Chiacchiera
ieri alle ore 08:50 - 3.650 visualizzazioni
E' già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il passato non si arrende.
Ma la Chiesa va avanti.
Stiamo vivendo un momento che finirà sui libri di Storia: la divisione nella Chiesa. E' lacerazione, come dice la parola scisma.
Lefebvriani: ci dissociamo perché la Chiesa di Roma si è allontanata dalla tradizione e nega il passato.
Leone XIV dopo molti appelli al ripensamento: noi andiamo avanti. E arriva la Scomunica
Lacerazione che va oltre la religione. La netta separazione fra il mondo che guarda l'oggi con le aperture al sociale e un mondo che vuol tenere chiuse le porte. Addirittura con qualche catenaccio in più.
La Chiesa ha intrapreso da tempo, alla luce del Concilio, la via dell'ecumenismo, del dialogo fra le religioni, dell'inclusione, dell'accoglienza ai migranti, della tutela del creato.
Quella decisione di far celebrare la Messa non più in latino fu il primo segnale di rottura con la tradizione e l'ingresso nel cambiamento per nuovi codici sociali.
Quel cambiamento che i lefebvriani non vogliono. E per questo sempre oppositori a Benedetto XVI e soprattutto a Francesco accusato di essere un “rivoluzionario”. Si sono poi resi conto che Leone XIV non è quel conservatore che avevano sperato.
E hanno accelerato la frattura per difendere il passato. Quella voglia di tradizione che esalta anche una certa politica in Europa .
“Tradizione: una di quelle parole che i conservatori usano come scorciatoia per pensare” ha detto lo scrittore britannico Warren Ellis
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il passato non si arrende.
Ma la Chiesa va avanti.
Stiamo vivendo un momento che finirà sui libri di Storia: la divisione nella Chiesa. E' lacerazione, come dice la parola scisma.
Lefebvriani: ci dissociamo perché la Chiesa di Roma si è allontanata dalla tradizione e nega il passato.
Leone XIV dopo molti appelli al ripensamento: noi andiamo avanti. E arriva la Scomunica
Lacerazione che va oltre la religione. La netta separazione fra il mondo che guarda l'oggi con le aperture al sociale e un mondo che vuol tenere chiuse le porte. Addirittura con qualche catenaccio in più.
La Chiesa ha intrapreso da tempo, alla luce del Concilio, la via dell'ecumenismo, del dialogo fra le religioni, dell'inclusione, dell'accoglienza ai migranti, della tutela del creato.
Quella decisione di far celebrare la Messa non più in latino fu il primo segnale di rottura con la tradizione e l'ingresso nel cambiamento per nuovi codici sociali.
Quel cambiamento che i lefebvriani non vogliono. E per questo sempre oppositori a Benedetto XVI e soprattutto a Francesco accusato di essere un “rivoluzionario”. Si sono poi resi conto che Leone XIV non è quel conservatore che avevano sperato.
E hanno accelerato la frattura per difendere il passato. Quella voglia di tradizione che esalta anche una certa politica in Europa .
“Tradizione: una di quelle parole che i conservatori usano come scorciatoia per pensare” ha detto lo scrittore britannico Warren Ellis
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Gas75: Una notizia che sembra provenire dai libri di storia... Una scomunica nel 2026...
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ieri alle ore 09:18 · Ti stimo · Rispondi
Blek: Se arriva Guglielmo da Baskerville la smettono di farsi i dispetti...che tristezza😎
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ieri alle ore 10:30 · Ti stimo · Rispondi
turkilmaz: Gas75 e non basta: scià di Persia, armate celesti ebraiche, colonialismo, manca solo la peste e lo scorbuto...
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ieri alle ore 10:44 · Ti stimo · Rispondi



