Vaccata
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oggi alle ore 14:25 - 3.777 visualizzazioni
Roma a volte è strana.
Pensate che l'Antico Caffè Greco, in Via dei Condotti, aveva ben 265 anni di storia.
Dal 1760, tra quei tavolini sono passati scrittori, artisti e intellettuali italiani e stranieri. Keats, Shelley, Schopenhauer, Leopardi, D'Annunzio, De Chirico, Carlo Levi, Pasolini e tantissimi altri hanno fatto parte, in epoche diverse, della lunghissima storia di questo locale.
Un luogo che non è semplicemente un caffè, ma un vero pezzo della memoria culturale di Roma!
Eppure, oggi, il Caffè Greco è chiuso. Mi piange il cuore ogni volta che ci passo davanti.
Il locale è sottoposto a tutela storico-artistica dal 1953. La tutela riguarda anche gli arredi, le opere e i cimeli che ne costituiscono parte integrante. Nel 2026 il TAR ha inoltre confermato l'inamovibilità dei beni storici presenti all'interno.
Allora com'è possibile che un luogo così tutelato abbia chiuso?
La risposta sta in una lunga controversia tra l'Ospedale Israelitico, proprietario dell'immobile, e il gestore del Caffè Greco, il cui contratto di locazione era scaduto nel 2017. Dopo anni di battaglia giudiziaria, nell'ottobre 2025 è stato eseguito lo sfratto definitivo, purtroppo.
E qui arriva il paradosso: lo Stato tutela il luogo, le sue opere e la sua memoria, ma la tutela storico-artistica non impedisce necessariamente
che cambi il gestore dell'attività.
Il risultato, almeno per ora, è che tra un Prada e un Damiani, un Gucci e un Bulgari... uno dei caffè storici più importanti d'Italia è chiuso 😔
La speranza è che riapra presto 💪🏻
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