Vaccata
Avatar carlettone
carlettonelivello 14
ieri alle ore 15:18 - 3.813 visualizzazioni
Caro Albert Sabin, che nascevi il 26 agosto 1906, io non credo, ma se ci osservi da qualche parte perdonaci. Tu, che hai regalato al mondo una delle più grandi scoperte scientifiche della storia, il vaccino orale contro la polio, perché “Non volevo che il mio contributo al benessere dell'umanità fosse pagato con della moneta”, oggi ti ritroveresti con gente col battesimo come titolo di studio che ti insulta e ti dà del venduto a Big Pharma.
Forse è meglio, a pensarci bene, che tu non ci veda.
Albert Sabin è il medico e virologo che sviluppò il vaccino antipolio orale, uno degli strumenti fondamentali nella lotta mondiale contro la poliomielite.
La polio, fino alla metà del Novecento, era uno degli incubi delle famiglie. Colpiva soprattutto i bambini, poteva lasciare paralisi permanenti e, nei casi più gravi, uccidere compromettendo i muscoli respiratori. Le immagini dei piccoli pazienti nei polmoni d'acciaio appartengono a un passato che, grazie ai vaccini, ci sembra quasi impossibile sia esistito.
Sabin sviluppò il vaccino orale, dopo quello iniettabile di Salk, semplice da somministrare, economico e adatto alle campagne di massa, uno degli strumenti decisivi per eliminare la poliomielite da gran parte del mondo.
Ma il vero lascito di Albert Sabin, quello che ne fa un eroe vero della storia, molto più di certi condottieri
sanguinari venerati ancora oggi, è un altro.
Sabin non brevettò il vaccino.
Avrebbe potuto guadagnare miliardi dalla sua invenzione, ma rinunciò a sfruttarla commercialmente perché voleva che costasse il meno possibile e raggiungesse il maggior numero di bambini. Concesse gratuitamente i ceppi ai produttori e nel 1972 li affidò all'Organizzazione Mondiale della Sanità affinché continuassero a essere distribuiti senza fini di lucro.
“È il mio dono a tutti i bambini del mondo”.
Ed è difficile immaginare un insulto peggiore alla sua memoria di certa propaganda cavalcata spesso dai politici, che sfrutta la rabbia delle persone ignoranti.
Il paradosso è terribile, i vaccini hanno funzionato così bene da cancellare dalla nostra mente il terrore delle malattie che combattevano. Non vediamo più bambini paralizzati dalla polio, per fortuna, ma per qualcuno questo vuol dire che i vaccini sono inutili o pericolosi.
Sabin regalò al mondo una scoperta che avrebbe potuto renderlo ricchissimo e c'è chi lo ripaga seminando diffidenza verso la scienza che ha salvato milioni di vite.
Il modo di dire recita che “nessuna buona azione rimarrà impunita”, mentre la psicologia la chiama “sindrome dell'ingrato rancoroso”.
In ogni caso, una vergogna.
Leggi tutto...
Vaccata