Vaccata
oggi alle ore 15:17 - 2.608 visualizzazioni
240 MILIONI PER LE LORO MARCHETTE ELETTORALI.
ECCO COME FUNZIONA (E PERCHÉ È UNO SCANDALO).
Ci dicono continuamente che "non ci sono i soldi".
Non ci sono per la sanità pubblica, con le Regioni che chiedono miliardi in più e le liste d'attesa infinite. Non ci sono per le scuole, dove si tagliano migliaia di cattedre. Non ci sono per le pensioni, ormai divorate dall'inflazione.
Poi però, all'improvviso, nella manovra spunta un fondo da 240 milioni di euro (120 nel 2027 e 120 nel 2028).
Sapete qual è la scusa ufficiale? "Finanziare gli emendamenti dei parlamentari".
Tradotto in parole povere: le marchette elettorali sui territori legalizzate.
Ma facciamo chiarezza: come funziona questa storia?
1. Che cos'è questo fondo?
Nella preparazione della legge di bilancio, il Governo blinda il testo. Per evitare che i parlamentari si ribellino o blocchino tutto con migliaia di emendamenti, si mette da parte una quota di denaro gestita direttamente dai deputati e dai senatori (sia di maggioranza che di opposizione) da spendere a piacimento.
2. In cosa si traducono questi soldi?
Invece di finanziare grandi opere o riforme strutturali per il Paese, la cifra viene spezzettata in centinaia di micro-finanziamenti a pioggia:
Il contributo per la sagra di paese.
Il ritocco al singolo impianto sportivo di provincia.
Il regalino alla specifica associazione o al piccolo ente locale.
3. A cosa serve davvero alla politica?
È un sistema collaudato per tre motivi ben precisi:
Comprare la pace in Aula: Evita il "fuoco amico" e gli sgambetti in maggioranza, blindando i voti sulla manovra.
Garantire il consenso: Serve al parlamentare di turno per tornare nel suo collegio, fare il taglio del nastro a favore di telecamera e dire "L'ho fatto io per voi".
La propaganda prima del voto: Con il ritorno delle preferenze e l'avvicinarsi delle elezioni, ogni politico ha bisogno della sua bandierina da sventolare in patria.
4. Perché è inaccettabile?
Perché mentre fuori la gente comune deve scegliere se fare la spesa o pagare la bolletta, mentre i servizi essenziali collassano per mancanza di risorse, dentro Palazzo Chigi si stanziano fondi ad uso e consumo della propaganda personale. Se quei soldi servissero davvero al territorio, finirebbero negli ospedali o sui treni dei pendolari, non in un calcolatore anonimo pensato per la sopravvivenza politica del Palazzo.
Questa è la distanza siderale tra i problemi reali del Paese e le priorità della casta.
Vergogna.
ECCO COME FUNZIONA (E PERCHÉ È UNO SCANDALO).
Ci dicono continuamente che "non ci sono i soldi".
Non ci sono per la sanità pubblica, con le Regioni che chiedono miliardi in più e le liste d'attesa infinite. Non ci sono per le scuole, dove si tagliano migliaia di cattedre. Non ci sono per le pensioni, ormai divorate dall'inflazione.
Poi però, all'improvviso, nella manovra spunta un fondo da 240 milioni di euro (120 nel 2027 e 120 nel 2028).
Sapete qual è la scusa ufficiale? "Finanziare gli emendamenti dei parlamentari".
Tradotto in parole povere: le marchette elettorali sui territori legalizzate.
Ma facciamo chiarezza: come funziona questa storia?
1. Che cos'è questo fondo?
Nella preparazione della legge di bilancio, il Governo blinda il testo. Per evitare che i parlamentari si ribellino o blocchino tutto con migliaia di emendamenti, si mette da parte una quota di denaro gestita direttamente dai deputati e dai senatori (sia di maggioranza che di opposizione) da spendere a piacimento.
2. In cosa si traducono questi soldi?
Invece di finanziare grandi opere o riforme strutturali per il Paese, la cifra viene spezzettata in centinaia di micro-finanziamenti a pioggia:
Il contributo per la sagra di paese.
Il ritocco al singolo impianto sportivo di provincia.
Il regalino alla specifica associazione o al piccolo ente locale.
3. A cosa serve davvero alla politica?
È un sistema collaudato per tre motivi ben precisi:
Comprare la pace in Aula: Evita il "fuoco amico" e gli sgambetti in maggioranza, blindando i voti sulla manovra.
Garantire il consenso: Serve al parlamentare di turno per tornare nel suo collegio, fare il taglio del nastro a favore di telecamera e dire "L'ho fatto io per voi".
La propaganda prima del voto: Con il ritorno delle preferenze e l'avvicinarsi delle elezioni, ogni politico ha bisogno della sua bandierina da sventolare in patria.
4. Perché è inaccettabile?
Perché mentre fuori la gente comune deve scegliere se fare la spesa o pagare la bolletta, mentre i servizi essenziali collassano per mancanza di risorse, dentro Palazzo Chigi si stanziano fondi ad uso e consumo della propaganda personale. Se quei soldi servissero davvero al territorio, finirebbero negli ospedali o sui treni dei pendolari, non in un calcolatore anonimo pensato per la sopravvivenza politica del Palazzo.
Questa è la distanza siderale tra i problemi reali del Paese e le priorità della casta.
Vergogna.
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nonnocucaracha: Conte lo aveva fatto! perché non aboliscono anche loro i vitalizi? quanto ci costano in un anno?😡😡😡
2
oggi alle ore 15:20 · Ti stimo · Rispondi
oliver:

oggi alle ore 17:55 · Ti stimo · Rispondi



