Chiacchiera
ieri alle ore 16:19 - 3.202 visualizzazioni
In quel velo di luce
Se solo avessi potuto scorgere
quel bianco che pelle non è,
ma la memoria che trema
un'alba senza nome,
un respiro trattenuto nel petto.
Non l'avrei chiamata,
né inseguita nell'ombra della camera:
l'ingenua nudità, quell'abisso
dove il desiderio si fa preghiera.
Era il mare d'estate, turchino,
come una volta, o il rondone
accoccolato sul davanzale,
testimone muta di ciò che le labbra
non osano dire.
Tu, con quel corpo di domande sospese,
io con la mia sete nascosta
tra le dita, l'attesa inutile
che conferma quanto resta nascosto.
Quel nudo non era assenza,
era presenza assoluta:
il male di vivere che diventa
dolcezza densa come vino rosso.
E oggi? Forse la stessa luce
c'è ancora, solo meno calda.
E io, sempre accanto...
Non so se tu eri nuda allora
o se fossi io, arso da un fuoco antico.
B.C. (DIK53)
Parafrasi:
Se solo avessi potuto vedere non la pelle esposta al sole, ma l'anima senza difese, quel battito nudo di verità.
Non cercherei occhi indiscreti nel silenzio del mattino, ma la luce che si confessa senza bisogno di domani.
La nudità che vorrei comprendere è quella dello spirito, quando non nasconde più la fragilità di essere.
È un candido candore di chi non sa mentire, di chi ancora crede che il mondo possa guarire.
Se solo avessi saputo guardare oltre la forma, oltre il velo, avrei trovato quell'essere che nessuno ha mai visto davvero.
Se solo avessi potuto scorgere
quel bianco che pelle non è,
ma la memoria che trema
un'alba senza nome,
un respiro trattenuto nel petto.
Non l'avrei chiamata,
né inseguita nell'ombra della camera:
l'ingenua nudità, quell'abisso
dove il desiderio si fa preghiera.
Era il mare d'estate, turchino,
come una volta, o il rondone
accoccolato sul davanzale,
testimone muta di ciò che le labbra
non osano dire.
Tu, con quel corpo di domande sospese,
io con la mia sete nascosta
tra le dita, l'attesa inutile
che conferma quanto resta nascosto.
Quel nudo non era assenza,
era presenza assoluta:
il male di vivere che diventa
dolcezza densa come vino rosso.
E oggi? Forse la stessa luce
c'è ancora, solo meno calda.
E io, sempre accanto...
Non so se tu eri nuda allora
o se fossi io, arso da un fuoco antico.
B.C. (DIK53)
Parafrasi:
Se solo avessi potuto vedere non la pelle esposta al sole, ma l'anima senza difese, quel battito nudo di verità.
Non cercherei occhi indiscreti nel silenzio del mattino, ma la luce che si confessa senza bisogno di domani.
La nudità che vorrei comprendere è quella dello spirito, quando non nasconde più la fragilità di essere.
È un candido candore di chi non sa mentire, di chi ancora crede che il mondo possa guarire.
Se solo avessi saputo guardare oltre la forma, oltre il velo, avrei trovato quell'essere che nessuno ha mai visto davvero.
Leggi tutto...





Stupenda DIK53 ❤️