Chiacchiera
oggi alle ore 06:48 - 2.608 visualizzazioni
Oggi molti uomini non si comportano più da esseri pensanti, ma da automi programmati per la comodità, l'inerzia e l'autoassoluzione. Camminano nel mondo come se tutto fosse dovuto, come se la responsabilità fosse un optional e la coerenza un lusso. Parlano di valori, ma li usano solo quando tornano comodi; pretendono rispetto, ma non muovono un dito per meritarselo; invocano libertà, ma scappano appena si presenta il peso delle conseguenze.
Vivono di slogan, di frasi fatte, di indignazione a tempo determinato. Si accendono come fiammiferi e si spengono come luci difettose. Non costruiscono, non difendono, non rischiano: preferiscono lamentarsi, giudicare, delegare. E poi si stupiscono se il mondo intorno a loro si sgretola.
Il problema non è che siano “deboli”: è che si comportano da spettatori della propria vita, convinti che qualcun altro debba risolvere, aggiustare, decidere. Così i tempi duri non arrivano per destino, ma perché troppi uomini hanno smesso di essere protagonisti e hanno scelto di diventare comparse.
Vivono di slogan, di frasi fatte, di indignazione a tempo determinato. Si accendono come fiammiferi e si spengono come luci difettose. Non costruiscono, non difendono, non rischiano: preferiscono lamentarsi, giudicare, delegare. E poi si stupiscono se il mondo intorno a loro si sgretola.
Il problema non è che siano “deboli”: è che si comportano da spettatori della propria vita, convinti che qualcun altro debba risolvere, aggiustare, decidere. Così i tempi duri non arrivano per destino, ma perché troppi uomini hanno smesso di essere protagonisti e hanno scelto di diventare comparse.

bikerfra: Non ti dico dove ti trovi tu......
oggi alle ore 07:17 · Ti stimo · Rispondi



