Chiacchiera
ieri alle ore 06:48 - 3.741 visualizzazioni
Oggi molti uomini non si comportano più da esseri pensanti, ma da automi programmati per la comodità, l'inerzia e l'autoassoluzione. Camminano nel mondo come se tutto fosse dovuto, come se la responsabilità fosse un optional e la coerenza un lusso. Parlano di valori, ma li usano solo quando tornano comodi; pretendono rispetto, ma non muovono un dito per meritarselo; invocano libertà, ma scappano appena si presenta il peso delle conseguenze.
Vivono di slogan, di frasi fatte, di indignazione a tempo determinato. Si accendono come fiammiferi e si spengono come luci difettose. Non costruiscono, non difendono, non rischiano: preferiscono lamentarsi, giudicare, delegare. E poi si stupiscono se il mondo intorno a loro si sgretola.
Il problema non è che siano “deboli”: è che si comportano da spettatori della propria vita, convinti che qualcun altro debba risolvere, aggiustare, decidere. Così i tempi duri non arrivano per destino, ma perché troppi uomini hanno smesso di essere protagonisti e hanno scelto di diventare comparse.
Vivono di slogan, di frasi fatte, di indignazione a tempo determinato. Si accendono come fiammiferi e si spengono come luci difettose. Non costruiscono, non difendono, non rischiano: preferiscono lamentarsi, giudicare, delegare. E poi si stupiscono se il mondo intorno a loro si sgretola.
Il problema non è che siano “deboli”: è che si comportano da spettatori della propria vita, convinti che qualcun altro debba risolvere, aggiustare, decidere. Così i tempi duri non arrivano per destino, ma perché troppi uomini hanno smesso di essere protagonisti e hanno scelto di diventare comparse.





Poi rosicano.
Poi rosicano.
Poi rosicano.
Poi rosicano.
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Poi rosicano.
Sei la fotocopia perfetta, venuta benissimo, del sinistroide da manuale. Superiore, moralista, convinto di aver capito tutto tu e che gli altri siano scemi.
Parli di "campo di chi ragiona con la propria testa" e poi premi play sul copione unico che vi hanno insegnato: Capitolo 1: etichetta. Capitolo 2: fai la morale. Capitolo 3: sentiti intelligente.Ti ho messo davanti un'immagine che dice una verità scomoda e tu, invece di smontarla con un dato, un numero, un mezzo fatto, hai fatto l'unica cosa che sapete fare: hai sparato a chi la posta.
Non è un ragionamento il tuo, è un poster dell'ARCI incorniciato da anni di superiorità immaginaria. Non hai argomenti, hai solo supponenza. Ti credi Gramsci al bar che spiega il mondo agli scemi, e invece sei il volantino dell'ultima Festa dell'Unità.Non odi le idee diverse, odi che qualcuno osi averne una sua. Sei solo rumore di fondo con la puzza sotto al naso.Torna quando hai qualcosa di tuo da dire, non slogan riciclati dal gruppo Whatsapp dei giusti. Una, ne basta una.