nanovolante: Maxmari accendono la Tv sentono cosa dice la rete di riferimento e ripetono per alcuni giorni, fino ad un nuovo bersaglio (dato dalla rete), per alcuni giorni era Vannacci, ora La meloni, domani altro a caso e poi si ripete, tanto loro non si accorgono di nulla...
Maxmari: nanovolante come dicevo, non usano il cervello per farsi una loro opinione. Ripetono le cazzate di altri, senza pensare se siano giuste o sbagliate
Onizuka: Scusa ma questo post è un po' fazioso. Innanzitutto le vignette italiane che hai messo non rappresentano l'italia ma solo i vignettisti che le sono contro e d'altra parte il resto del mondo non è così tanto interessato alla faccenda, i pochi post che ho visto sono per la maggiorparte indiani (i quali stimano la meloni per i buoni rapporti che ha con modi), poi magari su questa ricezione estera mi sbaglio...
Maxmari: Nescio immagino che non ci hai pensato un secondo per scrivere il tuo commento. Come dice oliver nella testa hai solo odio e cattiveria. Magari un commento intelligente sull'argomento potevi esprimerlo,invece...
Anobleknight: Onizuka No, ti sbagli. Non è affatto vero che nel mondo non interessa a nessuno. La ricezione internazionale c’è eccome e non è affatto tenera. E non riguarda solo l’India, anzi: Giappone, Corea, Australia e buona parte del Sud‑Est asiatico hanno commentato la scena esattamente come nella vignetta, cioè come l’ennesimo episodio del suo stile aggressivo, percepito all’estero come bullismo diplomatico. Il punto è semplice: le vignette italiane rappresentano solo i vignettisti italiani. Ma quelle straniere rappresentano la percezione estera. E quella, che piaccia o no, coincide molto più con lo schiaffo simbolico che con la narrazione e tutti la stimano. Che poi in Italia ci si racconti che all’estero la amano è stima in realtà anche se va di traverso ai sinistri. E il bullo fuori dai nostri confini lo vedono per ciò che è: una figura divisiva, spesso letta come prepotente. E quando un comportamento viene percepito come bullismo, i Paesi che lo hanno subito e continuano a subirlo non hanno bisogno di vignette per capirlo.
Onizuka: Anobleknight ma quindi mi dai ragione che il post è fazioso? Poi comunque ora come ora non so se si possa parlare di "bullismo", anche l'italia è "bullizzata" da trump eppure siamo in ottimi rapporti, idem il resto del mondo (gli usa sono tra i primi per export)
Nescio: Maxmari Facciamo una prova: prendi le ultime 10-15 vaccate iniziali di quella che dovrebbe essere satira e conta quanti post di pura cattiveria e puro odio trovi dall'una e dal'altra parte e quante di normale satira, ambo le parti. Poi mi dirai, ma sinceramente. L'intelligenza non vi manca, ce la puoi fare.
No, ti sbagli. Non è affatto vero che nel mondo non interessa a nessuno.
La ricezione internazionale c’è eccome e non è affatto tenera.
E non riguarda solo l’India, anzi: Giappone, Corea, Australia e buona parte del Sud‑Est asiatico hanno commentato la scena esattamente come nella vignetta, cioè come l’ennesimo episodio del suo stile aggressivo, percepito all’estero come bullismo diplomatico.
Il punto è semplice:
le vignette italiane rappresentano solo i vignettisti italiani.
Ma quelle straniere rappresentano la percezione estera.
E quella, che piaccia o no, coincide molto più con lo schiaffo simbolico che con la narrazione e tutti la stimano.
Che poi in Italia ci si racconti che all’estero la amano è stima in realtà anche se va di traverso ai sinistri.
E il bullo fuori dai nostri confini lo vedono per ciò che è: una figura divisiva, spesso letta come prepotente.
E quando un comportamento viene percepito come bullismo, i Paesi che lo hanno subito e continuano a subirlo non hanno bisogno di vignette per capirlo.