Chiacchiera
oggi alle ore 08:38 - 2.775 visualizzazioni
E' già sabato.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Madri, padri & figli in strada
Un'altra giornata di protesta ieri. Alta tensione nelle strade. Non sono mancati scontri, anche violenti. Cariche . Incendi. Idranti .Nessun saccheggio.
Ho seguito i cortei alla Tv e sul web.
Due elementi mi hanno colpito. Dopo tanto tempo in strada sono scesi, insieme, studenti e lavoratori. Il Futuro e il carovita accumunati nella protesta. L'oggi e il domani nella lotta.
E poi la visione di cortei generazionali. C'erano studenti delle medie ma anche liceali e universitari. E fra di loro genitori.
Madri e padri per dimostrare ai figli, marciando accanto a loro, che protestare è un diritto sacrosanto. Un diritto che va assolutamente salvaguardato. E' il cuore della democrazia. Ovviamente nei limiti della protesta civile. E' scuola di vita e di democrazia.
Non è invece scuola, né di vita né di democrazia, quello che hanno dimostrato alcuni genitori che hanno dichiarato di sfilare accanto ai figli per proteggerli dalla polizia. Un messaggio negativo. I figli imparano che le forza dell'ordine sono un nemico dal quale bisogna difendersi. Rischia di andare oltre i cortei.
A mio parere i genitori devono imparare ai figli che carabinieri e polizia sono a difesa della collettività.
E poi l'insegnamento che la protesta non deve essere violenza . Non deve causare danni compresi i saccheggi. Ricordare ai figli che la protesta senza violenza è il cardine della democrazia.
L'educazione al rispetto si fa anche sfilando per strada. Non solo in famiglia e a scuola.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Madri, padri & figli in strada
Un'altra giornata di protesta ieri. Alta tensione nelle strade. Non sono mancati scontri, anche violenti. Cariche . Incendi. Idranti .Nessun saccheggio.
Ho seguito i cortei alla Tv e sul web.
Due elementi mi hanno colpito. Dopo tanto tempo in strada sono scesi, insieme, studenti e lavoratori. Il Futuro e il carovita accumunati nella protesta. L'oggi e il domani nella lotta.
E poi la visione di cortei generazionali. C'erano studenti delle medie ma anche liceali e universitari. E fra di loro genitori.
Madri e padri per dimostrare ai figli, marciando accanto a loro, che protestare è un diritto sacrosanto. Un diritto che va assolutamente salvaguardato. E' il cuore della democrazia. Ovviamente nei limiti della protesta civile. E' scuola di vita e di democrazia.
Non è invece scuola, né di vita né di democrazia, quello che hanno dimostrato alcuni genitori che hanno dichiarato di sfilare accanto ai figli per proteggerli dalla polizia. Un messaggio negativo. I figli imparano che le forza dell'ordine sono un nemico dal quale bisogna difendersi. Rischia di andare oltre i cortei.
A mio parere i genitori devono imparare ai figli che carabinieri e polizia sono a difesa della collettività.
E poi l'insegnamento che la protesta non deve essere violenza . Non deve causare danni compresi i saccheggi. Ricordare ai figli che la protesta senza violenza è il cardine della democrazia.
L'educazione al rispetto si fa anche sfilando per strada. Non solo in famiglia e a scuola.
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Bugodelsugo:
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oggi alle ore 08:50 · Ti stimo · Rispondi
Rock: Tutto bellissimo ma questi modesti manifestanti prima di mettersi in corteo potevano leggersi la nuova finanziaria magari potevano scoprire qualcosa....
1
oggi alle ore 08:51 · Ti stimo · Rispondi
Rock:
1
Il Governo Meloni ASFALTA il Campo Largo #politicaitaliana #governomeloni #campolargo
oggi alle ore 08:58 · Ti stimo · Rispondi
okkaz20: Rock La beffa della Sanità: fondi solo ai privati e per pagare stipendi
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oggi alle ore 10:05 · Ti stimo · Rispondi
Patella: Guarda: "I genitori devono insegnare ai figli.." per scriverlo correttamente, poi non so 🤷♀️ la violenza sociale ed istituzionale che ha ridotto le famiglie alla fame ed ha schiavizzato il lavoro, tu pensi che sia legittima? Non è che potrebbe ingenerare rabbia in chi la subisce? Le forze di polizia dovrebbero essere epurate dalla feccia fascista che le contamina. Le forze dell'ordine esistono per proteggere i cittadini, ma se tu avessi un figlio quattordicenne dí temperamento un po' ribelle in mano alla polizia, ci dormiresti tranquillo o saresti preoccupato che possano massacrartelo di botte per una risposta sbagliata? Queste cose succedono e quando succedono non ci sono mai responsabili. All'interno delle forze dell'ordine ci sono fanatici e persone non adatte al ruolo. Lo sappiamo tutti.
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oggi alle ore 10:24 · Ti stimo · Rispondi



