Chiacchiera
6 Agosto - 3.661 visualizzazioni
Cerco persone che pensano.
Solo questo. Nient'altro.
Qualche anno fa un annuncio del genere sarebbe finito nelle pagine di un giornale locale, forse tra le offerte di lavoro o le dichiarazioni d'intenti. Oggi viviamo in rete e ho tempo per spiegare perché questa ricerca non è un vezzo intellettuale, ma una necessità.
In nessuna religione tradizionale ti viene detto di ragionare con la tua testa. Ti viene detto di fidarti, di obbedire, di accettare. Punto.
Tutto è partito da una domanda che sembrava banale.
Se il modo in cui trascorriamo l'unica vita che abbiamo dipende moralmente e spiritualmente da regole stabilite da una religione, quali ragioni concrete avremmo per crederci?
Da lì ho cominciato a scavare. Ho letto, confrontato, rivisto ciò che mi avevano raccontato fin da bambino. Più andavo avanti, più emergeva lo stesso schema: esseri inventati trasformati in certezze assolute, certezze che esistono solo dentro la testa di chi le crede. E, accanto a loro, guide morali le cui azioni personali spesso contraddicevano in modo clamoroso i precetti che predicavano.
C'è un particolare che mi ha colpito più di altri.
Per secoli alla donna è stato assegnato un ruolo preciso: servire, aiutare, accompagnare, obbedire, generare, sacrificarsi. Mai guidare.
Per dare origine all'umanità serviva una donna. Per rappresentare il dio che avrebbe creato quella stessa umanità, secondo certe tradizioni, no. Metà dell'umanità considerata non all'altezza di parlare in nome di chi l'avrebbe plasmata.
Suona più come una decisione umana, molto umana, che come un disegno divino.
È stato in quel momento che ho smesso di guardare in alto e ho cominciato a guardare dove poggio i piedi.
Camminiamo su questa terra. Respiriamo quest'aria. Amiamo e rispettiamo ciò che ci circonda. Difendiamo i fatti quando i fatti sono chiari.
Non conta il colore della pelle, l'orientamento politico o il sesso. Conta solo che tu sia una persona in grado di pensare e, quando i fatti lo richiedono, di cambiare idea.
Nessuno possiede la verità chiusa in un forziere. I principi che hanno senso sono quelli aperti al confronto, non quelli imposti una volta per tutte.
Chi preferisce le risposte di secoli fa alle domande di oggi? I testi antichi furono scritti per un'epoca diversa, per una mentalità diversa.
Oggi l'ignoranza arretra e le risposte ragionate avanzano.
Una comunità intelligente non nasce quando tutti la pensano allo stesso modo. Nasce quando a nessuno è vietato pensare diversamente.
Se qualche volta ti è capitato di sentire che ragionare era un atto di ribellione, forse fai già parte di chi cerca persone che pensano.
E non lo sapevi ancora.
Solo questo. Nient'altro.
Qualche anno fa un annuncio del genere sarebbe finito nelle pagine di un giornale locale, forse tra le offerte di lavoro o le dichiarazioni d'intenti. Oggi viviamo in rete e ho tempo per spiegare perché questa ricerca non è un vezzo intellettuale, ma una necessità.
In nessuna religione tradizionale ti viene detto di ragionare con la tua testa. Ti viene detto di fidarti, di obbedire, di accettare. Punto.
Tutto è partito da una domanda che sembrava banale.
Se il modo in cui trascorriamo l'unica vita che abbiamo dipende moralmente e spiritualmente da regole stabilite da una religione, quali ragioni concrete avremmo per crederci?
Da lì ho cominciato a scavare. Ho letto, confrontato, rivisto ciò che mi avevano raccontato fin da bambino. Più andavo avanti, più emergeva lo stesso schema: esseri inventati trasformati in certezze assolute, certezze che esistono solo dentro la testa di chi le crede. E, accanto a loro, guide morali le cui azioni personali spesso contraddicevano in modo clamoroso i precetti che predicavano.
C'è un particolare che mi ha colpito più di altri.
Per secoli alla donna è stato assegnato un ruolo preciso: servire, aiutare, accompagnare, obbedire, generare, sacrificarsi. Mai guidare.
Per dare origine all'umanità serviva una donna. Per rappresentare il dio che avrebbe creato quella stessa umanità, secondo certe tradizioni, no. Metà dell'umanità considerata non all'altezza di parlare in nome di chi l'avrebbe plasmata.
Suona più come una decisione umana, molto umana, che come un disegno divino.
È stato in quel momento che ho smesso di guardare in alto e ho cominciato a guardare dove poggio i piedi.
Camminiamo su questa terra. Respiriamo quest'aria. Amiamo e rispettiamo ciò che ci circonda. Difendiamo i fatti quando i fatti sono chiari.
Non conta il colore della pelle, l'orientamento politico o il sesso. Conta solo che tu sia una persona in grado di pensare e, quando i fatti lo richiedono, di cambiare idea.
Nessuno possiede la verità chiusa in un forziere. I principi che hanno senso sono quelli aperti al confronto, non quelli imposti una volta per tutte.
Chi preferisce le risposte di secoli fa alle domande di oggi? I testi antichi furono scritti per un'epoca diversa, per una mentalità diversa.
Oggi l'ignoranza arretra e le risposte ragionate avanzano.
Una comunità intelligente non nasce quando tutti la pensano allo stesso modo. Nasce quando a nessuno è vietato pensare diversamente.
Se qualche volta ti è capitato di sentire che ragionare era un atto di ribellione, forse fai già parte di chi cerca persone che pensano.
E non lo sapevi ancora.
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Grazie Patella per la tua risposta. Capisco il tuo punto e hai ragione a dire che la rete è piena di fake news e disinformazione, specialmente quando c’è di mezzo marketing politico o ideologico. Tuttavia, questo non significa che l’ignoranza sia “la manna caduta dal cielo”. Al contrario, proprio perché esiste questa sovrabbondanza di informazioni false, diventa ancora più importante poter pensare con la propria testa e distinguere. L’articolo non sostiene che l’ignoranza stia sparendo da sola, ma che una comunità intelligente si riconosce quando a nessuno è vietato mettere in discussione le cose. Forse c’è stato un fraintendimento da parte tua sul senso del testo.
"Oggi l'ignoranza arretra e le risposte ragionate avanzano."
Si tratta di una proposizione chiara affermativa che non lascia adito a dubbi. Che tu intendessi dire altro lo credo e te ne faccio merito. Ti faccio merito anche del fatto di avere il coraggio di pubblicare "pipponi" in un social come questo dove si cerca la battuta più della riflessione. Ti faccio merito anche di sopportare la correzione della maestrina di turno 😂😂😅 passa una serena serata. Grazie del tuo post. 🍷
Grazie Patella per la tua risposta e per l'attenzione. Grazie per augurarmi una serena serata, anche se qui in Costa Rica sono le dieci e mezza del mattino, quindi passerò anche una serena giornata. La cosa bella è che qua, nonostante sia un paese caldo, è abbastanza più fresco del caldo torrido che avete voi in Italia in questo momento. Con i miei quasi settant'anni non cerco più giri di parole per dire quello che devo dire, quindi non ti aspettare da me una risposta del tipo "forse non mi sono spiegato bene" quando penso e sono cosciente di essermi spiegato benissimo. Per quanto riguarda i pipponi, sono perfettamente cosciente che i miei scritti sono un po' lunghi, però visto che li pubblico anche su altre reti sociali, non voglio fare la versione economica per Facciabuco. Ti assicuro che non sei la maestrina di turno, anzi ti ringrazio per aiutarmi a non smettere di imparare.
Come si sta in Costa Rica?
Grazie Patella, di nuovo grazie per la tua risposta. E hai detto una cosa giusta chiamandomi un vecchiaccio testardo: effettivamente è così. Sono uno di quei vecchietti che si alza alle quattro del mattino e alle sette e mezza di sera va già a dormire, giusto per inquadrarmi. In Costa Rica si sta bene, anche se il costo della vita è altissimo: circa il triplo rispetto all’Italia. Quando vengo in Italia mi sembra di essere nel paese dei balocchi. Verrò tra poco, a settembre, per una quindicina di giorni con mia moglie e nostra figlia. Starò nella zona di Novara, non so se sei vicina o lontana. Magari potremmo berci un caffè e conoscerci… così poi ci prendiamo a pugni al bar. Scherzo, eh! Dove vivo io siamo tra i mille e trecento e i mille e quattrocento metri di altezza, quindi non arriviamo alle temperature torride delle zone di mare. Se un giorno dovessi fare un salto in Costa Rica, sarà un piacere invitarti a una bella grigliata a casa mia.
Eh eh eh eh. Vedo che non ti arrendi e continui a farti opinioni su di me pur senza conoscermi. Di cosa mi occupo? Sono abbastanza multifaccetico. Ho una ditta che si dedica alle produzioni audiovisuali e un'altra che fa stampa 3D di prototipi per altre aziende. A tempo perso faccio anche da interprete delle lingue italiano, spagnolo e tedesco, molto spesso nei tribunali di Costa Rica, dove do supporto a querellati o querellanti italiani e tedeschi. Mi piace smanettare con i computer da sempre: a quindici anni feci un corso in Germania sul processore 8085 e da quel momento sono rimasto innamorato di quella tecnologia che tuttora seguo. Sono stato vent'anni in Germania e da trentacinque vivo in Costa Rica, quindi, come vedi, dove ho vissuto meno è proprio in Italia. Mansioni direttive sì, perché sono tutte piccole aziende in cui ci metto costantemente lo zampino io e non lo lascio mettere a nessun altro. Mi piace anche cucinare: ogni mattina all'alba preparo colazione e pranzo per mia moglie che lavora ancora in tribunale ed è procuratrice della Repubblica di Costa Rica. In questo preciso momento ho messo a salmistrare uno stinco di maiale crudo che domani cuocerò a fuoco lentissimo per una dozzina di ore in una pentola di cottura lenta, poi lo passerò un'oretta al forno per renderlo un po' croccante e ce lo spappucceremo tutto io e mia moglie. Le cose che mi piacciono le faccio, quelle che non mi piacciono le evito, la stessa cosa la faccio con le persone. Ho pochissimi amici e quei pochi che ho ci invitiamo alternativamente, una volta a casa mia e una volta a casa loro, per pranzi e cene alla grande, come nel vecchio, vecchissimo film La grande abbuffata. E sono in condizioni di non aver bisogno di lavorare. Però, come Vittorio Feltri, sono un vecchietto che tutte le mattine si siede davanti alla sua scrivania. Ti aggiungo qui sotto tre dei miei siti web, uno è il mio blog dove pubblico quasi quotidianamente le mie stupidate, che ti invito a visitare e a seguire, nonostante siano scritti logicamente in lingua spagnola. Visto che facciabuco non mi permette ancora per il mio rango relativamente basso mettere dei link, te lo scriverò e al posto della parola punto dovrai mettere un punto. Lo so, ho scritto un altro pippone, però te la sei voluta tu.
www punto francocerutti punto com
www punto aethegpro punto com
www punto franco3d punto com
Arriviamo l'otto (mia moglie, nostra figlia ed io) e e ne andiamo il 19.
Mettiamoci d'accordo per berci un cafè da qualche parte.