Chiacchiera
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FarangTaolivello 13
4 Agosto - 3.156 visualizzazioni
Nel dibattito politico, la “remigrazione” viene spesso presentata come una soluzione per migliorare il benessere economico e sociale degli italiani.

Ma è davvero così?

In uno studio pubblicato di recente su etica.economia, Alessandro Bellocchi e Giuseppe Travaglini del dipartimento di economia dell'università di Carlo Bo di Urbino hanno dimostrato che una politica di remigrazione forzata causerebbe, a parità di condizioni (produttività costante), perdite medie procapite di 1.800€ annui circa, equivalente a meno 5,4% di PIL reale pro-capite.

Lo studio riportato non sostiene che ogni flusso migratorio sia automaticamente positivo o che la gestione dei flussi non vada governata.

Lo studio non misura neppure tutti gli impatti su salari o welfare, né include i costi significativi di un rimpatrio forzato, che graverebbero pesantemente sulla finanza pubblica (cosa che, nell'eurozona sarebbe un problema costringendo lo Stato a imporre nuove tasse o nuovi tagli alla spesa).

Lo studio riportato sostiene che, in un'Italia demograficamente anziana, gli immigrati regolari non sono un problema di ordine pubblico, ma forza lavoro e risorsa fondamentale per l'economia 🤔
Vaccata