Chiacchiera
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Palemmolivello 8
oggi alle ore 13:40 - 863 visualizzazioni
dal web, ma davvero assai carino e...veritiero:
sono a un'età in cui prendersi cura della salute è diventato uno sport estremo.
Se mangio zucchero, la glicemia sale. Se mangio sale, sale la pressione. Se vedo il prezzo dei medicinali, salgono entrambe.
Se bevo acqua, corro in bagno ogni cinque minuti. Se non bevo, mi disidrato. Sto già pensando di mettere una televisione in bagno e farne la mia sala da pranzo.
Se mangio, ingrasso. Se non mangio, mi indebolisco. Se mangio solo insalata, mi deprimo. E se mi deprimo, mangio.
Il medico mi ha detto di ascoltare il mio corpo. L'ho fatto: è solo un lamento continuo. Sembra un'assemblea di condominio.
Se faccio esercizio, il giorno dopo ho bisogno di aiuto per sedermi. Se non lo faccio, ho bisogno di aiuto per alzarmi. Sto pagando l'abbonamento in palestra solo per scoprire in quale modo preferisco soffrire.
Se dormo troppo, mi fanno male le spalle. Se dormo poco, divento uno zombie. Se dormo nella posizione sbagliata, passo tre giorni a guardare a sinistra.
A proposito, ho scoperto che è possibile farsi male dormendo. Ai miei tempi dovevo cadere in bicicletta. Oggi basta scegliere il cuscino sbagliato.
Se bevo caffè, non dormo. Se non lo bevo, non funziono. Il mio organismo è come un'auto vecchia: fatica ad accendersi e, quando parte, nessuno sa che rumore sia quel borbottio.
Al mattino, non mi sveglio più… rinasco. Prima apro gli occhi, poi controllo quali parti del corpo sono ancora al loro posto. Mi siedo sul bordo del letto e aspetto che il sistema riconosca le ginocchia.
E la memoria? È perfetta! Solo che non ricordo dove l'ho lasciata.
L'altro giorno sono entrato in una stanza e ho dimenticato cosa dovevo fare. Sono tornato indietro per ricordarmelo e ho dimenticato da dove venivo. Ne ho approfittato per essere in piedi e sono andato in bagno.
Ma dobbiamo prendere la vita con leggerezza. Stare da soli senza parlare non fa bene.
Ne ho parlato con il microonde e il tostapane mentre prendevamo il caffè. Entrambi hanno annuito. Il tostapane si è pure emozionato e ha fatto saltare il pane.
Con la lavatrice non parlo più: distorce tutto e poi continua a girare intorno allo stesso argomento.
Il frigorifero è freddo, ma riconosco che è l'unico che si illumina quando mi vede.
Il ferro da stiro è troppo caldo di temperamento. Il forno pure. E l'aspirapolvere appare solo per succhiarmi l'energia.
Il mio migliore amico ora è il divano. Mi accoglie senza fare domande. Il problema è che poi non vuole lasciarmi andare.
Allora ridiamo finché ci ricordiamo ancora della battuta!
Quanto alle fasi della vita, ho adottato una classificazione semplicissima:
Fino ai 50, si fanno piani.
Dopo i 50, si fanno esami.
Dopo i 70, si confrontano i risultati con gli amici.
Dopo i 90, si può mangiare l'intera torta: chi vuole lamentarsi dovrà prima arrivare fin lì!
E ora chiudo perché mi sono alzato per fare qualcosa.
Se qualcuno sa cos'era, me lo dica.
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