee che molti considerano inefficaci. Tre stili diversi, ma un risultato simile: cittadini lasciati a navigare a vista, mentre chi governava sembrava più preoccupato di salvare la propria immagine che di correggere gli errori.
Il problema non è solo ciò che hanno fatto, ma ciò che non hanno fatto: ascoltare, rivedere, ammettere, migliorare. È questo che pesa davvero, perché quando chi guida non mette in discussione se stesso, finisce per mettere in discussione la fiducia di tutti.
Chiacchiera
30 Agosto - 4.298 visualizzazioni C'è una cosa che non si può più tollerare: la violenza mascherata da coraggio, la brutalità spacciata per carattere, l'aggressività venduta come “determinazione”. È la solita recita di chi non ha argomenti, non ha idee, non ha dignità. Quando manca tutto, resta solo il pugno. E allora eccoli, i paladini del caos, convinti che alzare la voce significhi avere ragione, che intimidire significhi comandare, che colpire significhi vincere.
Ma la violenza non è mai forza: è solo debolezza che urla. È l'ultimo rifugio di chi non sa stare in piedi senza calpestare qualcun altro. E ogni volta che qualcuno sceglie la strada dell'aggressione, dimostra esattamente ciò che è: un fallimento ambulante, incapace di dialogo, incapace di rispetto, incapace perfino di guardarsi allo specchio senza nascondersi dietro la rabbia.
La società non ha bisogno di questi gesti primitivi, né di chi li giustifica. Ha bisogno di responsabilità, non di prepotenza. Ha bisogno di persone che costruiscono, non di individui che distruggono. Perché la violenza non è mai una soluzione: è solo la prova definitiva che chi la usa non ne ha nessuna.
Chiacchiera
30 Agosto - 3.799 visualizzazioni La vita e la morte non sono due forze in opposizione,-1
Chiacchiera
30 Agosto - 3.545 visualizzazioni Meloni incassa il sì alla proposta italiana-1
Barzelletta
29 Agosto - 3.525 visualizzazioni
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29 Agosto - 3.155 visualizzazioni
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