Post di mamoski in ordine cronologico
Chiacchiera
oggi alle ore 20:34 - 634 visualizzazioni Voi della Remigrazione parlatemi dell'italiana Sara Curtis ..due record del mondo in due giorni...
Chiacchiera
ieri alle ore 13:57 - 3.103 visualizzazioni L'arroganza, la maleducazione e l'alterigia di una persona non la rendono automaticamente una superpersona perché la realtà può ridimensionarti in un attimo e farti male davvero.
Chiacchiera
11 Agosto - 3.193 visualizzazioni MA PERCHÉ I GOVERNI SONO COSÌ CIECHI E SORDI?
Il cambiamento climatico non è più una questione astratta o confinata alla sfera ambientale. È un fenomeno che ha già prodotto effetti economici misurabili e che incide in modo crescente sulla stabilità dei sistemi produttivi e finanziari.
Tra il 1980 e il 2024, gli eventi climatici estremi – ondate di calore, alluvioni, siccità e tempeste – hanno generato in Europa perdite economiche pari a 822 miliardi di euro. Rapportata alla popolazione dell'Unione europea, questa cifra equivale a circa 1.642 euro per cittadino. Un dato che rende evidente come il costo del cambiamento climatico impatti già oggi sull'economia reale.
Ancora più significativo è il profilo temporale di queste perdite: circa il 25% dei costi si è concentrato negli ultimi quattro anni, segnalando un'accelerazione degli impatti economici legati all'intensificarsi degli eventi estremi.
Oltre +1,5 °C: il conto che l'economia non può più ignorare
L'aumento della temperatura media globale si avvicina alla soglia di +1,5 °C: secondo le stime dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, il superamento stabile di questo limite potrebbe tradursi, per l'Unione europea, in una riduzione cumulata del PIL pari a circa 2.400 miliardi di euro nel periodo 2031-2050.
Guardando più avanti, alcuni modelli indicano che entro il 2100 le sole inondazioni costiere potrebbero generare danni superiori a 1.000 miliardi di euro l'anno. Ignorare il cambiamento climatico non comporta quindi soltanto un costo ambientale, ma un impatto economico diretto e crescente. Nei Paesi in via di sviluppo, ad esempio, l'adattamento richiede investimenti stimati in circa 310 miliardi di dollari l'anno: una cifra che evidenzia come il tema riguardi la stabilità economica e sociale a tutte le latitudini.
Davanti a numeri di questa portata, proseguire senza intervenire equivale ad accettare perdite sempre più frequenti e difficili da assorbire. Il clima non può più essere trattato come un'esternalità, ma va considerato una variabile strutturale delle valutazioni economiche e finanziarie.Leggi tutto...
Chiacchiera
10 Agosto - 3.015 visualizzazioni Meglio andare via....
Chiacchiera
8 Agosto - 3.105 visualizzazioni Se i migranti smettessero di emigrare, cosa resterebbe alle destre?
E qui arriva la domanda, che confesso di aver rubato non ai contenuti ma solo al titolo — smettessero, semplicemente, di emigrare?
Ho provato a immaginarmelo io.
Vi porto con me.
🎯 IL NEMICO COME MODELLO DI BUSINESS
Partiamo da un fatto scomodo: buona parte della comunicazione politica di destra degli ultimi quindici anni in #Italia 🇮🇹 non si regge su una proposta, si regge su un'opposizione. Non "cosa vogliamo costruire" ma "cosa dobbiamo respingere". Togli il soggetto da respingere e resta un vuoto che nessuno slogan riempie facilmente.
Provateci voi a scrivere un post elettorale senza la parola "invasione", senza gli sbarchi, senza la foto del gommone all'alba. Non dico che non ci riuscirebbero — dico che dovrebbero reinventare completamente il vocabolario, e reinventare un vocabolario costa fatica, tempo, e soprattutto rischia di far emergere quello che c'è davvero sotto, cioè poco.
📺 IL CICLO DELLE NOTIZIE HA FAME TUTTI I GIORNI
I telegiornali, i talk show, i titoli sparati la sera prima del tg delle 20: hanno bisogno di carne fresca ogni ventiquattr'ore. Lo sbarco, la nave ong, il numero degli arrivi comparato con l'anno prima — è un ciclo che si autoalimenta, e la destra populista ci ha costruito sopra un'infrastruttura mediatica intera. Ministri che convocano conferenze stampa sui numeri dei porti, sottosegretari che twittano in diretta ogni barchino al largo di #Lampedusa 🇮🇹.
Se quel flusso di notizie si prosciugasse, cosa metterebbero al suo posto? La disoccupazione giovanile? Gli stipendi fermi da vent'anni? La sanità pubblica che si sfalda regione per regione? Sono temi veri, sono temi che pesano nella vita della gente molto più di un gommone all'orizzonte — ma sono anche temi su cui la destra, quella attuale, non ha granché da dire che non suoni imbarazzante. Sul migrante puoi essere durissimo gratis. Sul salario minimo devi prendere posizione, e prendere posizione costa voti da qualche parte.
L'economia reale, quella che paga le bollette a tanti imprenditori che votano proprio a destra, ha un bisogno strutturale di manodopera straniera. Nei campi, nei cantieri, nelle case di riposo, nelle cucine dei ristoranti che poi ti servono la carbonara e ti fanno il sorriso. Il #Veneto e l'#EmiliaRomagna 🇮🇹, terre a lungo solidissime per certa destra, sono anche i territori dove le associazioni di categoria chiedono più flussi regolari di ingresso, non meno.
È la contraddizione che nessun comizio ammette mai ad alta voce: si urla "prima gli italiani" e poi, sottotraccia, si firmano decreti flussi perché altrimenti l'azienda chiude. Se i migranti smettessero davvero di emigrare, il primo telefono a squillare non sarebbe quello di un ministero dell'interno, sarebbe quello di Confagricoltura.
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🪞 IL NEMICO COME SPECCHIO CHE NON DEVI GUARDARE
C'è poi un livello più psicologico, se mi passate il termine, che riguarda l'elettore prima ancora che il partito. Avere un nemico esterno, visibile, diverso per lingua e colore di pelle, è comodo perché permette di non guardare i problemi interni. Il paese che invecchia, la natalità che crolla, i giovani che se ne vanno all'estero — e qui la beffa è doppia, perché quei giovani italiani sono anche loro migranti, solo che nessuno gli punta contro una telecamera al loro arrivo a #Berlino 🇩🇪 o a #Londra 🇬🇧.
Se il nemico esterno sparisse, resterebbe solo lo specchio.
E lo specchio, di solito, piace molto meno dei gommoni.Leggi tutto...
Chiacchiera
7 Agosto - 3.135 visualizzazioni
Chiacchiera
7 Agosto - 3.433 visualizzazioni Meloni parlami di Gemmato
A proposito di propri interessi
GOVERNO MELONI PAGA FARMACI PIU' DI QUANTO COSTANO!#gabanelli #sanita' #news #medical #perte #ssn
Vaccata
6 Agosto - 4.053 visualizzazioni Bhe io ho risolto il problema del caldo...grazie Kim...
Carne di cane contro il caldo estremo in Corea del Nord: la scelta sostenuta da Kim Jong-un scatena nuove polemiche
Con temperature fino a 40 gradi, i media di Stato tornano a promuovere la zuppa di carne di cane come alimento ideale per affrontare l'afa😁😁😁
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A me girano le palle quando vedo un extra comunitario che se è forte nello sport allora porte aperte invece se non è nessuno fuori dai coglioni......
2 pesi 2 misure