Chiacchiera
ieri alle ore 15:04 - 3.238 visualizzazioni
Dodici persone contro una, bottigliata in testa e frattura cranica per aver staccato un manifesto neofascista davanti a un liceo.
Ma per i palinsesti del servizio pubblico e per i quotidiani nazionali di destra non è un atto di squadrismo: è solo "cronaca locale" o una "scaramuccia tra ragazzi".
A parti inverse, con una vittima della destra sovranista o vicina al generale di turno, avremmo già la diretta a reti unificate, la commissione d'inchiesta d'urgenza e i plastici in TV.
La solita, imbarazzante memoria a senso unico.
Se dodici antifascisti avessero mandato in ospedale con il cranio fratturato un sostenitore della maggioranza o di Vannacci, le prime pagine dei giornali di destra e i TG di TeleMeloni urlerebbero all'allarme eversione da giorni.
Quando invece ad agire in 12 contro 1 è una squadraccia di estrema destra, cala improvvisamente il silenzio o si usano i soliti eufemismi: "attivisti" invece di neofascisti.
Più che giornalismo è copertura politica per non disturbare la narrazione del governo 🧐
Ma per i palinsesti del servizio pubblico e per i quotidiani nazionali di destra non è un atto di squadrismo: è solo "cronaca locale" o una "scaramuccia tra ragazzi".
A parti inverse, con una vittima della destra sovranista o vicina al generale di turno, avremmo già la diretta a reti unificate, la commissione d'inchiesta d'urgenza e i plastici in TV.
La solita, imbarazzante memoria a senso unico.
Se dodici antifascisti avessero mandato in ospedale con il cranio fratturato un sostenitore della maggioranza o di Vannacci, le prime pagine dei giornali di destra e i TG di TeleMeloni urlerebbero all'allarme eversione da giorni.
Quando invece ad agire in 12 contro 1 è una squadraccia di estrema destra, cala improvvisamente il silenzio o si usano i soliti eufemismi: "attivisti" invece di neofascisti.
Più che giornalismo è copertura politica per non disturbare la narrazione del governo 🧐

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