Chiacchiera
ieri alle ore 19:36 - 2.943 visualizzazioni
Passato qualche anno, aveva già capito il cogli**e al governo
Ci sono donne, e poi ci sono Donne.
E in questa distinzione, Natalie Portman si erge come un taro, un esempio di coerenza e di coraggio. Nata a Gerusalemme, con radici che affondano in una storia millenaria, ha rifiutato l'onore più grande, il "Nobel ebraico", il Premio Genesi. Un gesto che ha squarciato il velo del conformismo, un rifiuto che ha pesato 1,6 milioni di euro.
La sua non è stata una ribellione contro la su eredità, ma una ribellione per essa. Il suo rifiuto non è un gesto di odio, ma un atto d'amore, un richiamo ai valori più puri e sacri.
Ha spiegato che non poteva accettare di essere associata al primo ministro Netanyahu, perché la violenza di uno Stato, che si definisce rifugio per i perseguitati, non si sposa con i suoi valori più profondi.
In un mondo in cui tutto ha un prezzo, e ogni principio è in vendita, Natalie Portman ha dimostrato che c'è qualcosa che non può essere comprato: la coscienza. La sua presa di posizione è stata ferma, totale, e ha sostenuto il popolo palestinese al 100%. Un gesto che è più di una semplice opinione, è una lezione magistrale sulla dignità e il rispetto.
In un'epoca di conflitti incessanti, la sua azione è un grido silenzioso per la pace, un appello al dialogo, una dimostrazione che la vera forza non sta nelle armi, ma nel coraggio di schierarsi con la giustizia, anche quando il prezzo da pagare è alto. In questa vita, non tutto si può comprare. Alcune cose si guadagnano solo attraverso la forza delle proprie convinzioni
Ci sono donne, e poi ci sono Donne.
E in questa distinzione, Natalie Portman si erge come un taro, un esempio di coerenza e di coraggio. Nata a Gerusalemme, con radici che affondano in una storia millenaria, ha rifiutato l'onore più grande, il "Nobel ebraico", il Premio Genesi. Un gesto che ha squarciato il velo del conformismo, un rifiuto che ha pesato 1,6 milioni di euro.
La sua non è stata una ribellione contro la su eredità, ma una ribellione per essa. Il suo rifiuto non è un gesto di odio, ma un atto d'amore, un richiamo ai valori più puri e sacri.
Ha spiegato che non poteva accettare di essere associata al primo ministro Netanyahu, perché la violenza di uno Stato, che si definisce rifugio per i perseguitati, non si sposa con i suoi valori più profondi.
In un mondo in cui tutto ha un prezzo, e ogni principio è in vendita, Natalie Portman ha dimostrato che c'è qualcosa che non può essere comprato: la coscienza. La sua presa di posizione è stata ferma, totale, e ha sostenuto il popolo palestinese al 100%. Un gesto che è più di una semplice opinione, è una lezione magistrale sulla dignità e il rispetto.
In un'epoca di conflitti incessanti, la sua azione è un grido silenzioso per la pace, un appello al dialogo, una dimostrazione che la vera forza non sta nelle armi, ma nel coraggio di schierarsi con la giustizia, anche quando il prezzo da pagare è alto. In questa vita, non tutto si può comprare. Alcune cose si guadagnano solo attraverso la forza delle proprie convinzioni
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costernata,e mi pento.
Ma sono felice! Ho appena sentito che Il MONDO SI SVEGLIA! Inghilterra e Canada e molti stati europei hanno sanzionato i coloni israeliani in quanto terroristi ( Italia muta) ma si apre la speranza che venga posta fine a questa mattanza.Finalmente.