Chiacchiera
ieri alle ore 09:38 - 2.855 visualizzazioni
Immaginiamo l'universo come un organismo vivente. Se l'universo è un organismo vivente e noi siamo parte delle sue cellule, accade qualcosa di meraviglioso: attraverso i nostri occhi, la nostra coscienza e la nostra capacità di meravigliarci, l'universo sta guardando e studiando se stesso.Quando tu guardi le stelle e ti poni queste domande, è come se una cellula del cervello di questo immenso organismo avesse preso coscienza di far parte di un corpo più grande.Questa visione elimina qualsiasi barriera: non siamo "ospiti" su un pianeta sperduto, ma siamo figli e parte integrante di un tessuto divino, eterno e infinito che si manifesta in ogni atomo e in ogni galassia.




Anche se non è semplice identificare il momento esatto della nascita del termine “theory of change”, la ToC prende forma compiuta negli anni ‘90 all’Aspen Institute, in particolare grazie al lavoro di Carol Weiss che evidenziò la necessità di articolare chiaramente le ipotesi (assumptions) alla base di un programma e di definire il processo di cambiamento step-by-step per permettere al valutatore di misurare l’impatto generato. Grazie al lavoro dell’autrice, la Theory of Change cominciò a essere utilizzata come una modalità per descrivere l’insieme delle ipotesi che motivano i mini-cambiamenti che devono verificarsi grazie all’iniziativa, le connessioni tra attività e outcome ad ogni livello del processo, e la definizione di un framework di misurazione per verificare l’effettivo conseguimento degli outcome prefissati.
Da allora l’utilizzo della teoria del cambiamento è andato diffondendosi a livello internazionale tra non profit, fondazioni, e agenzie governative – in modo più o meno esplicito: nel 2015, EuropeAid (la Direzione Generale per lo Sviluppo e la Cooperazione della Commissione europea) ha inaugurato il nuovo Logical Framework che, seppur senza menzionare il termine ToC, ne ha mutuato la logica, incorporandone numerosi elementi e inaugurando un approccio alla progettazione più flessibile e orientato all’apprendimento in itinere rispetto al passato.
Merito un premio ??? 😉
A parte gli scherzi, Noi siamo il Tutto, come scrive ruttolomeo, e infatti in tutto il mondo, in determinate occasioni, giorni ed orari, le persone si mettono tutte insieme a meditare, pensare o pregare x un unico scopo, x unire le singole coscienze in una unica Coscienza Universale.